Maxi Manovra Fiscale Approvata Dal Cdm
Dalle 20.00 alle 21.00 circa di domenica 4 Dicembre, Mario Monti ha tenuto una conferenza stampa di colossale importanza. Ha infatti voluto, in prima persona, specificare le motivazioni che hanno portato alle scelte finanziarie per il nuovo piano che l'Europa ha richiesto.
Il primo punto fondamentale che ha deciso di sottolineare è quello della previdenza sociale. Questo non è però altro che un particolare ambito che non è stato totalmente ritoccato. Le vere e proprie riforme sono state applicate solamente a una sezione: quella pensionistica.
Le pensioni, che prima erano state fissate al minimo di 65 anni di età, sono state alzate di un anno, arrivando a 66. I ministri presenti hanno voluto sottolineare l'importanza di questo punto. Si sono infatti prefissati di riuscire a immettere questa piccola variazione gradualmente e di riuscire a inserirla definitivamente, senza proroga alcuna, entro il 2018. Entro il 2027, in aggiunta, l'età pensionabile toccherà i 67 anni.
Un altro punto sostanziale riguardante le pensioni sono gli anni di contributi che dovranno essere versati. Parliamo della stima di 41 anni più un mese per le donne e 42 più un mese per gli uomini. In più, a questa decisamente allarmante cifra, non sono escluse eventuali aggiunte nelle prossime settimane.
Ritorna poi il caro vecchio Ici, accompagnato dall'Imu, la nuova tassa sulla casa. Le aliquote sono rispettivamente dello 0,4% per la prima casa e dello 0,76% per quelle ordinarie.
Interessante è anche il bollo di dimensioni epiche che viene introdotto per le auto con una cilindrata superiore ai 170 chilowatt. Da quanto specificato dal premier, le cifre aggiuntive sarebbero di ben 20 euro in più per ogni chilowatt di potenza che superi la quota massima stabilita.
Le funzioni dell'Inpdap e dell'Enpals sono state estirpate e immesse nella sfera di responsabilità dell'Inps. Questo comporterà un grosso risparmio di denaro pubblico che riuscirà a diminuire la pressione fiscale sulle tasche dei cittadini.
A parte poi piccole clausole, come la liberalizzazione dei farmaci di fascia C che – dal momento in cui la manovra entrerà in vigore – saranno rivendibili anche nei supermercati, le grosse novità riguardano il secondo semestre del 2012. A giugno del prossimo anno, infatti, verrà aumentata l'Iva di 2 punti percentuali, dal 21 al 23 percento.
In totale, la manovra approvata dal CdM quest'oggi consente di arrivare a un risparmi indicativi compresi tra i 20 e i 24 miliardi di euro. Le polemiche scatenatesi sono innumerevoli e, tra oppositori e favorevoli, l'attuale governo è stato messo sotto torchio. Se la loro manovra sia giusta o meno questo non lo mette in dubbio nessuno. Resta però il fatto che, a differenza di diversi governi precedenti, almeno in questo la buona volontà c'è. Quando un Presidente del Consiglio e Ministro dell'Economia decide di rinunciare pubblicamente al proprio compenso di governo, è palesemente chiaro a tutti l'impegno che si vuole mettere per migliorare la situazione del paese. E questa non può essere che una azione meritevole di rispetto, nonché sintomo di grande responsabilità politica.
