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Anticipo Tfr: Un' Alternativa Al Prestito Bancario


20 gennaio 2012 ore 18:54   di acchiappame  
Categoria Affari Finanza e Fisco  -  Letto da 787 persone  -  Visualizzazioni: 1400

Per fare un investimento o per fronteggiare inaspettate difficoltà economiche, sono molte le persone che si rivolgono agli istituti di crediti per chiedere un prestito oppure un finanziamento. Soluzioni comode, certo, ma che comunque comportano un indebitamento nei confronti delle banche. Per evitare di avere pendenze quando si deve sborsare una somma rilevante di danaro alcuni lavoratori hanno la possibilità di chiedere un anticipo su quelle che una volta era chiamata liquidazione, che da qualche tempo è detta TFR (trattamento di fine rapporto).

Chi ha deciso di lasciare "in deposito" in azienda i soldi della liquidazione (ovvero il 6,91% delle retribuzione lorda per ogni anno lavorato) e non ha optato per la previdenza complementare aderendo ai fondi pensionistici privati, può chiedere l'anticipo sul TFR solo ad alcune condizioni: la prima è quella di essere da più di otto anni nella stessa società. La somma dell'anticipo, che può essere concesso solo una volta, non deve essere superiore al 70% della liquidazione maturata entro il giorno della domanda.


Per presentare la richiesta è poi necessario che la ditta non sia in cassa integrazione. Per i dipendenti pubblici la situazione è un pò più complessa: è possibile chiedere un anticipo sulla liquidazione per gli assunti a tempo indeterminato da 2001 e per quelli a tempo determinato dal 2000; gli altri, al momento, non possono godere di questa opportunità.

Altro vincolo per effettuare la richiesta è quello della motivazione: l'anticipo del TFR, infatti, deve essere necessariamente usato per far fronte ad alcune spese, per esempio per pagare cure e operazioni o costruire la prima casa. La percentuale dell'anticipo chiesta e le motivazioni vanno indicate nella domanda, che va inviata al direttore del personale dell'azienda.

Nonostante la validità delle ragioni, non è detto che la società sia obbligata a versare l'anticipo del TFR. Nello stesso anno, infatti, sono soddisfatte le domande di non oltre il 4% dei lavoratori. Se il numero di dipendenti che chiede l'anticipo sulla liquidazione è superiore a questa percentuale, il criterio per stabilire chi lo riceverà si basa sulla data di presentazione della richiesta. Perciò, chi ha intenzione di presentare domanda sarebbe meglio che lo facesse nei primi mesi dell'anno.

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