La Formazione Dell' Uomo Secondo Hermann Hesse
In molti romanzi di Hermann Hesse viene narrata da questo eclettico scrittore l'intera formazione di un uomo,la ricerca di se stesso,che trova fine quasi sempre nel ritorno alle origini. In "Siddharta" come in "Peter Camenzind" vedremo che il protagonista si perde in una selva di domande interiori,e ogni passo avanti che farà non rimpiangerà mai il passato,penserà sempre di migliorare per poi alla fine ritrovarsi al punto iniziale.
E' veramente splendido lo stile con cui questo scrittore descrive paesaggi e persone,ma anche il modo in cui ti induce a pensare,a credere sempre in un finale diverso per poi invece farti ritornare al principio. Hermann Hesse è di certo uno tra i migliori scrittori del XX secolo,per stile e accuratezza del linguaggio.
Nei suoi romanzi riesce a immettere riflessioni esistenziali in quelle storie che potrebbero essere raccontate perfino ai bambini data la loro semplicità. Eppure leggendo la biografia di questo autore sembrerebbe strano poi riuscire a trarne così tanti insegnamenti dai suoi libri,ma di certo inducono a pensare,una delle cose più importanti che possa fare un libro,o meglio un degno scrittore.
"Incominciai anche a capire che i dolori, le delusioni e la malinconia non sono fatti per renderci scontenti e toglierci valore e dignità, ma per maturarci." Queste sono le parole che in Peter Camenzind segnano un uomo ormai cresciuto,che ha provato tutto e adesso si ritrova nuovamente nel suo piccolo paesino di montagna,a vivere una vita da contadino,semplice a confronto con quella a cui tanto aspirava,ovvero quella del grande scrittore.
E se fosse proprio questa la vera natura dell'uomo? La semplicità,ci renderebbe tutti migliori forse,soprattutto se raggiunta dopo un lungo e travagliato viaggio nella vita. Intorno a questi concetti di vita Hermann Hesse vuole incentrare il suo pensiero della vita,che sicuramente per ognuno è piena di errori ma corretti questi deve essere tanto bella quanto vissuta il più a lungo possibile.
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