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La Cavia Come Animale Da Compagnia: Pro E Contro


21 gennaio 2012 ore 19:30   di mara82  
Categoria Altro  -  Letto da 2592 persone  -  Visualizzazioni: 3577

Chiunque ormai possiede almeno un animale da compagnia, tra i quali cani e gatti rimangono i più gettonati, ma non tutti, causa problemi di spazio, possono permettersi animali che comunque hanno giustamente l'esigenza di muoversi, correre e sentirsi liberi. Ma se proprio si sente il bisogno di un animaletto da coccolare, senza troppe pretese, che faccia compagnia, si potrebbe prendere in considerazione la cavia detta anche porcellino d'India. Ma senza essere precipitosi, è giusto prendere in considerazione i vari aspetti che contraddistinguono questo particolare animale.

Le cavie, come gli esseri umani ed altre specie animali da compagnia, sono dotate ciascuna di una propria personalità, quindi nel caso si voglia acquistarne una, si potrebbe avere a che fare con un animaletto curioso e affettuoso oppure diffidente e introverso. Questo va tenuto in grande considerazione poiché la cavia ha una vita di oltre 6 anni, quindi se questa non si comporta secondo le proprie aspettative, bisognerà comunque tenerla, prendersene cura e possibilmente amarla in ogni caso, fino alla fine dei suoi giorni (a meno di non trovare un'altra persona fidata che voglia adottarla).
Molti consigliano a chi è genitore di adottare una cavia per far socializzare i bambini con gli animali, prima di prenderne uno più impegnativo come un cane: in realtà è difficile che dei bambini sappiano apprezzarla, poiché questa non usa arrampicarsi, saltare e giocare nel modo in cui si è abituati a veder fare altre specie animali. Ha bisogno di tranquillità, cure specifiche, di un'alimentazione particolare e di molta pazienza, perché una volta portata a casa, non è detto che si ambienti facilmente, anzi, potrebbe impiegare anche un paio di mesi prima di prendere confidenza con l'ambiente e le persone che vede intorno a sé. Prima di tutto bisogna tener presente che le cavie, per istinto, sono molto timorose, poiché sono animali che in natura vengono predati, perciò si dovrà avvicinarle senza fare forti rumori o movimenti troppo rapidi o già si rischia di spaventarle.
Alcuni esemplari sono invece abbastanza “coraggiosi” da poter esser fatti uscire dalla gabbia così da lasciarli esplorare lo spazio circostante o semplicemente passeggiare. Altri invece preferiscono rimanere rintanati nella casetta (elemento fondamentale, specie i primi tempi), o comunque in un angolo della gabbia, in cui si sentono al sicuro.


Ogni cavia ha dei propri gusti in fatto di alimentazione, perciò ci vorrà tempo per capire quali siano di suo gradimento. Si tenga presente che sono animali esclusivamente erbivori quindi devono seguire un'alimentazione particolare, la quale prevede alimenti di cui hanno assolutamente bisogno, come il fieno, ed alimenti vietati. Tra le necessità alimentari della cavia è fondamentale l'assunzione di vitamina C: se sfortunatamente l'animale rifiuta i cibi che la contengono, sarà necessario somministrargliela in gocce, magari come “condimento” al suo cibo preferito. Senza quest'integrazione vitaminica, l'animale può contrarre lo scorbuto e in seguito morirne.

