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Il Linguaggio Degli Occhi


23 aprile 2011 ore 20:12   di Sole82  
Categoria Altro  -  Letto da 459 persone  -  Visualizzazioni: 776

Le persone sono sempre sincere con voi? Siete sicuri che i vostri figli, partner e colleghi vi dicano ogni volta la pura e sacro santa verità? Se ci fosse un modo, anzi più di uno, per “stanare” immediatamente “i finti sinceri” sarebbe per voi interessante venirne a conoscenza?

Permettetemi di dirvi che sono una persona che è sempre stata affascinata da materie riguardanti la crescita personale, e di aver svolto, per mera passione e non quindi oggetto del mio lavoro, diversi corsi formativi autofinanziati. Ora si ha inizio, entriamo nello specifico.


Ho visto che sono presenti sul web alcuni articoli concernenti il linguaggio degli occhi, ma nessuno che esponga i due concetti essenziali e basilari: 1) la persona da monitorare deve essere messa in uno stato di pressione; 2) se quest'ultima è mancina i riferimenti che vi dirò dovranno essere invertiti. Cosa intendo? I nostri occhi quando ci troviamo in uno stato di agitazione, di sorpresa, si muovono inconsciamente sempre nella medesima direzione, a parità di condizioni. Quindi dobbiamo porre al nostro interlocutore domande inaspettate, affinchè si metta in uno stato di allerta.

Ad esempio (più banale di così si muore) mettiamo il caso che camminando incontrate un vostro amico che da tempo non vedete e vi mettete a parlare del più e del meno. Ad un certo momento vi racconta di essere andato, qualche giorno prima con la propria ragazza, a cenare in un ristorante lussuosissimo. A questo punto, se voleste essere sicuri che quel che vi stia dicendo sia la verità, dovreste fargli una domanda...ma che sia inaspettata.

Nel caso specifico potreste chiedergli, magari mentre lui si trova ancora nel mezzo del racconto, se le posate del ristorante fossero d'argento e se fosse presente della musica di sottofondo mentre aveva luogo la cena. Adesso si che gli occhi del “vostro amico” potrebbero rivelarvi se sia andato veramente in questo famigerato ristorante. Come? Intanto leggete queste brevi informazioni, poi le esemplificheremo.

Vi indicherò il tutto guardando la scena dalla vostra prospettiva. Nella situazione in cui il vostro interlocutore spostasse gli occhi verso la vostra destra, sia che li stia indirizzando verso l'alto, verso l'orecchio o in basso, starà utlizzando il lato razionale, mentre alla vostra sinistra il lato sentimentale. Del primo possiamo meglio distinguere: il ricordo visivo, ciò che è stato vissuto, se i suoi occhi si dovessero spostare in alto a destra, sempre come voi lo guardate; il ricordo uditivo, ciò che ha sentito, verso l'orecchio; imparato a memoria, in basso a destra. Dall'altro lato, quindi la parte sentimentale: l'immaginazione visiva, sempre se rispetto a come voi lo vediate dovesse spostare gli occhi in alto a sinistra; l'immaginazione uditiva, verso l'orecchio; timore, in basso a sinistra.

Ritorniamo al “vostro amico”: se fosse stato veramente in quel ristorante lussuoso alla domanda delle posate i suoi occhi sarebbero andati in alto verso la vostra destra. Il suo cervello sta, infatti, ricercando quell'immagine nella parte razionale. Allo stesso modo alla domanda sulla musica, i suoi occhi si indirizzeranno automaticamente verso l'orecchio destro, sempre secondo il vostro punto di vista. Se li avesse rivolti in direzione opposta vi avrebbe detto una bugia.

Più semplice è quando lo sguardo va o in basso a destra o in basso a sinistra. Chiedete a qualcuno di dirvi una poesia e vedrete che i suoi occhi si sposteranno subito in basso alla vostra destra, perchè, sicuramente, l'avrà imparata a memoria. Timore è inteso in questo ambito anche come inbarazzo; quando vi capita di incrociare, per esempio, lo sguardo, a voi gradevole, di una ragazza o ragazzo sulla metro, è vero che i vostri occhi vanno subito in basso a destra? Infatti rispetto alla sua prospettiva, voi avrete indirizzato gli occhi in basso a sinistra. Diciamo che avete ora anche un semplicissimo mezzo per capire se avete fatto colpo su qualcuno.

Ricordatevi sempre che la persona deve essere messa in uno stato di pressione o sorpresa e che se quest'ultima fosse mancina le indicazioni fino ad ora esplicitate invertite. Arrivati a questo punto vi mando un saluto e che dire...alla prossima!

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