Il Web è pieno di giornali, riviste e giornalisti.
Noi di Paid To Write siamo convinti che TU possa fare meglio di loro.
partecipa al nostro progetto

Da Topolino A Dylan Dog: Imparare Con I Fumetti


19 giugno 2010 ore 13:16   di blackstar  
Categoria Altro  -  Letto da 1541 persone  -  Visualizzazioni: 2656

Dal titolo dell’articolo voi che leggete vi sarete già fatti una vaga idea dell’età di chi lo scrive, e se per caso, come me veleggiate verso i 40, capirete che questo è un giusto tributo ai tanti compagni in carta e china di ore e ore di sano svago.
In Italia manca una vera cultura del “fumetto”, qui da noi viene da sempre considerato come un prodotto sub-culturale, a differenza di altri Paesi, come gli U.S.A. o la Francia, dove è valorizzato, raccoglie giusti riconoscimenti e i suoi autori sono considerati per quello che sono: Artisti.

Ancora gattonavo quando afferrando con la destra il dorso dei Topolino di mio fratello maggiore, facevo scorrere le pagine al contrario soffermandomi sulle matite di artisti del calibro di Romano Scarpa, Massimo De Vita, Giorgio Cavazzano; le loro stupende tavole davano vita a storie intriganti e divertenti e, cosa molto importante, educative.


Imparai a leggere e a disegnare grazie ai protagonisti Topoliniani e Paperopolesi, ricordo con piacere e nostalgia avventure fantastiche e misteriose, ne cito un paio: Zio Paperone e il Ponte di Messina, e la prima parte della Saga della Spada di Ghiaccio, con Topolino e Pippo alle prese col Fantasy più puro, in perfetto stile Tolkieniano.

Da Topolino A Dylan Dog: Imparare Con I Fumetti

Crescendo, mi accorsi che quegli altri albi che prima disdegnavo, forse anche perché realizzati in uno spartano bianco e nero, cominciavano a catturare il mio interesse, anche grazie alle situazioni “da grandi” che narravano; feci così la conoscenza con il mio primo grande eroe Bonelliano: Zagor! Lo Spirito con la Scure dalla foresta di Darkwood, liana alla mano e urlo tarzanide mi entrò dritto nel cuore, insieme a quel Sancho Panza di Cico, il suo “pard” messicano, perfetta spalla comica per il suo amico, sovente costretto a doverlo cavar fuori dalle situazioni più spinose e avventurose.

Da Topolino A Dylan Dog: Imparare Con I Fumetti

Ma lo scaffale traboccava (sempre grazie a mio fratello) di ogni ben di Dio: dall’icona Tex al capolavoro Ken Parker, da Mister No a Comandante Mark, da Akim a Piccolo Ranger, dai Guerra d’Eroi (da cui la passione per la seconda guerra mondiale), ai supereroi a stelle e strisce, su tutti l’Uomo Ragno e i Fantastici 4, avevo pertanto l’imbarazzo della scelta, ogni pomeriggio un’avventura, e le più belle andavano tassativamente rivissute, e quindi giù a perdifiato in mirabolanti arrembaggi di pirati, spericolate cavalcate, addirittura invasioni aliene (chi ricorda i perfidi Akkroniani in Zagor?), i miei eroi incontravano sul loro cammino personaggi straordinari, valorosi capi indiani, capitani di baleniere, cosacchi, sacerdoti druidi, fachiri, maghi, popoli lontanissimi e sconosciuti, ogni campo della letteratura di avventura era citato, da Cervantes a Salgari, da Verne a Swift, da Defoe a London, da Stevenson a Melville.

Un bel giorno, la rivoluzione. Giuro che lo ricordo ancora, il 15 settembre del 1986, vidi fare capolino tra le altre una copertina che mi colpì all’istante; era il numero 1 di Dylan Dog, L’alba dei morti viventi. Lo comprai e "divorai" in mezz’ora, fu un colpo di fulmine, un effetto paragonabile al passaggio da Heidi e Remì a Goldrake, nel campo dei cartoon!

In quegli anni desideravo un campanello che urlasse, citavo le battute di Groucho a memoria, scrivevo lettere in redazione, trattavo gli albi con i guanti e li veneravo, contavo i giorni che mancavano all’uscita seguente, passavo i pomeriggi domenicali a casa di un amico, disegnando con lui le evocative copertine di Claudio Villa, ero talmente preso dall’Indagatore dell’Incubo che facevo a gara con gli amici, rimanevano di sasso quando tirando fuori un numero a caso citavo a memoria titolo, disegnatore e sceneggiatore dell’albo!