Caratterialmente non si può dire che le cavie siano animali estroversi, tranne che in alcuni casi fortunati, ma sicuramente è consigliato prenderne più di una, affinché si facciano compagnia e coraggio a vicenda. E' possibile prendere due femmine o una coppia maschio-femmina (sterilizzando uno dei due se non si vogliono i cuccioli), mentre due maschi potrebbero litigare spesso, facendosi del male. In alcuni casi anche due femmine possono non andare d'accordo e se dovessero mordersi, l'unica soluzione sarebbe dividere la gabbia nel mezzo affinché non si diano fastidio, assegnando una metà diversa alle due litiganti.
Anche la convivenza con criceti è sconsigliata, in quanto questi hanno abitudini completamente diverse da quelle delle cavie, essendo animali onnivori e notturni, perciò potrebbero crearsi dei disagi.
La cavia a differenza di topini e criceti non ama correre sulla ruota, mentre può camminare liberamente per casa senza far danni, infatti a differenza dei conigli, quest'animale non usa rosicchiare qualunque tipo di oggetto, anche se è giusto che si limi i denti in qualche modo, magari con un bastoncino di legno commestibile, e non tutti i tipi di legno lo sono. Non sono solite nemmeno mordere gli esseri umani, a meno che non siano esasperate, ma divincolandosi e non avendo il senso della profondità, potrebbero cadere e farsi del male. Fra l'altro le loro zampe corte, rispetto al corpo massiccio, non sarebbero in grado di attutire il colpo rischiando quindi la rottura.
Nel caso ne fosse necessario l'intervento, il veterinario adatto deve essere specializzato in animali esotici, comunque, come nota positiva c'è da dire che le cavie non hanno bisogno di vaccinazioni di alcun tipo, ma dei controlli periodici sono sempre consigliati, per tenerne sotto controllo il peso e la crescita.

Come livello di compagnia, si può dire che questo roditore non sia molto attivo, tranne che in alcuni momenti della giornata, in cui sembra vivacizzarsi correndo lungo il perimetro della gabbia ed emettendo fischi simili al verso del maiale (da qui il soprannome “porcellino d'India”). Questi versi vengono emessi a varie intensità a seconda di quello che l'animale vuole esprimere tra felicità, fame e bisogno d'attenzione in generale, mentre invece in caso di compiacimento i fischi saranno sordi, brevi e sommessi. Solo raramente invece, specie la notte, può emettere un verso del tutto simile ad un cinguettio, il cosiddetto “chirping”, al quale ancora non si è riusciti a dare un'interpretazione, ma che ad ogni modo non deve destare preoccupazioni.
Altro verso tipico della cavia è un gorgoglio a suono vibrato, che per similarità, spesso viene scambiato ed interpretato come le fusa del gatto: in realtà esso significa l'esatto opposto, cioè fastidio o paura.
Una buffa peculiarità delle cavie è il cosiddetto “popcorning” cioè un susseguirsi di piccoli salti compiuti sollevando la parte posteriore del corpo e che stanno ad indicare gioia. Spesso si verifica nel momento in cui percepiscono l'odore del loro cibo preferito o ne sentono anche solo aprire la confezione.

E' normale che essendo la cavia un animale timoroso, i primi tempi sarà molto impaurita dai rumori che inevitabilmente sentirà intorno a sé e quindi spesso rimarrà immobilizzata in un angolo, in attesa di capire se ci siano pericoli da cui scappare. La socializzazione con le persone può richiedere tempo, a ogni modo, per chi sa apprezzare le piccole cose, dà molta soddisfazione anche solo riuscire ad avvicinarla senza che si spaventi e sentirla fare i fischi di gioia quando si rientra a casa o la si accarezza. Come detto, ci vuole molta pazienza, ed essendo un animale abitudinario, ogni cambiamento deve essere effettuato in modo graduale e comunque tenendo sotto controllo le sue reazioni.

Valutando ciascun elemento sopra descritto, ognuno a seconda delle proprie abitudini ed aspettative può decidere se prendere una cavia possa essere la scelta giusta. In caso positivo, è comunque preferibile adottarla presso un allevamento invece che comprarla in un negozio di animali, infatti nei primi, specie quelli a conduzione familiare, questi animali vengono abituati fin dalla nascita al contatto con gli esseri umani, al contrario del negozio d'animali in cui vengono presi bruscamente per esser mostrati ai potenziali compratori, oltre che per le cure di routine. In questo caso la cavia rimarrà quindi diffidente nei confronti delle persone e riconquistare la sua fiducia potrebbe richiedere più tempo di quello necessario ad un esemplare allevato in un ambiente familiare ed amorevole.

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