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Perchè Non Credere All' Astrologia


21 novembre 2010 ore 20:15   di Jerry52  
Categoria Altro  -  Letto da 601 persone  -  Visualizzazioni: 879

Cerchiamo di capire intanto come è nata, e che cosa dice l'astrologia.Tanti, tanti anni fa, l’uomo era intelligente come oggi, ma aveva le idee molto più confuse. Ad esempio, non distingueva l’astrologia dall’astronomia; pensava che la terra fosse al centro dell’universo, e che i vari astri le girassero intorno, attaccati sulla superficie di enormi sfere che, una dentro l’altra, circondavano la terra...

Pensava anche che le forze della natura fossero governate dagli dèi, e che ogni corpo celeste rappresentasse una di queste divinità che, per forza di cose, avevano grandi influssi sugli uomini:gli antichi credevano che Marte fosse il dio della guerra, Venere la dea dell’amore ecc. Era quindi logico ritenere, secondo la mentalità dell’epoca, che i pianeti a loro dedicati influenzassero in qualche modo la vita sulla terra, secondo le caratteristiche di ogni singola divinità: l’influenza del pianeta Venere poteva in qualche modo favorire la vita amorosa, quella di Marte la propensione per le arti appunto marziali e così via, per tutti gli altri pianeti.


Nel II secolo dopo Cristo, Tolomeo scrisse due famosi ed ammirevoli libri: l’Almagesto, che era un trattato di astronomia, ed il Tetrabiblos, trattato di astrologia. In effetti, a quei tempi le due discipline erano un po’ confuse tra loro, tuttavia le due opere erano di livello notevole, per l’epoca. Naturalmente oggi nessun astronomo si sognerebbe di studiare la propria materia sull’Almagesto, mentre il Tetrabiblos continua ad essere un punto di riferimento per gli astrologi. Incredibile? No! Tanto per fare un esempio, faccio una citazione: ” Il punto di vista astrologico (non bisogna mai dimenticarlo) è non solo tolemaico, ma antropocentrico. Secondo questa teoria l’uomo è considerato a tutti gli effetti il centro del cosmo.” Non è una calunnia che mi sono inventata io. Avete capito benissimo. Nel terzo millennio gli astrologi continuano a fare gli oroscopi come se il sole girasse intorno alla terra (anche se, speriamo, sanno che non è così).
Volete sapere da dove è tratta questa citazione?
Cominciamo dall’inizio: quando mi sono chiesto a cosa crede un astrologo, ho cercato di documentarmi su quello che, al giorno d’oggi e con le conoscenze scientifiche attuali, è il suo metodo di lavoro: che cosa sa, cosa crede, qual è insomma la sua teoria.
Ho cercato di informarmi nel modo più preciso ed economico che ho trovato, per non regalare troppi soldi a chi scrive libri di astrologia, il che sarebbe andato contro i miei principi. Mi sono cioè procurato un serioso tomo pubblicato a puntate da un noto quotidiano, scritto da due studiosi di lingua inglese, tali Julia e Derek Parker, che pare siano delle autorità nel campo.
Citerò fra virgolette, e riportando il numero di pagina, alcuni dei principi più importanti, la teoria insomma su cui si fabbricano gli oroscopi. Questo tanto per evidenziare che non sono parto della mia malevola fantasia.
Vedremo insieme alcune di queste teorie, che mi permetterò di commentare. Starà a chi legge giudicare se vale ancora la pena di sfogliare i giornali alla ricerca dell’oroscopo, o di informarsi sul segno zodiacale dei conoscenti.

LE IDEE DELL’ASTROLOGO

Quali sono gli astri che possono influenzare il mio destino? Guardando un cielo notturno, la risposta appare più che scontata e giustificabile: prima di tutti, la Luna. E’ così vicina alla Terra che la sua forza di gravità provoca le maree, influenza l’agricoltura ed anche il momento del parto…
No! Mi dispiace deludervi, ma l’astrologia non si basa sulla forza di gravità!
Facciamo subito il punto della situazione, vedendo quali sono i principali punti fermi su cui si basa l’astrologo:

• VENIAMO INFLUENZATI SOLO DAI PIANETI
• I PIANETI NON CI INFLUENZANO ATTRAVERSO LA FORZA DI GRAVITA’
• LE COSTELLAZIONI SERVONO SOLO PER DARE UN NOME ALLE SEZIONI DI 30° IN CUI VIENE IDEALMENTE SUDDIVISO IL CIELO.

Cercheremo di analizzare insieme ognuno di questi punti, ed io farò alcune delle considerazioni che la logica mi suggerisce. Sgombriamo intanto il campo da un primo equivoco: gli stessi astrologi “seri” riconoscono che non hanno alcun senso gli oroscopi pubblicati su riviste e quotidiani e suddivisi solo nei dodici segni zodiacali. Da questo punto di vista, troviamo aiuto proprio da parte degli avversari perché, naturalmente, neanche loro arrivano a pensare che tutta l’umanità sia divisa soltanto in dodici classi.
Questo dovrebbe anche far riflettere tutti quelli che, per fare conoscenza, chiedono “Di che segno sei?”. La domanda, come abbiamo appena visto, non ha senso per chi non crede nell’astrologia. Per chi invece ci crede, dovrebbe essere posta così: “Di che segno sei? E l’ascendente? E la dominante? E i rapporti tra i pianeti?” e così via. Naturalmente va considerata la forte probabilità di essere a questo punto sottoposti a valutazione psichiatrica.
Un altro tipo di predizione da scansare come la peste è: “Il vostro capoufficio oggi vi affiderà un compito…” Ma a chi stanno facendo l’oroscopo? A me o al capoufficio? E sono i miei astri che influenzano il capoufficio o viceversa? Non crediate che questo sia un esempio anomalo…ho letto di peggio .
Passiamo però subito ad esaminare i punti che citavo prima:

VENIAMO INFLUENZATI SOLO DAI PIANETI

Questo significa NON dalle stelle, NON dalle costellazioni. Sembrerà banale, ma è da ricordare. Ne riparleremo più tardi.

