Il Web è pieno di giornali, riviste e giornalisti.
Noi di Paid To Write siamo convinti che TU possa fare meglio di loro.
partecipa al nostro progetto

Usa: In Senato La Prima Legge Anti Hacker


30 giugno 2010 ore 13:47   di MartinaC  
Categoria Affari Finanza e Fisco  -  Letto da 1912 persone  -  Visualizzazioni: 2169

Joe Lieberman è il primo senatore della Casa Bianca ad avere interpretato le richieste degli americani per la proposta di una legge anti hackeraggio e anti phising: insieme a Susan Collins ha appena presentato una bozza per monitorare la rete, suscitando clamore e discussioni on line.

I termini del problema: da una parte la sicurezza, la protezione della privacy e dei dati e dall’altra le necessità di un servizio libero e non controllato.


Dopo l’allarme sulla sicurezza della navigazione lanciato dalla Symantec, nota casa produttrice di antivirus, interessata a monitorare la situazione, è avvenuto il controllo delle emergenze con l’Istituto per la sicurezza on line americano.
Da questo controllo è emerso a inizio anno che i reati o i tentativi di fronde on line sono aumentati nel corso di questi ultimi anni, diventando una vera e propria minaccia per chi naviga in rete.
Dati personali, dati dei pagamenti e delle carte di credito, posizioni fiscali e amministrative, dati aziendali, che ogni giorno sono monitorati e protetti.

Fino ad oggi non esisteva una vera e propria legge per controllare e per punire i reati on line, da oggi una proposta esiste, ed è appunto quella avanzata dal senatore americano per proteggere dagli attacchi degli hacker.

Ma quanto sono gravi questi attacchi: anche se non è facile rispondere a una domanda di questo genere, considerando ad esempio il caso "Aurora" che ha colpito i codici di Google è evidente che si sa che l’impatto e il danno sono stati altissimi, se a essere attaccato è il sistema di sicurezza federale il fatto è grave, si tratta di un reato punito a tutti gli effetti, quello che una volta era fantascienza da film ora ha risvolti concreti.

Quando tutti i dati relativi a documenti e atti dei privati cittadini, saranno on line, come sta accadendo anche per gli uffici della Pubblica Amministrazione, per INPS, INAIL, patronati e CAF, non si tratta di pubblicazione ma di messa in rete, insomma il classico intranet, il rischio sarà altissimo (vedi il caso Agenzia delle Entrate 2005) e tutte le posizioni personali e aziendali possono finire spiattellate in rete in pochi secondi e da lì se sono interessanti passare direttamente ai giornali. Alla faccia della Privacy.

Se l’attacco è al patrimonio di un conto privato o di una azienda, ai dati personali di un libero cittadino o gli affari di una ditta, l’impatto è altissimo, se invece l’hacker gioca su qualche portale gratuito e crea confusione l’impatto è pressoché nullo, insomma, dipende dalla situazione. La proposta di legge valuta proprio dove è il caso di intervenire e dove invece non è il caso.

Articolo scritto da MartinaC - Vota questo autore su Facebook:
MartinaC, autore dell'articolo Usa: In Senato La Prima Legge Anti Hacker
Fai conoscere ad altre persone questo articolo: condividi o promuovi questa notizia su Facebook e su tanti altri canali:
Condividi Questo Articolo!

 

Inserisci un Commento:

( ti consigliamo di effettuare il login per commentare più efficacemente )
Codice di Verifica:

ricarica il captcha

Per ragioni di sicurezza verrà registrato anche l'indirizzo IP del tuo computer

Seguici Su...


 
 
 
 
Diventa anche tu parte di
Paid To Write Clicca qui!
segui paid to write su facebook

Articoli Più Letti

Affari Finanza e Fisco
Oggi    Sett.    Mese    Sempre   

Articoli Più Votati

Affari Finanza e Fisco
Oggi    Sett.    Mese    Sempre   

Paid To Write - Il Giornalista Sei Tu

Tutti i contenuti pubblicati su Paid To Write sono soggetti alla licenza Creative Commons.
Licenza Creative Commons
È permesso riportare i nostri articoli ma solo se accompagnati da un backlink dofollow (senza cioè il tag nofollow) verso il nostro contenuto originale.
Paid To Write
Il Giornalista Sei Tu
© 2012 PI 00877530147
Paid To Write Network
Contattaci
Privacy
Disclaimer e Redazione