Il Web è pieno di giornali, riviste e giornalisti.
Noi di Paid To Write siamo convinti che TU possa fare meglio di loro.
partecipa al nostro progetto

Barack Obama, Le Elezioni Di Medio Termine


21 settembre 2010 ore 20:43   di CoccoBill  
Categoria Altro  -  Letto da 429 persone  -  Visualizzazioni: 701

Il prossimo 2 novembre negli Stati Uniti si terranno le elezioni di medio termine del Congresso, dove saranno eletti i 435 membri della Camera dei Rappresentanti (House of Representatives) e un terzo dei 100 senatori, inoltre ci sarà l’elezione di 37 governatori.

Le elezioni di “midterm” si tengono due anni dopo l’elezione del Presidente, il popolo americano, con questo voto, dà un giudizio sul lavoro fatto in quei 24 mesi.
Dalla fine della Seconda Guerra Mondiale il partito del Presidente in carica raramente ha vinto le lezioni di medio termine, anzi spesso ha subito pesanti sconfitte, basti ricordare la disfatta subita dai Repubblicani dopo i primi 24 mesi di presidenza Reagan e quella patita dai Democratici con la presidenza Clinton. Da notare che poi alla fine del loro primo mandato sia Reagan, sia Clinton furono rieletti e restarono alla Casa Bianca entrambi 8 anni.


La sconfitta alle elezioni di medio termine è data per sicura anche per Barack Obama attuale Presidente degli Stati Uniti, entrato alla Casa Bianca all’inizio 2009 con un indice di popolarità del 72%.
I sondaggi attuali danno al Presidente un indice di popolarità poco sopra il 45%, una parabola discendente notevole che potrebbe costare molto cara ai candidati del Partito Democratico in corsa per le varie “poltrone” che si assegneranno a novembre.
I Repubblicani in questi giorni hanno un vantaggio sui Democratici di circa il 10%, se questo vantaggio uscirà anche dalle urne sarà difficile per i Democratici avere ancora la maggioranza nei due rami del Congresso.
Naturalmente pure per l’elezione dei governatori dovrebbe esserci una vittoria repubblicana.

Appare molto strano che un partito malconcio com’erano i Repubblicani 20 mesi fa, dopo la sconfitta alle presidenziali, sopravanzi il partito Democratico, il partito del Presidente Obama, fino a pochi mesi fa osannato dalla stampa nazionale e internazionale, premiato l’anno scorso con il Nobel per la Pace.
Barack Obama ha avuto il coraggio di riformare la sanità americana con l’aumento dei cittadini tutelati dal sistema sanitario e la diminuzione dei costi, ora alcuni candidati del partito Democratico, che aveva votato la riforma, si dissociano dalle scelte del Presidente e sostengono “… la riforma è finanziariamente devastante…. è un fallimento in termini di ladership politica…”.
Tanti candidati democratici prendono le distanze anche dalla tassa sull’energia voluta dalla leader democratica al Congresso Nancy Pelosi.
Il governo è criticato dai componenti della stessa maggioranza su vari punti, dalla riforma finanziaria fatta dal Segretario del Tesoro Geithner ex responsabile della Federal Reserve che ignorò gli elementi di pericolo delle banche causa della crisi in atto, al comportamento nei confronti dell’azienda petrolifera che ha causato i noti danni nel Golfo del Messico.

I Repubblicani antigovernativi più arrabbiati, con idee e programmi a dir poco stravaganti, i Tea party guidati fra gli altri da Sarah Pallin, hanno creato un movimento di massa che mette in imbarazzo anche i dirigenti del partito Repubblicano.
Gli esponenti di spicco del partito Repubblicano temono che fra due anni un successo dei Tea party alle primarie porti, nelle elezioni generali, alla scelta dei candidati democratici più moderati.

Barack Obama, Le Elezioni Di Medio Termine

Obama nelle ultime settimane cerca di riconquistare il voto della classe media che nel novembre 2008 lo portò alla Casa Bianca, mentre ora è schierata con i Repubblicani.
Il Presidente sa che il problema principale per i suoi concittadini è la mancanza di lavoro, un americano su sei ha perso il posto o è part-tyme, quindi ha deciso, forse tardi per le elezioni di medio termine, di mantenere i tagli alle tasse decisi da George W. Bush.
Certo se perde la maggioranza al Congresso sarà difficile per l’amministrazione guidata da Barack Obama continuare nelle grandi riforme, per migliorare la vita ai cittadini degli Stati Uniti.
Come Presidente degli Stati Uniti e Premio Nobel per la Pace deve cercare di ottenere dei successi diplomatici di spessore per risolvere le numerose “crisi” o conflitti nel mondo, sicuramente un buon risultato in campo internazionale gli favorirà fra 2 anni la riconferma alla Casa Bianca per un altro mandato.
Obama per ora è più “amato” all’estero che negli Stati Uniti, su questo influisce sicuramente il ricordo del suo predecessore considerato “troppo guerrafondaio”.

Articolo scritto da CoccoBill - Vota questo autore su Facebook:
CoccoBill, autore dell'articolo Barack Obama, Le Elezioni Di Medio Termine
Fai conoscere ad altre persone questo articolo: condividi o promuovi questa notizia su Facebook e su tanti altri canali:
Condividi Questo Articolo!

 

Inserisci un Commento:

( ti consigliamo di effettuare il login per commentare più efficacemente )
Codice di Verifica:

ricarica il captcha

Per ragioni di sicurezza verrà registrato anche l'indirizzo IP del tuo computer

Seguici Su...


 
 
 
 
Diventa anche tu parte di
Paid To Write Clicca qui!
segui paid to write su facebook

Articoli Più Letti

Altro
Oggi    Sett.    Mese    Sempre   

Articoli Più Votati

Altro
Oggi    Sett.    Mese    Sempre   

Paid To Write - Il Giornalista Sei Tu

Tutti i contenuti pubblicati su Paid To Write sono soggetti alla licenza Creative Commons.
Licenza Creative Commons
È permesso riportare i nostri articoli ma solo se accompagnati da un backlink dofollow (senza cioè il tag nofollow) verso il nostro contenuto originale.
Paid To Write
Il Giornalista Sei Tu
© 2012 PI 00877530147
Paid To Write Network
Contattaci
Privacy
Disclaimer e Redazione