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Presentato Oggi Il Nuovo Redditometro: I Dubbi E Le Proteste Dei Contribuenti


27 ottobre 2011 ore 22:30   di Ciuffo79  
Categoria Affari Finanza e Fisco  -  Letto da 615 persone  -  Visualizzazioni: 1067

Il nuovo redditometro è stato ufficialmente presentato oggi alla stampa e ai professionisti da Attilio Befera, Direttore dell’Agenzia delle Entrate, ed entrerà in azione a partire dai controlli sulle dichiarazioni dei redditi del 2010 (ossia l’anno di imposta 2009).

Come già noto grazie ad alcune anticipazioni emerse nei giorni scorsi, sono molte le novità inserite nel nuovo strumento di controllo e misurazione dei redditi degli Italiani.
Il redditometro utilizzerà, infatti, ben 100 voci di spesa per verificare la congruità tra i guadagni dichiarati e, appunto, il tenore di vita sostenuto dai cittadini.


In sintesi, verrà seguito il principio di analisi della capacità contributiva, secondo il quale al valore di un’uscita economica in una famiglia deve corrispondere un congruo introito. La discrepanza tra i valori crea infatti secondo il fisco i presupposti per la presenza di redditi in nero, quindi non dichiarati.

Presentato Oggi Il Nuovo Redditometro: I Dubbi E Le Proteste Dei Contribuenti

Se il principio suddetto ha chiaramente ottenuto il consenso da parte di tutti, molto meno positiva è stata la reazione nei confronti di talune voci di spesa analizzate.
Ad esempio, ha sollevato perplessità il fatto che molte spese straordinarie, ad esempio l’acquisto della casa, siano state imputate al reddito annuo, di cui sarebbe diretta conseguenza. Chi acquista un appartamento in parte con capitale, in parte con mutuo, vede attribuita la quota capitale versata al reddito ottenuto durante l’anno, senza quindi considerare che tale capitale possa essere frutto del risparmio del contribuente in un arco temporale molto più lungo (e quindi di redditi di anni precedenti).

Ma non è tutto. Anche le spese veterinarie sono state inserite tra le voci indicative del tenore di vita del contribuente provocando la dura reazione da parte delle categorie direttamente coinvolte, in primis i veterinari.

Il presidente dell'Associazione Nazionale Medici Veterinari, Marco Meloni, ha definito tale presupposto un’"ennesima allucinazione del Fisco nazionale".

Secondo Meloni, infatti, il redditometro non tiene di conto del carattere sociale dell’animale domestico considerandolo, al contrario, come un lusso. Il che si aggiunge ad una serie di aggravi fiscali di carattere veterinario e amministrativo (ad esempio l’anagrafe e passaporto, le imposte sulle vaccinazioni obbligatorie, sulla prevenzione delle malattie trasmissibili all'uomo e sulla sterilizzazione contro il randagismo), che in Italia penalizzano eccessivamente (anche in contraddizione con le normative europee) il possesso di un animale.

Il nuovo redditometro prenderà poi in considerazione gli investimenti (mobiliari ed immobiliari) le spese per la colf, per gli elettrodomestici e gli arredi, le bollette dell’energia elettrica, le polizze assicurative, le spese scolastiche e gli abbonamenti alla pay-tv, le iscrizioni a palestre e centri benessere, il possesso di cavalli e le spese sostenute per i viaggi.

Il CNA (Confederazione Nazionale dell’Artigianato e della Piccola e Media Impresa) ha etichettato il redditometro come uno strumento che inibisce la crescita e che obbliga l’imprenditore a confrontarsi con un ulteriore strumento di controllo aggiuntivo agli studi di settore, peraltro già ritenuti essi stessi opprimenti.

Luigi Magistro, direttore dell’Audit e dell’”Accertamento presso l’Agenzia delle Entrate, ha rassicurato circa l’utilizzo equo del redditometro che non andrà a disturbare chi non lo merita. Ma sarà proprio così?

Si stima che effettuando un controllo col nuovo redditometro sui redditi del 2008, tre italiani su quattro non sarebbero in regola e che allo stato attuale in Italia ci sono oltre 120 miliardi di evasione fiscale.

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