Da Topolino A Dylan Dog: Imparare Con I Fumetti

Ero capace di riconoscere da una sola vignetta l’autore; indimenticabili Stano, Casertano, Piccatto, Mari, Roi, Freghieri, Montanari & Grassani, Claudio Castellini (in seguito chiamato dalla Marvel negli States!) e tanti altri, tutti perfetti per le atmosfere dark del nostro eroe preferito. In quel periodo seguivo anche il mitico Detective dell’Impossibile, e con Martin Mystère nacque anche il forte interesse per l’ignoto e l’inspiegabile; Alfredo Castelli ha profuso enorme competenza nelle sue storie con risultati straordinari, ed è “colpa“ sua se l’archeologia misteriosa è ora una mia (e di alcuni miei amici) vera passione.

L’ultimo grande fumetto che ho seguito con vero trasporto è stato Nathan Never, ideato e creato dal trio sardo Medda, Serra e Vigna, che con una preparazione di 2 anni hanno immaginato per il loro antieroe (personaggio umanissimo, con pregi e difetti) un mondo avveniristico e verosimile, squassato nelle viscere dalla bieca visione dell’uomo, instancabile nella ricerca dell’autodistruzione, un caleidoscopio dove chi ama la fantascienza, classica e moderna, può trovare soddisfazione per ogni sua fantasia in materia di stazioni orbitali, viaggi nel tempo, tecnologia futuristica, territori post-apocalittici, e, un classico, la convivenza aliena, vera metafora sull’accettazione di noi stessi e degli altri; ma soprattutto una umanità provata, stremata, ma comunque attaccata alla vita di un domani dalla visione plausibile e terribile.

Da Topolino A Dylan Dog: Imparare Con I Fumetti

Ho letto tanti fumetti, ho dimenticato di citarne molti. Da tutti ho appreso qualcosa che mi ha arricchito, e Nathan è stato il mio ultimo eroe di carta, di colpo mi è piombata addosso l’età adulta, dal giorno alla notte è svanita la mia dipendenza dal profumo della carta semiriciclata, dal rituale della lettura serale, dalla visita periodica in edicola. Non leggo più fumetti, ma i miei cari compagni di avventura non li scorderò mai.

Articolo scritto da blackstar - Vota questo autore su Facebook:
blackstar, autore dell'articolo Da Topolino A Dylan Dog: Imparare Con I Fumetti
Fai conoscere ad altre persone questo articolo: condividi o promuovi questa notizia su Facebook e su tanti altri canali:
Condividi Questo Articolo!


Commenti

 

Complimenti per l'articolo.

Inserito 19 giugno 2010 ore 15:20
 

Coccobill è un mito, insieme a tanti altri avrei dovuto nominarlo, magari è un'idea per un articolo sui fumetti umoristici....! Ti ringrazio di cuore, è il mio secondo articolo su P2W, e ho bisogno di incoraggiamenti ;)

Inserito 19 giugno 2010 ore 16:30
 

Beh, che dire...mi aiuti, ancora una volta, ad emozionarmi! E quella volta che tentammo a fatica di creare i nostri primi anti-eroi, la BBB Parainvestigation mi è rimasta nel cuore! Ti abbraccio Il tuo Compare di sempre

Inserito 20 giugno 2010 ore 22:59
 

Accidenti! che bello ritrovare amici del cuore lontani centinaia di Km, in un remoto angolo del Web ;) Ti voglio bene compare! :D

Inserito 20 giugno 2010 ore 23:30
 
  • #5 

grande blackstar!!! meravigliosa lettura!!! ^____^

Inserito 25 giugno 2010 ore 11:40
 

Inserisci un Commento:

( ti consigliamo di effettuare il login per commentare più efficacemente )
Codice di Verifica:

ricarica il captcha

Per ragioni di sicurezza verrà registrato anche l'indirizzo IP del tuo computer

Seguici Su...


 
 
 
 
Diventa anche tu parte di
Paid To Write Clicca qui!
segui paid to write su facebook

Articoli Più Letti

Altro
Oggi    Sett.    Mese    Sempre   

Articoli Più Votati

Altro
Oggi    Sett.    Mese    Sempre   

Paid To Write - Il Giornalista Sei Tu

Tutti i contenuti pubblicati su Paid To Write sono soggetti alla licenza Creative Commons.
Licenza Creative Commons
È permesso riportare i nostri articoli ma solo se accompagnati da un backlink dofollow (senza cioè il tag nofollow) verso il nostro contenuto originale.
Paid To Write
Il Giornalista Sei Tu
© 2012 PI 00877530147
Paid To Write Network
Contattaci
Privacy
Disclaimer e Redazione