Disastro Italia: Ogni Giorno Fallite 31 Imprese, Lombardia La Peggiore
Nel corso del 2011 sono state 11.615 le aziende italiane che hanno dichiarato fallimento: un numero catastrofico se si pensa che, dividendolo per i 365 giorni dell'anno, porta all'inquietante risultato di oltre 31 aziende chiuse ogni giorno, domeniche e festivi inclusi.
A lanciare il grido d'allarme è il segretario della CGIA di Mestre Giuseppe Bortolussi, che non esita a mettere questo dato in relazione con la drammatica escalation di suicidi e tentativi di suicidio registrata tra i piccoli e medi imprenditori, individuando anche i motivi della catastrofe: "La stretta creditizia, i ritardi nei pagamenti e il forte calo della domanda interna sono le cause che hanno costretto molti piccoli imprenditori a portare i libri in Tribunale".
Da un lato, le banche non concedono credito; dall'altro, aziende solide che potrebbero garantire posti di lavoro preferiscono delocalizzare la produzione in Paesi economicamente più vantaggiosi, creando un esercito di cassintegrati e disoccupati che tirano la cinghia e bloccano i consumi. Il drastico calo registrato nella vendita delle automobili è un chiaro sintomo: chi non ha un lavoro non può certo permettersi il lusso di comprare un'auto. E così a marzo 2012 si è registrato un -26,7% nei dati sulle vendite rispetto all'anno precedente, con Fiat che ha perso il 35,6%: mai così male negli ultimi 32 anni.
Il quadro che si delinea è dunque quello di un'Italia in profonda crisi e non rincuora certo pensare che, una volta tanto, non si può parlare di "emergenza Sud": la Regione più duramente colpita dalla crisi è infatti la Lombardia, dove nel 2011 sono stati registrati oltre 2.600 fallimenti, quasi un quarto del totale di tutto il Paese. Fallimenti che, secondo le stime riportate da Bortolussi, sono andati ad accrescere ulteriormente le fila dei già moltissimi disoccupati: "In almeno 50.000 hanno perso il posto di lavoro".
