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Crisi, Ecco Chi Tutela I Nostri Conti Correnti: Il Fondo Interbancario Di Tutela Dei Depositi


3 novembre 2011 ore 22:01   di Ciuffo79  
Categoria Affari Finanza e Fisco  -  Letto da 732 persone  -  Visualizzazioni: 1404

La crisi ed il rischio default dell’Italia avanzano ed il terrore dei cittadini di veder sparire nel nulla i propri risparmi ha dato vita ad una corsa sfrenata al prelievo di soldi dai conti correnti, per il timore che il fallimento delle banche possa comportare la perdita della disponibilità dei propri soldi presso gli istituti bancari.

In pochi sanno tuttavia che esiste un Fondo di garanzia nato per tutelare proprio i conti correnti dei cittadini in caso di fallimento di una banca: il Fondo interbancario di tutela dei depositi, costituito nel 1987 e riconosciuto dalla Banca d’Italia.


Il Fondo (FITD) è in grado di coprire tutti i depositi fino a 100mila euro per depositante (Decreto Legislativo 24 marzo 2011, n.49) e prevede, in caso di insolvibilità di un istituto bancario, il rimborso a beneficio del richiedente entro 20 giorni lavorativi.

Crisi, Ecco Chi Tutela I Nostri Conti Correnti: Il Fondo Interbancario Di Tutela Dei Depositi

Il Fondo, cui aderiscono circa 300 Istituti bancari, ha dunque lo scopo di garantire i depositanti di tutte le banche consorziate.
Sono quest’ultime, infatti, a fornire al fondo le risorse necessarie all’espletamento delle sue finalità, ossia la garanzia dei depositi per i cosiddetti “risparmiatori inconsapevoli”, ossia i semplici cittadini che non hanno le informazioni necessarie a valutare lo stato di salute dell’istituto bancario cui hanno affidato i propri risparmi.

Il FITD comprende nella protezione offerta ai depositanti “i crediti relativi ai fondi acquisiti dalle banche con obbligo di restituzione, in euro e in valuta, sotto forma di depositi o sotto altra forma, nonché gli assegni circolari e i titoli ad essi assimilabili” (definizione ufficiale tratta dal sito fonte fitd.it).

In caso di conti correnti cointestati presso lo stesso istituto bancario, il Fondo di garanzia offrirà una tutela massima pari a 100mila euro per ciascuno dei cointestatari.
Inoltre, qualora un correntista sia titolare anche di altri conti presso la banca, la copertura viene applicata sulla somma dei vari depositi posseduti.

Da sottolineare che oltre ai conti correnti bancari, il Fondo Interbancario tutela anche i cosiddetti “conti deposito”, ossia i depositi a risparmio libero con rendimenti più alti dei conti correnti tradizionali (e solitamente gestibili online).
Naturalmente è utile sapere che il FITD non può ritenersi sicuro al 100%, trattandosi di una copertura che non ha un proprio patrimonio ma che si affida alla partecipazione di tutte le banche consorziate che intervengono quando una di esse dichiara fallimento.
Ciò determina che in caso di crisi profonda di tutto il sistema bancario, il FITD potrebbe non essere in grado di intervenire.

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