Gli Esami Si Avvicinano: Ecco I Trucchi Per Superarli Alla Grande (2)
Nella prima parte dell'articolo abbiamo visto come sia importante avere un metodo di studio e vi ho dato alcuni suggerimenti su come organizzare gli appunti; adesso passiamo al secondo "trucco" che permette di arrivare in gran forma davanti a chi giudicherà il nostro esame: l'alimentazione.
Anche questa parte è molto, molto importante e per un motivo molto semplice: la nostra memoria non è una specie di "magia", ma un processo scientifico. Noi ricordiamo grazie al nostro cervello, che fa parte del nostro organismo, e il nostro corpo per funzionare come si deve ha bisogno del giusto "carburante"; proprio come un motorino o un'automobile, non possiamo fare un pieno di benzina in un mezzo che funziona a gpl e, allo stesso modo, dobbiamo fare attenzione a ciò che mangiamo, per evitare che il nostro cervello finisca in panne e ci lasci... a piedi, con la memoria svuotata!
Ecco allora cosa, quanto e quando mangiare per essere certi di fornire al nostro organismo tutto ciò che occorre per superare un esame alla grande!%u2028 Il glucosio è il carburante del cervello, quindi quando ci si sta preparando ad un esame è bene aumentare un pochino la quantità di questo importante macro elemento, mangiando pane, pasta o cereali, ma senza esagerare: il glucosio, infatti, fornisce zuccheri a lento assorbimento, quindi ci garantisce una buona scorta energetica ma, se ne assumiamo in quantità eccessiva, corriamo il rischio di sentirci gonfi e di perdere la concentrazione, desiderando solo fare una bella pennichella!
Secondo i nutrizionisti, la regola d'oro rimane la celebre piramide alimentare: bere tanta acqua, per essere certi di reintegrare i liquidi e mantenere tutte le cellule perfettamente idratate e funzionanti; mangiare molta frutta e verdura, ideali non solo come contorno o fine pasto ma anche come spuntino spezza fame; le vitamine e i sali minerali di cui sono ricchi frutta e verdura sono di aiuto alla memoria e aiutano a sopportare meglio il caldo e la stanchezza. Solo a questo punto, poi, è opportuno mangiare un po' di cereali, pasta e pane; importanti anche le proteine, quindi via libera a un po' di carne, pesce, uova o latticini; pochi condimenti e pochissimi dolci e salatini, da concedersi solo come "premio" una volta ogni tanto.
Gli apporti calorici dovrebbero essere distribuiti in questa percentuale: 20% a colazione, 5% allo spuntino di metà mattina, 40% a pranzo, 5% a merenda e 30% a cena. I carboidrati andrebbero assunti soprattutto a colazione e a pranzo, ad esempio facendo colazione con un succo di frutta o una spremuta e dei biscotti e pranzando con un piatto di pasta condito in modo semplice (sugo di pomodoro e basilico, mentre sono da evitare i condimenti troppo grassi e pesanti, che rallentano la digestione).
Se durante la colazione ed il pranzo passano più di 4 o 5 ore, è opportuno fare uno spuntino mangiando un frutto o un vasetto di yogurt e lo stesso discorso vale per il pomeriggio, quando una pausa può essere utile anche per “staccare” un po’ e ricaricare l’organismo. A cena va benissimo un piatto di carne o pesce, perfetti se cotti ai ferri e accompagnati da una buona dose di verdura. E’ meglio non cenare troppo tardi e, naturalmente, è da evitare l’abuso di alcool e di sostanze eccitanti come zucchero, caffeina e teina: l’alcool intorpidisce la mente, mentre dolci, cioccolata, thè e caffè generano uno stato di agitazione che certo non fa bene quando ci si sta preparando ad affrontare un esame, per il quale è anzi opportuno mantenere calma e sangue freddo.

