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Il Signoraggio: Tra Teorie Complottiste E Realtà


29 giugno 2010 ore 03:34   di GGallin  
Categoria Affari Finanza e Fisco  -  Letto da 524 persone  -  Visualizzazioni: 858

Con la puntata di Mistero di qualche settimana fa si è arrivati all'apice del ridicolo, per un programma che chiunque sia dotato di senno e di un minimo di nozioni di qualunque ambito che vada dalla scienza all'economia, non può fare altro che ritenere un'accozzaglia di boiate, se mi è permesso il termine.

Nella puntata in questione c'è stato lo sdoganamento di una delle più ridicole teorie complottiste, quella sul signoraggio.
Secondo tali teorie il signoraggio sarebbe la differenza tra valore nominale e valore reale di una banconota, che sarebbe instascato dai produttori della cartamoneta.


Ad esempio, se banca X produce una banconota da 100 €, spendendo 2,50 €, il suo guadagno su questa banconota sarebbe di 102,50 €, tutto in tasca ai produttori, e porterebbe ad un indebitamento progressivo, crescente ed inarrestabile degli Stati con le banche.

Basterebbero logica e buon senso per capire che tutto ciò è troppo demenziale per essere considerato vero. Eppure guardandomi intorno, e notando quanto possano prendere piede tali teorie mi sento ottimista ad affermare ciò.

Poi, il massimo colpo di genio di tali teorie, ribadito in trasmissione a Mistero, cosa che possa far capire l'accortezza con cui si documentano tramite blog e youtube, probabilmente, è stato sostenere che Bankitalia e la Banca d'Italia siano due cose diverse.

Ma, dato per assodato che queste siano teorie deliranti e figlie dell'ignoranta, cos'è realmente questo signoraggio?
La definizione ce la fornisce la stessa Banca D'Italia: www.bancaditalia.it/bancomonete/signoraggio, ma anche qualunque testo di economia.

Riassumendo e semplificando: pagare con un assegno da 500 euro una tv non è logicamente considerato un furto, in quanto nonostante il valore del foglietto di carta sia di pochi centesimi (N.B. sono SECOLI che non si conta più il valore reale del denaro ma quello nominale, dato che i sistemi di emissione e la circolazione di moneta sono radicalmente mutati...) il suo valore è garantito dai fondi bancari. Tant'è vero che se non ve ne sono, finite nei guai fino al collo.

Ora, per il denaro il discorso è simile, infatti le Banche Centrali acquistano titoli da privati e banche ed emettono una quantità di moneta equivalente (tanto per far capire che i soldi non si creano con una bacchetta magica e con una logica tesa ad impoverire tutti per la gioia di 3 tizi), questi titoli generano interessi che diventano reddito per la Banca Centrale e QUESTO è il signoraggio, come chiunque ha voglia può appurare al link di sopra.

A questo reddito bisogna detrarre le spese di produzione e quelle per il funzionamento dell'ente, ed il reddito netto non viene incassato da nessun privato, infatti torna nelle casse stesse dello Stato, che è l'unico a guadagnare sull'emissione di moneta a conti fatti e va dae che non può indebitarsi con se stesso.
Come potete capire, l'ennesima bufala.

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Commenti

 

Penso che forse ti dovresti documentare meglio. Il signoraggio è una realtà, e non è altro che il prevaricare delle CASTE sui lavoratori e pensionati. Prova ora a pensare se non esistessero i soldi. Primo vantaggio non esisterebbero più guerre, prevaricazioni, tasse inique, corruzione, fame nel mondo, e poi continua da solo. Pensaci bene, ma proprio bene, non mi dare anche te la solita risposta scema:- beh, si ritorna al baratto? -.

Inserito 29 giugno 2010 ore 09:32
 

Dai, su, non fare John Lennon. Ti voglio svelare una cosa: qui non c'è un'approvazione del sistema capitalistico, anzi come ad ogni altra persona che nella vita vorrebbe anche pensare ad altro tutto ciò fa cagare, ma qui volevo correggere soltanto una definizione errata e di matrice complottistica, cosa che non sopporto. Il signoraggio non è una realtà, o meglio lo è, ma non è ciò che viene spiegato sui video di Youtube o dai siti complottistici..

