Compagnie Petrolifere Si Fanno Guerra Sui Prezzi. Forse Per Una Volta A Goderne Saranno I Consumatori
Sono partiti nel week-end appena trascorso le campagnie di ENI e Q8 con forti ribassi praticati solo il sabato e la domenica. Per quanto concerne l'ENI, i prezzi praticati presso i distributori iperself aderenti hanno consentito di approvvigionarsi di benzina al prezzo di 1,60 euro per litro, mentre per il gasolio il prezzo è stato di euro 1,50 per litro. Un risparmio medio di circa il 10% rispetto ai prezzi normalmente praticati durante la settimana.
La Q8, per controbbattere la campagna della concorrente italiana, ha praticato un ulteriore sconto pari 0,5 cent di euro rispetto ai prezzi praticati dall'ENI. Insomma, si è avuta una prima scaramuccia sulle promozioni, in ragione di un calo voritcoso dei consumi dei carburanti dovuto all'insostenbilità per molti dei salatissimi prezzi degli utlimi tempi.
Il coarcevo di accise, innalzamento del prezzo del petrolio e di tasso di cambio euro/dollaro sfavorevole, oltre ad una propensione arcinota delle compagnie petrolifere ad essere pronte a recepire e girare sui prezzi alla pompa il benché minimo aumento riconducibile ai carburanti, mentre sono molto più restii a trasmettere al consumatore i ribassi della medesima natura, hanno portato ad aumenti per il fruitore finale di oltre il 30% dall'inizio dell'anno.
Si sommino l'inasprimento asperrimo delle tasse e tutti gli altri aumenti delle utenze, e si ha un quadro soffocante per il cittadino comune che ha dovuto far quadrare il bilancio familiare operando delle scelte di consumo. Così, proprio i consumi "voluttuari" di carburante (gite fuori porta, passeggiata in località distanti, visita ad amici e parenti non proprio prossimi chilometricamente) sono stati ridotti drasticamente.
Ecco che le compagnie hanno deciso di porre un freno all'emorrargia del consumo, anche favoriti da un prezzo del petrolio rientrato velocemente in limiti più accettabili, scegliendo la strada delle promozioni, piuttosto che il semplice abbassamento di prezzo generale e generalizzato. I vertici delle maggiori "sorelle" hanno pensato che l'attività promozionale sia più chiaramente recepibile dal consumatore, quale sforzo degli stessi produttori di carburanti per favorire i "propri" clienti.
Comunque sia, l'auspicio dei consumatori è che si possa innescare una vera e propria guerrra dei prezzi, capace di provocare sostanziosi e duraturi vantaggi in termini di prezzo alla pompa. Per una volta si spera che sia il cittadino ad avvantaggiarsi di tale conflitto, dato che fino ad oggi ha dovuto subire i danni derivanti da accordi più o meno palesi del cartello petrolifero.

