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Ferrari Domenico, Storia Di Un Soldato


31 dicembre 2011 ore 10:58   di domi67  
Categoria Altro  -  Letto da 632 persone  -  Visualizzazioni: 1083

Mio padre mi raccontava da bambino del soldato Ferrari Domenico classe 1887 contadino della bassa bresciana mandato tra le fessure di terra e morte delle trincee della prima guerra mondiale. Ricordo che ascoltavo in silenzio quella storia per me così lontana.

il soldato Domenico carne da macello della patria diletta, attendeva un giorno l'assalto del vil nemico austriaco, terza linea d'attacco a offrire il petto alla mitraglia nemica, rumore di morte glorioso per i generali al sicuro nelle retrovie di cognac e confort.


Il fischio di attacco si alzo nell'aere, giovani vite balzarono fuor baldanzose dalle patrie trincee, il tempo di un respiro e poi il suon d'orchestra del fuoco nemico. La prima linea di uomini fu stroncata , il loro cuore non fece che uno stupido metro e qualcosa.Siccome tutto deve essere sottomesso alla gloria, ai futuri monumenti, agli altari dela sacro suolo, il sangue di quelle giovani essitenze non fece pizzicorino alla coscienza di nessuno e quindi anche la seconda linea di fresca gioventù fu immolata allo stesso modo.

Ora toccava all terza linea nella spernza che dall'altra parte i cecchini austriaci iniziassero a stancarsi di falciare uomini in lana ed elmetto verde. Dentro la terza linea aovviamente Ferrari Domenico cresciuto a polenta e obbedienza. il fischi lugubre sibilò poer la terza volta, e lugubre dettò il tempo della morte, un urlo immane i ogni dialetto di questo paese, dalle ordinate città del nord, alle zolfatare di Sicilia dalle coste d'Abruzzo alle trotuose vie appenniniche, un urlo dipsretao e breve che nonoltrepassò la precisone micidiale del nemico ben appostato. E il soldato Domenico? morto nella mischia?, truicidato partritticamente dal piombo ci Cecco Beppe?, gloriosamnente caduto per il sacro Re? Macchè il soldato Ferrari Domenico compì il gesto più coraggioso di tutti, invece di immolarsi come un manzo nerl tritacarne della storia prese un tricolore mattone e si spatasciò una mano, insdomma si recò in infermeria con la mano tritata ed in seguito fece nascere mio padre. Caro disertore del mio passato ti ringrazio in nome mio e dei miei figli percxhè se tu non avessi turlupinato allora la storia nessuno di noi sarebbe mai nato, evviva i disertori e la lro voglia di vivere, evviva chi la guerra insegna a disertare.Mio eroe Domenico

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Commenti

 
  • max
    #1 max

Mio nonno non si comportò come l'autolesionista soldato Domenico.Contadino pure lui , scomparve nella bufera della Grande Guerra ma visse abbastanza perchè io potessi nascere.E questa è una storia che vi racconterò nel mio primo articolo dopo la registrazione a Paid to write

Inserito 10 gennaio 2012 ore 23:25
 

è autolesionismo salvarsi la vita? non immolarla ad un concetto di patria che fa di te solo un numero, carne da macello? chi avrebbe ricompensato ferrari domenico della vita perduta? le medaglie alla memoria?il nome sul monumento del paesello?

Inserito 11 gennaio 2012 ore 01:28
 
  • Max
    #3 Max

la vita non ci appartiene e Ferrari Domenico non ne ha disposto.Si è limitato a non porla in gioco.Mio nonno l'ha perduta combattendo ed io sono nato ugualmente.sono fiero di mio nonno ma non perchè indossasse la divisa.semplicemente perchè non ha fatto alcunchè per modificare il percorso disegnato da Dio.

Inserito 29 gennaio 2012 ore 01:11
 
  • domi67
    #4 domi67

Roba da pazzi, ma che cosa c'entra Dio con le schifezze degli uomini, con la guerra, ma perchè uno deve morire per i generali per il potere, per le banche, per chi da un giorno all'altro inventa una guerra per i propri porci comodi e manda gli altri a morire, per ciò che non lo riguarderà mai. e poi Dio non chiede questi sacrifici ma di che Dio Parli? di certo non è il mio caro Max, ti ringrazio per aver letto l'articolo, ma mandaci, scusa, i tuoi figli in trincea a morire per le banche. leggiti se puoi Bertold Brecht, vai a vedere chi la combattè quella schifosa guerra, che hanno volutamente fatto passare alla storia come momento glorioso del popolo italiano, ma che si è trattata di un ingiustizia, la solita l'ennesima contro i poveri del mondo.

Inserito 29 gennaio 2012 ore 01:31
 

e aggiungo ancora evviva chi diserta la guerra, evviva chi la guerra insegna a disertare, la guerra non ci appartiene e sempre affare di chi ci muove fili, ma non se ancora capito? 10.000 anni di storia umana e non se ancora capito?

Inserito 29 gennaio 2012 ore 02:24
 

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