Liberalizzazioni: Ecco La Mappa Completa
Dopo la manovra “Salva-Italia” ecco spuntare la fase 2. Quella delle liberalizzazioni. La bozza del decreto che inizia a circolare prevede interventi su molti settori e ha lo scopo di abbassare i costi aumentando la concorrenza.
I settori interessati sono molteplici: vi proponiamo in sintesi le bozze degli interventi.
Settore libere professioni: stop alle tariffe (minime e massime). Per dovere di cronaca le tariffe minime erano già state abolite dal decreto a firma Bersani. Quindi tutti i liberi professionisti (medici, avvocati, geometri, etc.) concorderanno di volta in volta con il cliente il preventivo della prestazione. Oggetto di questo intervento anche i notai che avranno tariffe libere.
Settore commercio: via libera agli sconti, per tutto l’anno e senza doverli comunicare alle amministrazioni comunali. Il 2012 potrebbe essere stato l’ultimo anno della “corsa ai saldi”. Stop anche alle autorizzazioni preventive per l’apertura di nuovi esercizi. Resteranno in vigore solo per alcune categorie che verranno specificate nel decreto finale.
Farmaci: si prevede di abbassare il rapporto tra farmacie e abitanti a 1 ogni 3mila e la vendita libera per i farmaci di fascia C (obbligo di ricetta non rimborsabili dal SSN). Da Federfarma si sono già levate le prime proteste.
Benzina: stop ai distributori monomarca; potranno vendere carburanti di compagnie diverse e offrire anche altri prodotti quali giornali o tabacchi.
Trasporti: su fronte taxi qui stop alle licenze a numero chiuso e alle tariffe minime, e, come già successo negli anni scorsi con Bersani, le proteste sono già iniziate. Mentre per quanto riguarda i treni la società che gestisce i binare (Rfi) dovrà metterli a disposizione non solo di Trenitalia, ma anche di tutte le altre società di trasporto che ne facciano richiesta e che ne abbiano i requisiti. In pratica Trenitalia perde il monopolio della viabilità su rotaia.
Discorso analogo per le Poste. Si ipotizza di aprire la concorrenza (ora vale solo per pacchi e raccomandate) a tutta la corrispondenza. Unico requisito: quello di garantire la copertura dell’intero territorio nazionale.
