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Aiko: Da Vittima Ad Imperatrice Del Giappone


12 marzo 2010 ore 22:12   di CoccoBill  
Categoria Altro  -  Letto da 454 persone  -  Visualizzazioni: 817

In tutto il mondo i bambini delle scuole elementari urlano, si spingono, normale routine si potrebbe pensare.
Ma quando la “vittima” è nientemeno che la nipote dell’attuale imperatore del Giappone Akihito il piccolo contrattempo si trasforma in un caso di stato.
La piccola Aiko, 8 anni, unica figlia dell’erede al Trono del Crisantemo, come comunemente è chiamato il trono imperiale del Giappone, sembra che sia stata urtata da un bambino che usciva dalla classe urlando.
I portavoce della casa imperiale hanno subito tuonato “La principessina è stata vittima di bullismo”.

Aiko frequenta la seconda elementare a Gakushuin, il più prestigioso istituto giapponese dove iniziano gli studi i rampolli dell’aristocrazia nipponica.
La principessina, in preda a forti dolori di stomaco dovuti all’ansia per essere stata trattata male dai compagni, ha chiesto di tornare a casa prima della fine delle lezioni.
Dopo quasi una settimana dall’accaduto, accompagnata dalla mamma la principessa Masako, la piccola ha ripreso la normale vita scolastica.


Naturalmente l’agenzia imperiale, ossia i burocrati che tengono i rapporti tra la famiglia imperiale e il resto del mondo, ha chiesto immediatamente all’istituto scolastico spiegazioni e provvedimenti disciplinari.
Gli alti dirigenti dell’istituto hanno negato che si trattasse di bullismo nei confronti della piccola Aiko ma solo di un forte spavento dovuto alle urla di un bambino.
Forse questo comportamento ha fatto rivivere alla principessina un episodio del passato in cui era stata messa a disagio da ragazzi turbolenti, subendo pure il lancio di piccoli oggetti.
Con molta probabilità ai “vivaci” compagni di Aiko sarà data una bella tirata d’orecchie.

Aiko Principessina Toshi (titolo imperiale) è l’unica figlia dell’erede al trono Principe della Corona Naruhito (50 anni) e della Principessa della Corona Masako (46 anni) ed è la prima bambina della famiglia imperiale il cui nome è stato deciso dai genitori e non dall’imperatore.
La traduzione degli ideogrammi con cui è scritto il nome della principessina in giapponese significa “una persona che ama gli altri”, probabilmente tratta dagli insegnamenti di un filosofo: “Una persona che rispetta gli altri sarà rispettata dagli altri e una persona che ama gli altri sarà amata dagli altri”.

Purtroppo la piccola Aiko non potrà diventare imperatrice del Giappone, in quanto è un privilegio che spetta solo ai maschi della casa regnante.
Masako, quando era in dolce attesa della figlia, è stata sottoposta ad una notevole pressione psicologica perché generasse un maschietto e questo è stata la causa di un forte stress che è aumentato con le severe regole imposte dal suo ruolo nella famiglia reale.

Dal 1947 in Giappone l’imperatore è semplicemente il Simbolo dello Stato, pur mantenendo un notevole prestigio ha perso la qualifica di “sovrano divino”.
L’imperatore ha un ruolo nelle cerimonie come la nomina del Primo Ministro o altre cariche dello Stato, nell’accogliere solennemente i capi di Stato stranieri, in pratica l’imperatore è la cultura e la tradizione del Giappone.
Nell’arcipelago nipponico si ritiene che questi compiti una donna non li possa svolgere.

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