Inserito 29 giugno 2010 ore 10:47
 
  • Alessandro
    #3 Alessandro

Prima di affermare che siano tutte balle consiglio una lettura approfondita dei testi del Prof. Giacinto Auriti. In particolare "Il paese dell'utopia", scaricabile gratuitamente in rete. Forse ancora più importante è chiedersi che cos'è la moneta, peraltro spiegato molto bene nel libro di Auriti. Ci si può anche documentare su www.signoraggio.com, sito a mio parere dalle posizioni a volte un po' estreme ma che sicuramente ha il merito di raccogliere tante e utili informazioni (documentate). E magari non fermarsi al solo link di Bankitalia. È come chiedere all'oste se il vino è buono, ti pare? Buona giornata.

Inserito 30 giugno 2010 ore 13:08
 

Ho riassunto il concetto, ho letto in abbondanza quel sito, grazie.. Ed è DELIRANTE. Non mi sono fermato al link di Bankitalia, che sottolineo, ho linkato proprio per far capire che l'alone di mistero l'hanno creato i soliti 4 complottisti, dal momento che di misterioso c'è poco o nulla. Non si tratta di opinioni sulla bontà o meno di un vino, ma di fatti. Ovvero: soldi tot, vanno da tizio tot, e finiscono in punto tot. E ci sono Organismi che si prodigano affinchè tutto ciò venga rispettato. Il resto sono chiacchiere.

Inserito 30 giugno 2010 ore 13:11
 
  • Roberto
    #5 Roberto

In rete gira questo dossier sulle frottole del signoraggio: http://digilander.libero.it/togiga/signoraggio.pdf e un gruppo facebook che debunkera le sciocchezze dei complottisti: http://www.facebook.com/pages/Signoraggio-informazione-corretta/279217954594 la teoria del complotto del signoraggio è una bufala di stampo neonazista http://signoraggisti.blogspot.com http://it.wikipedia.org/wiki/Teorie_del_complotto_sul_signoraggio

Inserito 1 luglio 2010 ore 00:10
 

Ecco. Bravo Roberto..

Inserito 1 luglio 2010 ore 00:28
 
  • Alessandro
    #7 Alessandro

Ok, lasciamo perdere quel sito. Come ti dicevo, anche secondo me troppe volte ha un carattere un tantino "estremo". Però ritengo che non ci sia alcun alone di mistero. Come dici tu: "soldi tot, vanno da tizio tot, e finiscono in punto tot." Ma ti sei chiesto da che parte arrivano e soprattutto cosa genere il loro valore. E per favore non crederai che ci sia un copertura in oro per tutta la moneta emessa!?!?!? Concentriamoci invece sugli studi di Auriti. Hai letto il libro che ti ho consigliato. Mi sai dare una definizione di moneta? Perché, vedi, il problema è tutto qui. Capito il concetto di moneta, di credito, e poche altre cose ancora, la truffa si rivela in tutta la sua genialità. E guarda che non sono i soliti 4 complottisti a dirlo. Ormai gli studi di Auriti hanno fatto il giro del mondo e centinaia di studiosi di economia ne appoggiano la validità. Per Roberto: tu sei quello che fa copia e incolla per tutta internet, vero? :)

Inserito 2 luglio 2010 ore 11:18
 

Beh, carissimo. La tua domanda mi fa capire che sei ancorato a concezioni della moneta ANTICHE. Per il loro valore garantiscono i titoli di cui è in possesso la banca che li emette. Il corrispettivo in oro è demodé da almeno un secolo, quindi non vedo perchè scomodarlo dalla sua tomba. RIASSUMO: I soldi... da dove vengono? Dalla banca che li emette. Il valore, cosa li genera? Un sistema complesso e convenzionale per cui tale moneta ha tale potere d'acquisto. La validità di tale valore è generata da: titoli della banca. Come scrive il premio Nobel Samuelson: « la moneta, in quanto moneta e non in quanto merce, è voluta non per il suo valore intrinseco ma per le cose che consente di acquistare. » Eccoti anche la tua definizioncina, di un premio nobel, non degli economisti di Topolino. Ripeto: discutere di economia con chi si appiglia ancora al "corrispettivo" in oro, è come parlare di automobili con uno che si stupisce che i cavalli dell'automobile sono invisibili, come parlare di televisione con uno che la definisce "un quadro che si muove". Anacronistico.

