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Il Caso Della Bambina Bocciata In Prima Elementare: Una Verità Scomoda?


10 luglio 2011 ore 11:12   di grg  
Categoria Altro  -  Letto da 757 persone  -  Visualizzazioni: 1151

Si dice che la verità, spesso, faccia male. Il che è probabilmente vero, ma non per questo è utile ignorarla, anzi. Specialmente quando la verità è scomoda, tentare di mistificarla, a noi stessi ed agli altri, non serve a nessuno.

Ha destato scalpore la notizia che è giunta agli onori della cronaca da Ischia: una bambina che frequentava la prima elementare è stata bocciata. Apriti cielo, si scatenano i genitori, le associazioni per l’infanzia, gli esperti, pure i telegiornali, ma questo è quasi scontato, anche se non si parla del lato b di nessuno.


Una notizia del genere, trenta o quarant’anni fa, non avrebbe stupito nessuno, semplicemente perché chi non raggiungeva gli standard minimi di apprendimento veniva respinto. Quello che non si riesce a comprendere è che la bocciatura in se stessa ha fini educativi, volti ad aiutare lo studente, giovane o giovanissimo, a colmare le proprie lacune prima che diventino voragini che saranno poi destinate ad ingoiare il futuro scolastico. Oggi no, oggi essere bocciati in prima elementare è considerato semplicemente assurdo, perché negli anni si è creata la concezione secondo la quale la scuola primaria è una sorta di passaggio obbligato, quasi un proforma inevitabile, una seccatura da affrontare con l’unico vantaggio di assicurare una sorta di parcheggio gratis per i propri figli.

Mi rendo conto che queste considerazioni sono molto severe, ma provare a rifletterci sopra non può che aiutare. Il ruolo dei genitori è fondamentale: sono loro il primo agente educante e socializzante, la scuola viene dopo, e lavora su di un terreno già preparato. Dovrebbe essere così. Ma così non è. Oggi il fallimento scolastico dei figli viene vissuto per vicariazione come fallimento dei genitori, i quali rispondono delegittimando l’istituzione scolastica. Raramente ci si fa un sempre utile “mea culpa” e ci si rimboccano le maniche affrontando la situazione. Poi naturalmente non manca chi da la colpa alla riforma Gelmini che con i tagli all’istruzione ha di fatto tolto gli insegnanti di sostegno. Dimenticano coloro che usano questo tasto per stigmatizzare l’episodio, che la bimba non aveva deficit psico-fisici, ma semplicemente non era preparata per arrivare in seconda.

Il vero scandalo? Avere giovani adolescenti ignoranti come le scarpe ed essere tra gli ultimi posti nella classifica OCSE, ma a questo non bada nessuno, l’importante è: “speriamo che io me la cavo”, dimenticando che dopo di noi non vi sarà il diluvio, ma uno Stato che dovrà avere una generazione colta e preparata per non essere declassato a quinto mondo.

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Commenti

 
  • Lucrezia
    #1 Lucrezia

5 stelle strameritate! Bravo! Alle elementari non si boccia, se no i bambini si traumatizzano; alle medie non si boccia, se no i genitori si lamentano; alle superiori non si boccia... e così ci ritroviamo generazioni talmente acculturate che tutto quello che possono fare è sperare di partecipare al Grande Fratello o a Tamarreide! Bella prospettiva...

Inserito 11 luglio 2011 ore 08:14
 

Gentile Lucrezia, grazie per il commento. Vedi, io lavoro in ambito sociale, e sono preparata a valutare i danni che vanno via via sommando sulla pelle dei bambini, che da adulti non avranno acquisito le risorse per far fronte alle inevitabili difficoltà. I genitori non vogliono problemi, altrimenti si farebbero carico delle problematiche dei loro figli e si rimboccherebbero le mani per aiutarli. Ancora Grazie...

Inserito 11 luglio 2011 ore 13:29
 
  • una mamma
    #3 una mamma

cara grg mi piacerebbe sapere in che ambito sociale lavori, spero non con i bambini delle prime classi elementari perchè altrimenti sarebbe una colpevole mancanza ignorare che i bimbi di quell'età non sono tutti uguali e che alcuni maturano dopo 3/6 mesi capacità che ad altri vengono concesse prima. capacità che una volta acquisite mettono i bimbi di recuperare in breve il gap con i compagni. stiamo dunque parlando di qualità psicofisiche e non di mancanza di volontà nello svolgere i compiti assegnati, tale argomento, infatti, viene in considerazione solo a partire dalla 3 elementare. non acciungo altro ... non è necessario... lo è invece che tu approfondisca le tue lacune ... anche se - forse - nessun prof te lo ha fatto notare.

