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Giardino Giapponese, Bellezza Dell' Anima


19 novembre 2010 ore 17:34   di kekere  
Categoria Altro  -  Letto da 5107 persone  -  Visualizzazioni: 8232

Il rapporto armonioso tra uomo e Natura viene considerato alla base della cultura nipponica, e non c'è nessun esempio migliore della serena bellezza del giardino giapponese: esso nacque come luogo di contemplazione e ricreazione dello spirito, e si modellò sullo stile dell'antico giardino cinese.

Una collinetta artificiale in mezzo ad uno stagno rappresentava le felici isole dei beati, dimora degli immortali del taoismo; l'uso di sassi di varie dimensioni raggruppati insieme, ed il tipico giardino giapponese a secco, dove l'impressione dell'acqua si crea con sabbia pettinata col rastrello, pietre e ghiaia, sono di epoca successiva, e legati alla diffusione dei principi dello zen, la setta contemplativa buddista.


Dotati di grande forza evocativa, questi giadini erano di solito annessi a templi e monasteri, e molti di essi sono giunti fino a noi: durante l'era Murimachi ( 1338- 1573 ) fiorirono le arti, prime fra tutti la poesia e la calligrafia, ed il rito del tè divenne una consuetudine alla quale vennero dedicate in molti giardini apposite case da tè.

Giardino Giapponese, Bellezza Dell' Anima

Col tempo il giardino giapponese assunse uno stile meno austero e si riempi di colori.
Nel periodo Tokugawa ( 1603 - 1867 ) numerosi palazzi e castelli delle province si arrichirono di giardini che in gran parte sono diventati oggi parchi pubblici.
Idealmente, il giardino mette a disposizione della Natura uno spazio nel quale dare risalto al mutare delle stagioni, ma al tempo stesso rispecchia il carattere del propietario.
Così il giardino di un poeta o di un religioso dovrebbe esprimere solitudine, abnegazione, virtù; quello di un samurai invece dovrebbe convogliare un'impressione di audacia e forza.
Il giardino giapponese può essere la versione miniaturizzata di uno scenario naturale, o una rappresentazione simbolica, oppure la coppia di un frammento di scenario naturale.
Non è comunque concepito per essere la copia della Natura, ma piuttosto la Natura come la vorrebbe l'animo nipponico.
Questo ideale di bellezza tende all'assimetria, difetto che si può correggere giocando sulla dislocazione dei vari elementi che costituiscono il giardino.
Forzare i rami ad assumere forme innaturali e potare o scolpire il fogliame sono tutti accorgimenti che hanno in genere lo scopo di imitare le forme che la natura predilige, anche se tali forme rappresentano l'eccezione piuttosto che la regola.
Un pino dal tronco e dai rami insolitamente contorti, per esempio, costituisce un antico e venerato esemplare a cui l'età ha dato una forma esteticamente desiderabile.

Giardino Giapponese, Bellezza Dell' Anima

Principio basilare è quello dello shakkei, o scenario preso in prestito.
Nella sua espressione più alta, lo shakkei armonizza a tal punto l'opera dell'uomo con quella della Natura che diventa difficile distinguere dove finisce la prima ed ha inizio la seconda.
Tra i molti possibili elementi di un giardino giapponese il più importante è l'acqua, sia essa un ruscello, un lago o una cascata.
Un giardino deve risultare fresco e proteggere dalla calura estiva.
La vasca rituale, o chozubachi, è presente in ogni giardino giapponese.
Create in origine per scopi pratici, queste vasche hanno oggi un fine, in genere, esclusivamente ornamentale.
Molto usate sono anche pietre, rocce e macigni.
Una delle regole dello scintoismo vuole che la divinità si manifesti sulla terra sotto forma di oggetti naturali, ed i giapponesi venerano da secoli le rocce come luoghi visitati dagli dei.
Solo dopo aver definito i contorni di un giardino, e stabilito le posizioni dell'acqua e delle rocce, l'architetto del verde si dedica alla vegetazione.
Alberi e cespugli sono spesso raggruppati in modo che ognuno di essi sembra assolvere una funzione specifica: per dare il senso alla prospettiva, per fare ombra, per servire da schermo, oppure per creare un magico riflesso su uno specchio d'acqua.
Affinchè d'inverno il giardino non appaia spoglio predominano i sempreverdi: delle specie decidue vengono usate solo quelle che si distinguono per la delicatezza della fioritura primaverile o per la fiameggiante vivezza dei colori autunnali.
- I giardini giapponesi sono luoghi dove tra il cuore dell'uomo ed il mondo delle piante e dei fiori può avvenire un contatto immediato e diretto - scrisse l'architetto Masao Hayakawa - uno dei loro scopi principali è farci gioire all'unisono con le creazioni della Natura e di farci fiorire assieme a loro -.
Chi si abbandoni ad un pur breve attimo di meditazione in un giardino giapponese non può non sentirsi toccato dalla quiete e dalla serenità che vi regnano.
Qui, uomo e Natura hanno raggiunto un'armonia totale.

Giardino Giapponese, Bellezza Dell' Anima

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