Il Web è pieno di giornali, riviste e giornalisti.
Noi di Paid To Write siamo convinti che TU possa fare meglio di loro.
partecipa al nostro progetto

Mafia: Le Origini Fra Storia E Leggenda


10 febbraio 2010 ore 23:05   di CoccoBill  
Categoria Altro  -  Letto da 648 persone  -  Visualizzazioni: 1176

“Datemi le vostre folle stanche, povere, oppresse, che anelano a respirare aria libera, gli sciagurati respinti dalle vostre navi brulicanti. Mandatemi i senza patria sballottati dalle tempeste. Tengo la lampada accanto alla porta d’oro”.
Questa scritta, posta sul piedistallo della Statua della Libertà nel porto di New York, già nella seconda metà del 1800 illuse molti europei a lasciare il vecchio continente ed imbarcarsi con le loro povere cose in previsione di un futuro migliore. Se avessero saputo cosa li attendeva, in tanti non sarebbero sicuramente partiti.

Tra il 1880 ed il 1911 oltre 4 milioni di persone lasciarono l’Italia per cercare fortuna oltreoceano, la gran parte partì per gli Stati Uniti. Nella sola provincia di Palermo nel 1902 si contarono quasi 18 mila emigranti.
Gli italiani sbarcati a New York si riunirono in un quartiere dell’East Side, a ridosso di Brooklyn, che prese il nome di “Little Italy”, così descritto in un diario del 1898 “… è impossibile dire il pattume, la lercia sudiceria, l’umidità fetente, il disordine della zona….”.


Pochi gli italiani che si arricchivano, tanti quelli che rimanevano poveracci a vita, alcuni cadevano nelle lusinghe della criminalità organizzata per infoltire le corti dei primi “padrini” che erano giunti dalla Sicilia. Pure per i “padrini” la vita era dura, infatti dovevano vedersela con le altre “organizzazioni criminali” provenienti dall’Europa, fra le quali quella degli irlandesi.

La tanto sospirata America non regalò nulla a nessuno, la rivalità e la rabbia diventarono una molla per reclutare o essere reclutati. Le cosche in America esistevano già, non le inventò l’emigrazione, si chiamavano “Mano nera”, mentre in Sicilia esisteva la “Mafia”.

Tanti hanno tentato di spiegare il significato di questa parolina, ma nessuno è mai riuscito a chiarirlo definitivamente.

Tra cronaca e storia, tra verità e leggenda ecco alcune ipotesi sulla provenienza della parola mafia:
Mafia:  setta segreta. Usata dagli antimazziniani: “Giuseppe Mazzini capeggia una setta: è la mafia”.
Mafia:  carboneria. I carbonari che congiuravano contro il regime borbonico alla fine del 1700, programmavano rivendicazioni e protezioni.
Mafia:  grido di battaglia. Nel 1282 i Vespri Siciliani, il furore contro i Francesi iniziò al grido di M.A.F.I.A. “Morte alla Francia, Italia anela”.
Mafia:  atto di fede. Contrazione di “Madonna fammi la grazia”.
Mafia:  gergo familiare. Contrazione di “Mia figlia” diventava “Ma.fia”, quindi “mafia”.
Mafia:  gergo piemontese. Da “mafium” , meschino.
Mafia:  gergo toscano. Povertà, miseria.
Mafia:  gergo arabo. “Mahfal” che significava “adunanza di più persone”. “Mahyàs” che voleva dire “spacconeria”. “Ma afir” stirpe saracena che dominò Palermo.
Mafia:  gergo francese. “Maffler” o “muufer” cioè “dio del male”.
Mafia:  gergo latino. “Vafer” vale a dire astuto
Mafia:  audacia. Si racconta di una strega molto audace e arrogante chiamata appunto “Maffia”.
Mafia:  orgoglio. Una bella ragazza in Sicilia veniva, alle volte, chiamata “mafiusa” o “mafiusedda” e tradotto al maschile l’appellativo significava “superiorità” , “coraggio”.

Da dove veramente arrivi la parola mafia nessuno lo sa, con il tempo diventò sinonimo di potere, intrighi, complicità, il tutto legato assieme dall’omertà.

Nel 1838 in Sicilia si parlava ancora di “fratellanze”, non di cosche, alcune si dichiaravano società di mutuo soccorso, altre erano chiaramente formate da “uomini d’onore” o “di rispetto” i “bonàche” (uomini con la giacca) per distinguerli dai “picciotti” (giovani scamiciati).
Le fratellanze si consideravano eredi dei “Beati Paoli” che nel Seicento si riunivano nei sotterranei e avevano una strana idea della giustizia: ” Per imporla non abbiamo che un’arma: il terrore. Per servircene non abbiamo che un mezzo: il mistero”.

Solo dopo il 1850 le “fratellanze” persero la loro ufficialità e diventarono cosche.
Dalle cosche iniziò la mafia, il 10 agosto 1865 ebbe il suo battesimo in un documento scritto dal Prefetto di Palermo al Ministero dell’Interno.                                                                                                                                                                                        Nel 1875 la parola mafia era popolare quanto gli spaghetti, l’emigrazione la diffuse oltreoceano e un delitto, quello del banchiere Emanuele Notarbartolo, la rassodò come centro d’affari in Sicilia. Era nata “Cosa nostra”.

Articolo scritto da CoccoBill - Vota questo autore su Facebook:
CoccoBill, autore dell'articolo Mafia: Le Origini Fra Storia E Leggenda
Fai conoscere ad altre persone questo articolo: condividi o promuovi questa notizia su Facebook e su tanti altri canali:
Condividi Questo Articolo!

 

Inserisci un Commento:

( ti consigliamo di effettuare il login per commentare più efficacemente )
Codice di Verifica:

ricarica il captcha

Per ragioni di sicurezza verrà registrato anche l'indirizzo IP del tuo computer

Seguici Su...


 
 
 
 
Diventa anche tu parte di
Paid To Write Clicca qui!
segui paid to write su facebook

Articoli Più Letti

Altro
Oggi    Sett.    Mese    Sempre   

Articoli Più Votati

Altro
Oggi    Sett.    Mese    Sempre   

Paid To Write - Il Giornalista Sei Tu

Tutti i contenuti pubblicati su Paid To Write sono soggetti alla licenza Creative Commons.
Licenza Creative Commons
È permesso riportare i nostri articoli ma solo se accompagnati da un backlink dofollow (senza cioè il tag nofollow) verso il nostro contenuto originale.
Paid To Write
Il Giornalista Sei Tu
© 2012 PI 00877530147
Paid To Write Network
Contattaci
Privacy
Disclaimer e Redazione