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La Tobin Tax E Le Correnti Europee: Questione Di Prospettive. Chi La Spunterà?


15 marzo 2012 ore 18:04   di Ciuffo79  
Categoria Affari Finanza e Fisco  -  Letto da 477 persone  -  Visualizzazioni: 838

Mentre i politici italiani si interrogano su una tassa di cui ancora non hanno compreso nemmeno il significato (come mostrato dall'immancabile servizio delle Iene su Italia Uno recentemente), in Europa divampa il dibattito sull'utilità e le conseguenze che porterebbe in tutta la zona Euro questa tassa dal nome quasi fiabesco (che ricorda a molti Robin Hood) ma che in realtà rappresenta un bivio fondamentale per le scelte finanziare dei Paesi Europei.

La Tobin Tax, in sintesi, è una tassa applicabile a tutte le transazioni finanziare, ossia compravendite di azioni ed obbligazioni, ma anche di opzioni futures e derivati (Fonte:La Stampa). Questa tassa consentirebbe agli Stati che la adottano di ricavare introiti fiscali di grandissima rilevanza ottenibili non tanto dall'aliquota in se stessa (pari solo allo 0,1% del valore della transazione) bensì dal numero elevatissimo di transazioni che contraddistinguono i mercati. Si parla infatti di un gettito di circa 57 miliardi di Euro.


L'applicazione di questa tassa consentirebbe di mettere un freno alle speculazioni finanziarie che tanto hanno minato alla stabilità dell'economia dell'Europa, consentendo di controllarne e limitarne l'operosità.
D'altro canto una tassa di questo tipo preoccupa molto gli Stati nei quali le transazioni finanziarie costituiscono il motore trainante di tutta la finanza nazionale, generando dubbi e resistenze di assoluta rilevanza.

La Tobin Tax E Le Correnti Europee: Questione Di Prospettive. Chi La Spunterà?

Tanto per fare un esempio, un Paese come l'Italia è ben lieta di accogliere la Tobin Tax (sostenuta dal Governo Monti) proprio perché il nostro Paese è stato vittima delle speculazioni che hanno portato alla necessità di intervenire in modo molto duro sulle tasche dei cittadini.

La Germania, che si è presa carico con la Francia di condurre le operazioni di salvataggio dei Paesi in difficoltà dettando Legge ai governi di turno, hanno ugualmente promosso la Tobin Tax, proprio in quanto coadiuvante di un processo di stabilizzazione dei mercati.

Al contrario, La Gran Bretagna, la Svezia ed il Lussemburgo hanno manifestato estrema opposizione alla tassa, a seguito del forte rischio di ricadute negative sulle economia nazionali, guidate e trainate proprio dalle transazioni finanziarie che vedrebbero porre dei limiti alla propria capacità di azione.

Al di là dei tecnicismi, talvolta stucchevoli ed inutili, quello che traspare in modo molto evidente è la presenza in Europa di due correnti contrapposte che definiremmo "conservatrice" e "progressista". La corrente conservatrice è, in buona sostanza, caratterizzata dalla necessità di stabilizzare i mercati attuando strategie strutturali forti e persino repressive che consentano di tenere a freno la variabilità della finanza europea, estremamente pericolosa in questo momento storico.

La Tobin Tax E Le Correnti Europee: Questione Di Prospettive. Chi La Spunterà?

Naturalmente un Paese come l'Italia ha ampia necessità di limitare le variabili che possono aumentare il rischio di un crollo della propria economia, motivo per il quale Monti ha adottato già in Italia azioni di aumento del carico fiscale molto pesanti finalizzate a produrre stabilità, correndo tuttavia il rischio di limitare i consumi e la produttività del Paese, sostanzialmente più stabile ma più povero.

La corrente progressista è invece tipica dei Paesi che fanno dello sviluppo e del tentativo di crescita un obiettivo perenne e inderogabile, che vede la tassazione e quindi il soffocamento delle Leggi di mercato come un limite inaccettabile all'ossigenazione delle economie nazionali.

Paesi ricchi che hanno fatto delle transazioni finanziari il nucleo della propria prosperità stanno infatti torcendo molto la bocca dinanzi alla Tobin Tax che tuttavia, per essere utile, deve essere applicata da tutti, dato che una parziale accettazione della stessa da parte dei Pesi Europei sposterebbe gli equilibri della finanza verso i Paesi liberi da oppressioni fiscali. Elemento che naturalmente favorirebbe la speculazione sui Paesi più poveri.

La Tobin Tax diventa davvero un motivo di interesse politico forte, quindi, in grado di fotografare quale sia la forza reale dei Paesi Europei nelle scelte strategiche. Chi la spunterà?

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