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Halo: Reach Il Degno Seguito Di Halo 3


10 gennaio 2011 ore 12:39   di Writeman  
Categoria Altro  -  Letto da 794 persone  -  Visualizzazioni: 1253

Nella parte centrale della campagna di Halo: Reach, il protagonista del gioco, Noble 6, prende il comando della torretta di un Falcon in volo. Mentre la navetta della UNSC vi fa sorvolare il campo di battaglia, voi cercate di distruggere le ondate di nemici.

Ma per quanto rapida e precisa possa essere la vostra mira, annientare l'intero esercito d'invasione dei Covenant è impossibile e cosi assistete frustrati alla morte di alcuni dei vostri compagni d'armi. Provare questa sensazione di impotenza è un evento molto frequente in questo titolo. I fan della serie Halo sanno già che questo gioco non ha un lieto fine, per cui quello sconfortante senso di inevitabilità vi resta appiccicato addosso dall'inizio alla fine.


Reach non perde tempo in chiacchiere e va subito al sodo; nella cinematica introduttiva si vede un casco Spartan con la visiera sfondata posato sulla superficie fumante di un pianeta dilaniato dalla guerra, dopodiché il giocatore assume il controllo di Noble 6 per rivivere in prima persona i giorni che precedono la distruzione totale del pianeta. Accompagnati dagli altri cinque membri della compagnia Noble, trovate soldati trucidati sui terreni e nelle abitazioni di un insediamento coloniale. Le avvisaglie di un'invasione non sono ancora evidenti, ma sul pianeta Reach c'è qualcosa che non va.

Halo: Reach Il Degno Seguito Di Halo 3

Quando il nemico attacca, il gioco decolla e mantiene un ritmo indiavolato sino alla fine. Nel susseguirsi delle missioni, Reach offre battaglie come non se ne sono mai viste in questa celebre serie di videogiochi. In molti scontri, infatti, si vedono Banshee e Falcon che si scambiano colpi nei cieli di Reach, veicoli terrestri che seminano ovunque la distruzione e orde di rabbiosi soldati Covenant. Bungie è riuscita a rendere questi invasori nuovamente terrificanti come una volta: la loro superiorità numerica è schiacciante e i grugniti e le grida di guerra che lanciano nella loro lingua madre sono decisamente più spaventose dell'inglese un po' buffo che parlavano nei titoli precedenti.

I Covenant, inoltre, sono più intelligenti che mai. Quando si lancia una granata al plasma contro un Elite, questi si protegge con l'Armor Lock, la stessa abilità che usereste voi se i ruoli fossero capovolti. Questa grande cura per i dettagli è visibile ovunque e se non viene notata è solo perché il più delle volte l'attenzione del giocatore viene attratta dal grande caos che circonda la compagnia Noble. Mentre i precedenti titoli della serie Halo pativano la presenza di paesaggi simili tra loro, Reach offre il gameplay più variegato di tutta la serie; si comincia col fare cecchinaggio protetti dalla notte, dopodiché ci si ritrova a volare da un grattacielo all' altro con un Falcon o a tentare di introdursi in un'astronave Covenant in condizioni di gravità ridotta.

Questo miscuglio di azioni di gioco diverse è evidente soprattutto in una missione chiamata Exodus, situata a metà della storia. La città in cui si svolge questa missione sarebbe un posto stupendo se non fosse per il fatto che tutt'intorno non si vedono che cadaveri. Dopo qualche minuto di perlustrazione, poi, bisogna vedersela con ondate di squadre di Grunt, che lanciano bombe a tutto spiano. Per uscire indenni da questa lotta impari bisogna voltare ogni angolo in punta di piedi. Una volta eliminate queste squadre, Noble 6 prende un jetpack per superare agevolmente qualche baratro e si unisce a una squadra di combattenti umani: la banda dei Bullfrog.

Halo: Reach Il Degno Seguito Di Halo 3

Da qui procede verso un luogo in cui si svolge una lotta cruenta contro una squadra di feroci Brute. Nei primi titoli della serie il giocatore andava avanti per parecchie missioni senza trovare novità nel gameplay; Reach invece rimescola le carte per tre volte nello stesso livello. Ma se è vero che la campagna di Halo: Reach è la migliore della serie, è altrettanto vero, però, che gli manca qualcosa per essere davvero perfetta. Master Chief sarà un'icona dei videogiochi, ma di fatto è un personaggio praticamente privo di personalità.

Bungie ha cercato di dare una personalità a ogni membro della squadra Noble, ma affezionarsi a loro è altrettanto difficile. Mostrarci alcuni dei volti che si nascondono sotto i caschi degli Spartan e mettere loro in bocca qualche frase non basta; devono essere personaggi con cui tutti possano identificarsi. Questi soldati forse avranno una personalità più marcata rispetto a Master Chief, ma hanno ancora molta strada da fare. Inoltre, il sistema di checkpoint non è sempre perfetto; alcuni sono troppo distanziati tra loro, altri invece possono mettervi in una posizione di grande svantaggio.

Verso la fine del gioco ho attivato un checkpoint proprio quando avevo l'energia vitale ridotta quasi a zero, avevo finito le munizioni e non disponevo del carro armato Scorpion, indispensabile per portare a termine la missione; simili situazioni sono rare, ma ciò non le rende meno esasperanti. In ogni caso, per quanto la campagna sia ben realizzata, sono altre le parti del gioco che terranno i fan di Halo incollati al televisore fino a notte fonda. La serie Halo ha costruito la sua fortuna sulle modalità multiplayer e Reach dà ai giocatori molti più motivi di quanti ne abbiano mai avuti per rinnovare più e più volte la ferma.

Halo: Reach Il Degno Seguito Di Halo 3

Rastrellare i crediti che servono per acquistare quel tale optional, provare sul campo le fantastiche abilità per l'armatura o creare nuove mappe con la modalità Forge (enormemente migliorata), sono solo alcune delle opzioni che rendono il multiplayer di Reach tra i più completi che si possano trovare attualmente sul mercato. Le mappe multiplayer sono sempre state uno dei punti di forza di Bungie e quelle offerte da Reach sono tutte fantastiche. Alcune di quelle che i giocatori hanno maggiormente apprezzato nei titoli precedenti sono presenti anche in Reach con una grafica rinnovata. Altre, invece, risultano particolarmente adatte per determinate modalità.

Sulla mappa Spire, per esempio, fa davvero scintille la nuova modalità Invasion, un gioco che sembra una via di mezzo tra le modalità Territories e Capture The Flag; i giocatori che controllano la squadra di Spartan devono prendere d'assalto la torre degli Elite, impadronirsi del loro nucleo di energia e affrettarsi a raggiungere l'eliporto. Modalità come questa probabilmente non saranno frequentate con la stessa assiduità delle modalità classiche, ma restano comunque un piacevole break. Halo: Reach spazzerà via la delusione che i fan della serie possono aver provato giocando a ODST. Non c'è dubbio: il vero seguito di Halo 3 è questo. Bungie non poteva trovare modo migliore di questo per congedarsi dalla serie.

Articolo scritto da Writeman - Vota questo autore su Facebook:
Writeman, autore dell'articolo Halo: Reach Il Degno Seguito Di Halo 3
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Commenti

 
  • luca
    #1 luca

non e il seguito di halo 3 ma e il perfetto inizio di tutta la serie halo. (la storia narra di quello che avvenne prima di halo combat evolved.

Inserito 23 gennaio 2011 ore 11:20
 

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