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Combattiamo L' Inflazione!


23 giugno 2011 ore 19:11   di inspired  
Categoria Affari Finanza e Fisco  -  Letto da 563 persone  -  Visualizzazioni: 1011

Il termometro dell’inflazione continua a salire. Quando facciamo la spesa al supermercato, è meno evidente in quanto la grande distribuzione in genere riesce a contenere i costi ma le ricadute inflazionistiche sul costo della vita e sui beni di prima necessità, rischiano di diventare sempre più opprimenti.

Il caro petrolio, i continui aumenti delle materie prime, le rivolte nord africane. Spesso il consumatore si chiede da cosa può dipendere il fatto che il suo stipendio è sempre più insufficiente per fare la spesa e spesso, per riuscire ad arrivare allo stipendio successivo, deve rinunciare alla qualità.


Su scala mondiale i primi a risentire del continuo aumento dei prezzi degli alimentari sono i Paesi più poveri. Prendiamo per esempio il mais ed il grano: il loro aumento, che si aggira intorno al 70% annuo, provoca la fame per svariati milioni di persone.

Anche da noi però il problema è fortemente sentito. La cosa più preoccupante è la contrazione dei consumi delle famiglie che, nella necessità di risparmiare, oltre a consumare meno, preferiscono optare per prodotti di scarsa qualità. La conseguenza, oltre naturalmente al malessere delle famiglie, è la riduzione della produzione con l’inevitabile chiusura di numerosi esercizi commerciali.

E’ assolutamente urgente che il governo adotti una politica seria per sostenere i consumi e quindi aiutare le famiglie. Priorità che altri Paesi come Germania e Stati Uniti hanno già deciso di fare propria. L’andamento del 2011 è a dir poco complicato, infatti alla crisi economica e alla disoccupazione dilagante si somma l’impennata dei prezzi delle materie prime.

Con l’aumento dell’inflazione è evidente che i consumi delle famiglie tendono a diminuire e ovviamente le più colpite sono quelle a basso reddito. Siamo in una vera e propria fase di “emergenza alimentare” dovuta anche alla speculazione che sta provocando danni enormi alla nostra economia: quando i prezzi crescono, gli operatori finanziari fanno stoccaggio di materia prima che genera scarsità e quindi nuovi aumenti di prezzi. Il problema si potrebbe risolvere se gli Stati praticassero a loro volta stoccaggio immettendo sul mercato le materie prime a difesa degli attacchi speculativi. In questo modo si potrebbe ottenere una stabilizzazione dei prezzi.

Come dicevo, fare la spesa nei supermercati può aiutare a contenere gli effetti dell’inflazione. Infatti non solo si possono trovare prezzi abbastanza contenuti, ma con le continue promozioni e offerte il consumatore ha la possibilità di risparmiare ulteriormente e di salvaguardare il potere d’acquisto del proprio stipendio.

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