Città Piu Vivibili ? Liberalizziamo Il Traffico Con Lo ' Shared Space '
All’aumento esponenziale del traffico nelle nostre città le Autorità preposte hanno risposto con un conseguente aumento della segnaletica e dei divieti che ogni cittadino, motorizzato o no, è tenuto a rispettare. Il risultato è che al giorno d’oggi la fruibilità delle nostre strade ci è stata completamente sottratta dal traffico caotico e dalla regolazione normalizzata e codificata dei flussi, che non può tenere conto delle reali esigenze di chi vive la città e desidera viverla in maniera più umana e condivisa.
La segnaletica verticale ed orizzontale ci obbliga e ci indirizza, i semafori ci impongono lunghe e qualche volta del tutto inutili attese con il risultato che il traffico, specialmente nelle ore di punta, risulta paralizzato o gravemente rallentato. A chi non è capitato di trovarsi costretto in una lentissima e disumana coda, mentre alla nostra sinistra guardavamo inquieti una strada completamente sgombra, ma inibita da un cartello di DIREZIONE VIETATA, che ci avrebbe potuto condurre celermente alla nostra meta? A chi non è accaduto di effettuare tortuosi percorsi obbligati per raggiungere obiettivi vicinissimi? Quante volte si è avanzato di poco per fermarsi nuovamente e più volte a causa di serie di semafori non coordinati?
Insomma la vita serena nella nostra città ci è stata rapinata dall’aumento del traffico e da chi tenta inutilmente di gestirlo asetticamente imponendo regole.
Ma ora si affaccia all’orizzonte una speranza di cambiamento con lo “SHARED SPACE”.
Si tratta di un esperimento di gestione innovativa del traffico cittadino che si propone come obiettivo di farci condividere civilmente lo spazio delle nostre strade. Il tutto nasce da un progetto europeo che è stato sperimentato con successo in cinque paesi della Comunità Europea: nei Paesi Bassi a Emmen, Haren,Fryslan e in Belgio aOostend, in Germania a Ejby e nel Regno Unito a Sulfolk.
I cittadini si sono potuti riappropriare dei propri spazi in assoluta assenza di cartelli o divieti e lo hanno fatto con giudizio; hanno riscoperto il valore della interazione e, ciò che sorprende di più, si è avuto un deciso calo di incidenti ed un notevole miglioramento della qualità della vita.
Ci auguriamo che anche in Italia si possano condurre esperimenti del genere che, oltre ad educare al rispetto civile del prossimo, possano renderci più gradevole vivere le nostre belle città.
