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L'albero Di Natale: Storia E Addobbi Fatti In Casa


8 dicembre 2009 ore 14:44   di olivia  
Categoria Altro  -  Letto da 1188 persone  -  Visualizzazioni: 2157

Natale si avvicina ed è ora di rendere la casa piu’ accogliente per creare l’atmosfera delle Feste.
E’ bello “personalizzare” la casa con le decorazioni create con la propria fantasia, soprattutto se ci sono dei bambini che certamente si divertiranno a darci una mano realizzando con soddisfazione dei piccoli lavoretti.

Occupiamoci dell’Albero di Natale
Un po’ di storia – L’albero nella tradizione pagana è il simbolo del rinnovamento della vita ed è presente nell’antichità e nel Medioevo e solo in seguito è stato “adottato” anche dal Cristianesimo.
Nel rito pagano, i Teutoni, nel solstizio invernale, bruciavano un ceppo davanti alla famiglia e ornavano un abete con ghirlande.
Sono nate diverse leggende intorno all’albero di Natale, una di queste narra che un giorno un bimbo, uscito per cercare un ceppo da bruciare nel camino durante la Notte Santa, si perse nel bosco e all’imbrunire trovò rifugio sotto un albero. Al mattino fu svegliato dalle voci dei compaesani che lo stavano cercando e si accorse che durante la notte aveva nevicato e l’albero, un abete, lo aveva protetto con i suoi rami. Meraviglioso fu lo spettacolo che si presentò ai suoi occhi: i rami dell’abete erano piegati verso il basso e la neve posandosi aveva formato decorazioni scintillanti che, insieme ai ghiaccioli, brillavano alla luce del sole.
In ricordo di quel fatto, l'abete venne adottato a simbolo del Natale e da allora in tutte le case viene addobbato ed illuminato, quasi per riprodurre lo spettacolo che gli abitanti del piccolo villaggio videro quel giorno
La tradizione dell'albero di Natale comunque ha origini sicuramente nordiche e rimase a lungo tipica delle regioni a nord del Reno. I cattolici la consideravano un uso protestante.


I Celti consideravano l’abete una divinità: “Dannenbaumen” cioè “il verde amico dell’uomo”.
Nel Medioevo in Germania , proprio il 24 dicembre veniva celebrato “il gioco di Adamo ed Eva”. Le piazze e le chiese venivano riempite di alberi di frutta e simboli dell’abbondanza per ricreare l’immagine del Paradiso. In seguito questi alberi furono sostituiti dall’abete per la sua “magia” di essere sempreverde, dono che gli sarebbe stato dato da Gesu’, grato per aver trovato rifugio sotto i suoi rami mentre era inseguito dai nemici.
Col Cristianesimo in Germania si diffuse l’usanza di addobbare, nei luoghi sacri, l’abete con cibo (frutta) e piccoli doni per i bimbi. I fedeli meno abbienti che si riunivano in questo periodo avevano la possibilità di ricevere doni e soprattutto cibo.
Nella città di Riga vi è una targa in otto lingue che riporta come anno di addobbo del “primo albero di capodanno" il 1510.
Nel 1700 in Germania comunque è molto diffuso anche nelle case e “Oh Tannenbaum!”, famose canzone dedicata all’albero, nasce proprio in quest’epoca.
In Italia è arrivato un centinaio di anni dopo. Si narra che fu la regina Margherita, moglie di Umberto I, a farne allestire uno in un salone del Quirinale, a Roma, nella residenza reale.
Quest’albero addobbato piacque molto e iniziò a diffondersi tra le famiglie italiane.
Ormai la tradizione dell’albero di Natale è stata universalmente accettata anche nel mondo cattolico, tant’è che Giovanni Paolo II, durante il suo pontificato, diede inizio alla tradizione di allestire un grande albero di Natale in Piazza San Pietro a Roma, luogo cuore del cattolicesimo mondiale.
Per quanto riguarda gli addobbi, la leggenda vuole che le palle e le altre decorazioni siano considerate speranze di prosperità, i fili d’oro i capelli degli angeli e i doni posti sotto l’albero la generosità di Cristo verso gli uomini.