Inserito 2 luglio 2010 ore 17:06
 
  • Alessandro
    #9 Alessandro

Guarda caro che io ti supplicavo proprio di non aggrapparti alla copertura in oro!!! Tu saprai certamente meglio di me che la convertibilità in oro, è terminata con la fine degli accordi di Bretton Woods, quindi non da almeno un secolo come dici tu ma sicuramente dall'agosto del 1971. Forse non hai letto bene il mio commento. Ti invito a rileggerlo. Inoltre, per favore, gli insulti non servono al dialogo. E poi mi trovo perfettamente d'accordo con Samuelson quando dice: "non per il suo valore intrinseco ma per le cose che consente di acquistare". È proprio questo che sostenevo quando ti chiedevo di darmi una definizione di moneta e del suo valore. Tu dici che il valore deriva da "Un sistema complesso e convenzionale per cui tale moneta ha tale potere d'acquisto". Ma io di complesso ci vedo proprio poco. Inoltre, ti faccio presente che il valore dei soldi, così come dicono oggi Bankitalia e Ministero del Tesoro, deriva dai titoli emessi dallo Stato e non dalla banca, ovvero dalla promessa che lo stato fa di ripagare il debito che instaura con la Banca che emette moneta. Quindi non capisco se sei d'accordo o meno con queste istituzioni. Senza dubbio invece si tratta di un valore convenzionale. Ancora una volta sono d'accordo con te e con Samuelson. E qui ti invito nuovamente a leggere gli scritti di Auriti. Scoprirai appunto che la moneta ha valore per convenzione e lo assume proprio nel momento in cui le persone la accettano come strumento di scambio perchè prevedono di poterla riutilizzare in futuro per fare nuovi acquisti (previsione=valore). E scusami se ti correggo nuovamente ma Auriti non era un "economista di Topolino". Parliamo di un docente universitario che il premio Nobel non lo ha mai vinto ma la sua candidatura a tale premio è stata proposta da decine di economisti di tutto il mondo. Poi, per favore, puoi non essere d'accordo con lui, ma ti chiedo di avere più rispetto per una persona che non c'è più. E vorrei svelarti una grande verità: noi complottisti non siamo contro il signoraggio! Noi il signoraggio lo vogliamo, eccome se lo vogliamo! Solo in termini differenti da come viene applicato oggi. Tu stesso dici che i soldi arrivano dalla banca che li emette. Quindi il signoraggio su tali soldi, che di per sé è un meccanismo lecito, va alla banca che li emette, che attualmente è privata. E Perché non li può emettere direttamente lo stato, in rappresentanza del poplo? La banca è forse più brava a stampare? Guarda... io mi rendo conto di non essere abbastanza bravo a spiegare alcuni concetti e quindi forse le mie parole possono generare più confusione in chi legge. Permettimi a questo punto di riportare uno scritto che ho letto tempo fa su un altro blog. Riporto quindi fedelmente: In realtà il signoraggio bancario è un processo ben descritto da chi studia politica monetaria. Non c?è nessun complotto. venne chiamato così perchè in epoca storica il costo della coniazione per la creazione della moneta e il valore del metallo utilizzato non corrispondevano al valore nominale. Faccio un esempio se io prendo una moneta di rame e gli scrivo che vale 10 euro, nella realtà il suo valore intrinseco è inferiore, il costo per la coniazione e per l?acquisto del rame viene definito signoraggio. Quindi essezialmente è la diffrenza tra costo nominale e costo intrinseco della moneta, Venne definito signoraggio perchè il guadagno tra il costo per produrre la moneta e il suo reale valore andava al signorotto locale, ma già in epoca romana si ravvisano dei piccoli esempi di signoraggio. Detto questo, giusto per sfatare chi senza cognizione di causa parla di complotto o meno, preciso che oggi questa differenza tra il costo del conio o della stampa della carta moneta viene definito diritto di zecca. Una banconota da 100 euro per produrla costa 30 centesimi, il resto della differenza va a tutto vantaggio della BCE che, ATTENZIONE, non è un ente pubblico, ma PRIVATO! Il signoraggio di per sè non è nè una truffa, nè un complotto, è un meccanismo del tutto lecito se lasciato in mano ai governi che sono eletti dal popolo. Fino agli anni ?70 ricorderete che circolavano le 500 lire di carta. Orbene, su quelle 500 lire era riportata la seguente dicitura: Repubblica Italiana - moneta di Stato a corso legale. Voleva dire che era il governo ed in particolar modo il Ministero del Tesoro che stampava moneta. Quindi i costi e la differenza di valore (signoraggio) ricadevano sullo Stato, cioè noi!!). Oggi succede che la BCE, organo deputato alla stampa ed emissione degli Euro, completamente in mano a banche private, scriva 100 su un pezzo di carta. Il costo per la stampa di queste 100 euro è di 30 centesimi e quindi la differenza di valore è di 99, 70 euro. Queste 100 euro verranno prestate allo Stato italiano che ne fa richiesta e che a fronte di questo prestito emette titoli di Stato per la stessa cifra (BOT, CCT, etc) che consegna alla stessa BCE, creando in sostanza DEBITO PUBBLICO. Ma non finisce qui, perchè i titoli di Stato altro non sono che dei pagherò che lo Stato italiano dovrà prima o poi estinguere con i dovuti interessi. Capisci che questa è la vera truffa! Il debito pubblico non potrà mai essere sanato. Noi lavoriamo sempre di più e andamo in pensione in età sempre più avanzata perchè lo Stato altrimenti non riuscirà a pagare i suoi debiti con le banche. La bufala neonazista non c?è. E se non credi a ciò che dico io prova ad analizzare il miracolo cinese e comprenderai che la chiave di volta è proprio la proprietà della banca centrale in mano allo Stato. Questo è ciò che scrive un anonimo su un altro blog. Spero sia stato più chiaro di me. Io posso solo ribadire il mio invito a studiare Auriti. A presto.

