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Parigi Monumenti: La Grande Arche


4 agosto 2010 ore 21:51   di CoccoBill  
Categoria Altro  -  Letto da 920 persone  -  Visualizzazioni: 1668

Ad ovest di Parigi sorge il quartiere-distretto della Défense, costituito da imponenti grattacieli d’uffici, condomini e centri commerciali.
I primi edifici del moderno quartiere degli affari furono realizzati negli anni ’60 con la demolizione delle esistenti fabbriche, magazzini e case rurali.

Nel 1981 fu realizzato il più grande centro commerciale europeo dell’epoca il “Quatre Temps”, nel 1982 si decise la costruzione nel quartiere di un monumento che celebrasse il secondo centenario della Rivoluzione Francese, come la torre di Gustavo Eiffel aveva omaggiato il primo, ma che fosse anche un “Centro internazionale della comunicazione”.
La giuria, composta di architetti di fama internazionale fra i quali Kisho Kurokawa, Arata Isozaki, Richard Rogers, scelse quattro progetti da presentare al Presidente della Repubblica Francois Mitterrand, che preferì quello dello sconosciuto architetto danese Johan-Otto von Spreckelsen.


La costruzione de “La Grande Arche” termina nell’estate del 1989 giusto in tempo per il bicentenario della Rivoluzione Francese, la solenne apertura durante il vertice del G7 il 14 e 15 luglio, l’inaugurazione e l’apertura al pubblico del belvedere a fine agosto e l’insediamento dei primi uffici a settembre.

Un cubo aperto, una finestra sul mondo come un accordo prolungato e sospeso con lo sguardo volto al futuro. È un arco di trionfo moderno per la gloria ed il trionfo dell’umanità, è un simbolo della speranza che in futuro gli uomini possano incontrarsi liberamente.”
Con queste parole poetiche l’ideatore del “Grande Arche de la Fraternitè” descrive il suo progetto che s’impone per la sua semplicità, una grandiosa finestra di marmo bianco sul mondo, “un cubo aperto con lo sguardo volto al futuro”.
In francese il termine “arche” significa sia arco sia arca.
Un cubo quasi perfetto che misura 108 metri di lato, 110 d’altezza e 112 di profondità con una superficie a terra di oltre un ettaro, un vuoto centrale in grado di accogliere un altro monumento simbolo di Parigi, la chiesa di Notre-Dame.
Il grandioso edificio è rivestito di marmo bianco di Carrara per una superficie di circa 3 ettari; 12 piloni sostengono ognuno un peso tre volte superiore a quello della Torre Eiffel; oltre 87 mila metri quadri d’uffici; una copertura di 30 mila tonnellate a più di 100 metri dal suolo.
Dall’aspetto semplice e poetico ma eccezionalmente complesso sul piano tecnologico questo monumento è per ora “l’ultima tappa” di quel grande asse est-ovest che distingue Parigi.
Dalla grandiosa corte del Louvre si sposta 6 gradi a sud nell’attraversare i giardini di “Tuileries”, quindi prosegue nell’attuale “Place de la Concorde”, gli “Champs-Elysées" con l’Arco di Trionfo, il ponte in pietra di Neuilly ed ecco l’enorme “Esplanade de La Defénse” con “la Grande Arche”. Un percorso durato due secoli.

Johan-Otto von Spreckelsen muore nel marzo 1987, la sua grandiosa idea non è stravolta dagli architetti e ingegneri che realizzano i progetti esecutivi e seguono il cantiere, viene rispettato al massimo lo spirito filosofico-architettonico elaborato dal maestro.
Un’architettura elementare come l’enorme “nuvola” tessile perforata, tipo tenda da nomadi, tenuta sospesa da cavi d’acciaio, tiranti e moschettoni, ripara dal vento e dalla pioggia sotto l’immenso portale.
Chi dal basso volge lo sguardo verso l’intradosso metallico della copertura scorge il motivo in rilievo a cassettoni attraverso le caratteristiche forature della “nuvola” tessile, talvolta la nebbia impedisce tale veduta. Si ha l’impressione di osservare una struttura a nido d’ape ribaltata.
Sulla sommità dell’arco il belvedere è costituito da un piano libero e quattro patii decorati con i segni dello zodiaco.
Il sogno di Spreckelsen è stato rispettato, un monumento nobile e informale allo stesso tempo, all’avanguardia sul piano tecnologico.
La Grande Arche è stato definito un monumento “sacro ed eterno” che ricorda le piramidi egizie, le migliaia di tonnellate di calcestruzzo rimarranno per sempre.

All’interno dell’Arche, oltre agli uffici, vi sono esposte collezioni di quadri d’artisti contemporanei.
Sulla sommità il 26 agosto 1989, anniversario della dichiarazione universale dei diritti dell’uomo, il Presidente Mitterrand insediava la Fondazione “L’Arche de la Fraternité” che ha lo scopo di difendere e promuovere i diritti dell’uomo e dei popoli nel mondo moderno.
L’arco è anche il luogo di lavoro per migliaia di persone, nei 35 piani della “torre” a sud sono situati i Ministeri degli impianti, dell’edilizia, dei trasporti e del mare.
La “torre” nord ha due “proprietari” la compagnia AXA (assicurazioni) possiede 23 piani, la Cassa depositi e prestiti ne possiede 12.
La spianata della Defénse è “viva” animata da visitatori, passanti, curiosi, stranieri, impiegati e sta diventando anch’essa luogo d’incontro per innamorati come tanti altri a Parigi.

La Defénse si può raggiungere da Parigi:
- in auto o pullman attraverso il ponte di Neuilly ed il raccordo anulare, uscita la Defénse o Grande Arche;
- in RER (treni regionali) scendere alla stazione La Defénse;
- in Metropolitana linea Chateau de Vincennes – La Defénse: fermata Esplanade de La Defénse o fermata La Grande Arche;
- numerose linee di Autobus.
Parigi Monumenti: La Grande Arche

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Commenti

 
  • Francois
    #1 Francois

Di notte l'arco è spettacolare così come tutta la Defense. Consiglio una cena nei dintorni per ammirare l'arco di notte. Poco distante vi è il monumento del "pollice", un monumento che raffigura un grande pollice alzato quasi a dire a tutti: OK.

Inserito 6 agosto 2010 ore 11:39
 

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