E ora qualche suggerimento per i nostri addobbi “fai da te”–
E’ utile scegliere l’addobbo in base all’arredamento della casa, alle preferenze, nonché al tempo e al materiale disponibile.

Con i nastri colorati - l’addobbo piu’ semplice si può fare procurando del nastro, possibilmente di raso, rosso e “infiocchettando” l’albero. Possiamo anche decidere di alternare fiocchi di due colori (rossi e oro o argento e blu….)
Con la pasta di sale – creare oggetti di varie forme con la fantasia o utilizzando gli stampini e appenderli con un filo trasparente di nylon o con piccoli nastri di stoffa o di carta.
Per preparare la pasta di sale:
1 tazza di acqua;
2 tazze di farina ;
1 tazza di sale fine.
In un contenitore miscelare farina e sale con mezza dose di acqua tiepida. Lavorate l’impasto aggiungendo a poco a poco l’acqua, sino a renderlo piu’ solido. Togliete la pasta dal contenitore e lavoratela ancora per una decina di minuti; lasciatela riposare per mezz’ora in un recipiente chiuso e quindi iniziate a creare le forme. Ricordatevi che il foro per poterci infilare il nastrino per appenderli all’albero deve essere di 3 mm superiore a quello necessario perché la cottura crea spessore.
Cuocere in forno a 120°C sino a indurimento delle forme create.
Gli oggetti si possono lasciare al naturale oppure colorare con gli acquarelli, chiaramente dopo la cottura!
Con i biscotti – cuocere in forno i biscotti sempre creati con la fantasia o con gli stampini e magari decorarli con una glassa. Ricordatevi il foro per inserire il laccio!
Con le caramelle e/o i cioccolatini – Se non avete tempo di sfornare cioccolatini fatti in casa, potete riavvolgere quelli acquistati nella carta trasparente e appenderli con un fiocco.
Con la frutta secca – spruzzate le noci con la vernice dorata e applicate un nastrino rosso con una buona colla.
Con le arance – naturalmente devono essere agrumi piccoli da appendere su un abete robusto! Infilzatele di chiodi di garofano e passate intorno un nastro colorato, rosso e/o verde. Sprigioneranno anche un buon profumo.
E’ possibile anche appendere o formare ghirlande con le fettine di arancia essiccate sul calorifero.
Con la pasta – potete tingere diversi formati di pasta usando le tempere diluite con acqua. Colorate poi con un pennello o lasciandola immersa per qualche minuto. Una volta asciutta create gli addobbi incollando i vari tipi; potete creare stelle, alberelli, angioletti….
Con i bottoni – applicateli su un cartoncino creando diverse figure oppure su sfere di polistirolo oppure create dei cerchi infilandoli su un nastro per poi appenderli.
Con le pigne – lasciatele seccare bene e poi prima di appenderle potete spruzzarle di oro.
Con la carta pesta – appallottolate dei fogli di giornale in precedenza ben inzuppati di acqua. Ad asciugatura avvenuta scartavetrate leggermente le pallottole per renderle piu’ lisce. Ricoprite quindi con strisce di carta (da regalo o per decoupage), nastri o passamanerie. Per la carta usate la colla vinilica, per il resto la colla a caldo.

Ci sono poi decori che richiedono maggior tempo di preparazione e quindi è necessario progettare l’addobbo con largo anticipo:
Con sfere di polistirolo – da rivestire con la tecnica patchwork.
Con lavori fatti all’uncinetto – piccoli centrini, stelle,…..
Con il punto croce
Con feltro colorato

Direi che ce n’è per tutti i gusti l’importante è mettersi all’opera e lavorare di fantasia!

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