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La Fiat Si Salva Grazie A Chrysler


27 aprile 2012 ore 14:33   di pierluigicrivelli  
Categoria Affari Finanza e Fisco  -  Letto da 699 persone  -  Visualizzazioni: 1430

I dati relativi al primo trimestre 2012 per il gruppo Fiat sono chiari : se l'azienda torinese è ancora in grado di "galleggiare" nell'oceano della crisi automobilistica mondiale, lo deve soprattutto al marchio Chrysler, vestendosi, a tutti gli effetti, sempre di più "a stelle e strisce".

Il gruppo torinese ha, infatti, chiuso i primi 3 mesi dell'anno con un utile della gestione ordinaria di 866 milioni contro i 251 del 2011 ; i risultati non possono essere realmente confrontati perché il marchio Chrysler ancora non era del tutto consolidato. Le vendite sono state pari a 20,221 miliardi di euro (da 9,210), con un margine operativo lordo di 1.929 milioni (contro 841) e l'utile netto di 379 milioni (contro 37).


Senza Chrysler, il gruppo torinese avrebbe chiuso "in rosso" la gestione ordinaria per 6 milioni contro l'attivo di 251 di un anno prima e il risultato netto sarebbe stato pesantemente negativo per 273 milioni contro l'attivo di 37 del 2011.

Sono dati particolarmente significativi che rispecchiano l'andamento europeo che, in quest'inizio dell'anno, si è rivelato decisamente disastroso : infatti, le attività nel Vecchio continente (marchi di lusso esclusi) hanno perso a livello operativo 170 milioni, praticamente il doppio rispetto allo stesso periodo del 2011; il Nordamerica ha guadagnato 681 milioni, il Sudamerica 235 e l'Asia 85 dove l'amministratore delegato di Fiat, Marchionne ha ribadito di essere ancora alla ricerca di partner.

La Fiat Si Salva Grazie A Chrysler

Fiat-Chrysler è un gruppo globale, che continua a investire nelle architetture e realizza installazioni al momento nell'area Nafta e in America Latina, dove la domanda è particolarmente vivace. Così , Marchionne ha voluto evidenziare un punto essenziale : il fatto che il gruppo non stia investendo in Europa attualmente non significa che «stiamo deindustrializzando » in questa regione, perchè «le architetture le abbiamo e, quando il mercato europeo si riprenderà, potremo installarle rapidamente».

L'indebitamento netto delle attività industriali del gruppo è salito a 5,77 miliardi di euro dai 5,52 di fine dicembre; senza Chrysler i debiti sono saliti a fine marzo a 3,8 miliardi dai 2,4 di fine 2011.
Per quanto riguarda gli obiettivi per l'intero 2012, il gruppo ha per ora confermato i 77 miliardi di ricavi, utile di gestione a 3,8-4,5 miliardi, utile netto a 1,2-1,5 e indebitamento tra 5,5 e 6 miliardi.

Marchionne vuole "mascherare" i problemi di Fiat Auto con affermazioni positive sulla "partnership" : «Siamo incredibilmente soddisfatti per i risultati del primo trimestre di Chrysler Group, controllata da Fiat, che ha visto più che quadruplicare l'utile netto; é stato un grande trimestre e sono risultati «assolutamente positivi» in vista del lancio della Dodge Dart, nel secondo trimestre, per la quale il gruppo di Detroit si aspetta «grandi volumi per il resto dell'anno».

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