Inserito 14 luglio 2011 ore 16:28
 

Gentile "Mamma", Le rispondo volentieri. io sono una Counselor con specializzazione in Scienze Sociali e Psicodinamica Applicata. Se teme che io lavori con i bambini di sei anni si tranquillizzi, solo con adulti. Questo non toglie che abbia studiato pedagogia e che, in particolare abbia approfondito le tappe dello sviluppo cognitivo del bambino. E' di prossima uscita su "Il Giornale Di Psicologia" un mio articolo che critica in modo analitico le teorie di Jean Piaget, con particolare riferimento alle capacità logico-deduttive che dovrebbe aver maturato un preadolescente di circa 12 anni. Se Piaget potesse verificare le sue teorie oggi, ben pochi ragazzi apparirebbero configurabili in un contesto di normalità. Tornando alla bimba di sei anni bocciata, ovviamente, non si può entrare nello specifico del grado di maturazione raggiunto, però, con tutto il beneficio del dubbio, saper contare sino a cinque mi sembra davvero molto poco. Fosse almeno cinque in inglese... quando mio figlio andava alle elementari, al termine della prima tutti gli allievi sapevano utilizzare tutte e quattro le operazioni, con i primi cento numeri, che sapevano ovviamente contare. Delle due l'una: o si sono abbassati i parametri formativi minimi in soli dieci anni, o questa bimba meritava la bocciatura. Poi, riguardo alle mie lacune, c'è sempre da imparare da tutti, tranne che, forse, da alcuni docenti che ignorano il termine "motivazione", o da alcuni genitori che non ne vogliono più sapere di mettersi dietro ai loro figli a ripassare(o imparare)a contare, leggere scrivere... bastava ascoltare le interviste della mamma della bimba bocciata per capire... Comunque grazie per la lezione, che immagino provenga da una mamma docente, e, se tale, meglio di me dovrebbe conoscere il funzionamento degli scrutinii, o forse che i quattro devono diventare automaticamente sei? No, mi spiace, credo che la cultura di Tamarreide e Grande Fratello abbia dilagato anche troppo, meglio correre ai ripari prima che sia tardi.

Inserito 14 luglio 2011 ore 20:25
 
  • un docente
    #5 un docente

Alla commentatrice ?mamma? ma che ha tutta l?aria di essere una ?collega? vorrei fare osservare proprio come ?collega? la differenza tra ?circolare? e ?ordinanza?. Il Ministro dell?Istruzione ha reintrodotto con una ordinanza i ?voti? e la pagella della bimba parla chiaro, voti che portano ad una valutazione sintetica che la bimba non può frequentare proficuamente la seconda elementare. Non vedo contraddizioni logiche tra le premesse e le risultanze. Soprattutto non vedo il ?dramma?. Ma la madre, s?è svegliata solo adesso? Colpisce, semmai, il fatto del caso isolato: se le valutazioni sono oggi richieste con voto numerico, se ancora non sono stati aboliti gli scrutini, allora dov?è l?anomalia che ha fatto battere il tamburo dei Media? Le dirò, che mi stupisce che i bambini che non hanno raggiunto conoscenze e competenze per frequentare proficuamente la seconda elementare siano così pochi. Io manderei degli Ispettori a verificare l?efficacia didattica dell?azione educativa.L?anomalia è che è probabilmente un coraggioso intendimento della funzione scolastica intesa dai Docenti di questa Scuola e dalla Direzione. Semmai stupisce profondamente la scarsità di queste situazioni. Una sola bocciata su tanti inidonei di fatto a frequentare la seconda elementare? Tra i tanti mugugni, chiedete al Ministro di abolire verifiche, voti e scrutini oppure c?è da auspicare che le Ordinanze del Ministro (l?Ordinanza ha valore di ?Legge?) vengano rispettate e onorate nella sostanza, proprio come ha fatto questa Scuola. Un ex Docente

Inserito 15 luglio 2011 ore 10:18
 

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