Inserito 5 luglio 2010 ore 12:13
 

Beh.. avevo frainteso la tua domanda riguardo "coprire in oro".. Perchè pensavo te sostenessi questa tesi, da come l'avevi posta. Un semplice fraintendimento. L'insulto, che poi non era nemmeno tale, era riferito al fatto che credessi in ciò, se la pensi diversamente (fortunatamente) il dialogo ha senso, e quel che ho detto non ti riguarda allora. Il fatto è che, ok, assodato che non credi in complotti rettiliani o altro (è già un sollievo) continui e con te lo scritto di Auriti immagino, dato che lo citi, a commettere un errore: Non c'è un prestito su cui la BCE (ora la Bankitalia non conta più se non come parte integrante della BCE, che è formata dalle banche nazionali) guadagna, ma la BCE intasca il semplice interesse prodotto dai titoli statali, tramite diritto di produzione, ma allo stato torna il corrispondente, e quello che viene trattenuto è per costi di produzione+l'eventuale eccedenza... Quindi= no debito pubblico=guadagna lo stato=stato non mangia sulla tua pensione per sdebitarsi con una banca privata. E ripeto per il tono forte di prima, senza rancora, credevo tu fossi ancorato alle idee complottiste tipiche.

Inserito 5 luglio 2010 ore 12:45
 
  • Claudio
    #11 Claudio

Si certo come tutti quelli che dicono che il gruppo Bilderberg, gli illuminati, la commissione trilaterale e altri gruppi di potere non esistono. Documentati meglio prima di prendere in giro la gente che ha la sventura di leggere queste pagine.

Inserito 8 luglio 2010 ore 14:51
 
  • Claudio
    #12 Claudio

Intanto mentre tu parli del nulla una associazione antisignoraggio (non voglio fare nomi) già nel luglio 2009 aveva illustrato ai poveri aquilani come poter ricostruire tutto a costo 0 o quasi facendo stampare allo stato italiano banconote di proprietà dello stato (e non chiedendo soldi a tassi da usuraio alla BCE).Questo è quello che fa la gente sveglia e che ha voglia di informare, divulgare la verità nel tentativo di aiutare gli altri. Il resto è solo chiacchiera ignoranza e malafede.e con questo ho finito.

Inserito 8 luglio 2010 ore 15:27
 

Appunto. Aveva mostrato come costruire una città a costo zero. Non ti viene nemmeno per un secondo il dubbio che siano un mucchio di stronzate? CHe oltretutto per vendere due libri prendono in giro persone rimaste senza casa? Basta già il governo a prenderci in giro, grazie.

Inserito 8 luglio 2010 ore 16:24
 

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