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Il Sostituto D' Imposta, Forse Non Tutti Sanno Che


13 maggio 2011 ore 14:58   di Brillina  
Categoria Affari Finanza e Fisco  -  Letto da 550 persone  -  Visualizzazioni: 999

In tempi di denuncia dei redditi, è importante conoscere il corretto significato dei termini utilizzati. Troppo spesso si usa un linguaggio tecnico che la maggioranza delle persone non conosce, né capisce, senza preoccuparsi di spiegarlo.

E' il caso del sostituto d'imposta. Per “sostituto d'imposta”, s'intende chi versa (anzi, anticipa) le imposte per vostro conto, trattenendole dalla busta paga nel caso in cui siate lavoratori dipendenti o pensionati. In pratica, il vostro datore di lavoro anticipa una parte dell'Irpef che voi dovete versare allo Stato in base all'ammontare del vostro reddito.


Il sostituto d'imposta, però, non sa se voi avete avuto spese particolari, se avete diritto ad esenzioni o sconti fiscali. Per questo i suoi prelievi sono automatici. Spetterà a voi provvedere in sede di dichiarazione dei redditi.

Al momento giusto (cioè adesso) potrete comunicare allo Stato se il vostro sostituto d'imposta ha trattenuto più soldi di tasse di quello che avreste dovuto pagare. Con il modello 730 (quello che utilizzano i lavoratori dipendenti o che fanno lavori considerati assimilati al lavoro dipendente), avrete modo di sistemare le cose, tramite il cosiddetto conguaglio fiscale.

Si procederà cioè, da un lato, a sommare tutti i vostri redditi (quelli da lavoro dipendente, quelli derivanti da affitti o proprietà di terreni e fabbricati, eventuali lavori occasionali, e così via), per avere il vostro reddito imponibile; dall'altro a sommare tutte le vostre spese (avrete diritto a detrazioni e deduzioni fiscali legate alla vostra tipologia di lavoro, ai familiari a carico, a spese mediche, e così via).

Dalla differenza fra tasse già pagate e detrazioni e deduzioni a cui avete diritto, potrete ricavare il totale delle imposte da versare. Se il totale già versato sarà superiore a quello che dovete effettivamente pagare, la differenza che avete pagato in più vi sarà restituita dal sostituto d'imposta (cioè il vostro datore di lavoro), nella busta paga del mese di luglio, agosto o settembre (a seconda se siete dipendenti o pensionati; se lavorate nel pubblico o nel privato). Se invece avete pagato meno del dovuto, sarà sempre il sostituto d'imposta a trattenere dalla vostra busta paga, la differenza.

Il Sostituto D' Imposta, Forse Non Tutti Sanno Che

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