La prima considerazione da fare è che naturalmente tutta la teoria astrologica è stata elaborata prima della scoperta di pianeti come Urano (1781), Nettuno (1846) e Plutone (1930). Erano allora falsi tutti gli oroscopi fatti senza usare questi pianeti? E’ quasi commovente la spiegazione che danno i Parker (pag. 20) :”Urano, Nettuno e Plutone hanno invece una storia più recente, essendo stati scoperti in seguito all’invenzione del telescopio. Grazie a questo strumento gli astrologi constatarono con profonda emozione come le influenze di questi pianeti colmassero alcune lacune delle precedenti interpretazioni.”

Provo a tradurre:” Avevamo capito che c’erano degli errori (ah, sì? E quando era stato detto? E soprattutto scritto?) Ma tutti questi errori convergevano verso un punto: dovevano esserci altri tre pianeti!” .
E’ indubbiamente commovente pensare alla emozione di questi astrologi che, dopo anni passati a fare oroscopi i cui conti non tornavano, sopportando in silenzio, finalmente vedono che tutto quadra, risistemato dalla scoperta di questi tre pianeti. Naturalmente è un po' sospetto dire molto tempo dopo che avevano già scoperto degli errori, (e che magari non ci dicevano niente per non farci preoccupare).
Una domanda sciocca: avranno trovato la tranquillità nel 1781, con la scoperta di Urano, nel 1846, con la scoperta di Nettuno, o nel 1930, dopo che era stato scoperto anche Plutone? Cioè, i conti oroscopari si assestavano un po'’ per volta, oppure per dare la notizia che finalmente tutto quadrava avranno aspettato in un colpo solo la definitiva scoperta di Plutone?
Non cavilliamo troppo: l’importante è che ora ci tranquillizzino dicendo che i tre nuovi pianeti rimettono le cose a posto. Questo dimostra che il senno del poi è una scienza esatta.

Una questione suggestiva: abbiamo visto che, ad esempio il pianeta Venere avrebbe una forte influenza sulla vita sentimental-erotico-amorosa, proprio come la dea di cui porta il nome, e dalla quale ha ereditato i super-poteri. Ma Venere era noto già nell’antichità, ed in effetti attribuirgli il nome poteva anche essere facile frutto di una primitiva osservazione statistica dei suoi effetti.
Vediamo invece come possono essere andate le cose in tempi più recenti: abbiamo per esempio detto che Urano fu scoperto nel 1781. Lo scoprì un astronomo tedesco, William Herschel.
A questo punto bisognava dargli un nome. Come avrà fatto, il nostro astronomo, secondo gli astrologi? Forse avrà cercato di captare le qualità della forza che si sprigionava dal pianeta? Che tipo di forza gli arrivava, secondo gli astrologi? Di nuovo ci soccorrono i Parker (pag. 31): “Urano nacque dalla Terra, con la quale si accoppiò; dalla loro unione incestuosa furono generate tutte le cose viventi; il figlio Saturno guidò una rivolta contro di lui e lo castrò. Dai genitali recisi nacque Afrodite (la Venere romana). Questo è il mito che sottende al pianeta, che riguarda gli eccessi sessuali , le deviazioni e i possibili esaurimenti nervosi (effettivamente, accoppiarsi con la madre come eccesso e deviazione non è male, e la paura di finire castrato esaurirebbe chiunque… N.d.A.). Fin qui il mito di Urano.
Ma come avrà fatto Herschel a dargli il nome? Forse si esposto al suo influsso, per captare la forza che gli arrivava? Mi pare di vederlo, mentre trova nuove anche se deviate energie sessuali dopo essersi esposto al nuovo pianeta, e capisce subito che il suo nome deve essere Urano.
O, al contrario, Herschel sceglie a caso fra i nomi mitologici ancora rimasti liberi, ed in quel momento il pianeta si mette ad emanare onde sexy e tendenze incestuose? E se l’avesse chiamato Bacco? Gli oroscopi avrebbero parlato di influsso alcolico, di tendenze verso l’uva, di inclinazione all’eccesso etilico?

Avvincente sarebbe inoltre capire perché viene ammesso ad influenzarci anche il Sole, che è una stella. O la luna, che è un satellite. Se cominciamo a far funzionare anche i satelliti, perché escludiamo la cintura degli asteroidi ed i grandi satelliti di Giove, Saturno e Nettuno? Sono stati cattivi? Non cominciamo poi a parlare di cose tipo la distanza o la massa, perché, come vedremo poi, riguardano solo la forza di gravità, e non i misteriosi influssi astrali.

Un’altra domanda che viene spontanea è la seguente: ma perché un pianeta dovrebbe poi influenzarmi in un modo qualsiasi? Il bello è che tutta l’astrologia dà per scontato questo fatto, ma non cerca di giustificarlo in nessun modo.
Per riprendere un esempio fatto da Piero Angela nel suo “Viaggio nel mondo del paranormale”, io posso anche usare un computer per fargli calcolare la traiettoria d’ogni singolo passero di un enorme stormo; faccio anche un’opera di notevole precisione scientifica. Ma questo non significa che questi calcoli possano essermi utili per prevedere come andrà a finire la finale dei prossimi mondiali di calcio.

Quest’esempio sottolinea molto bene che non hanno importanza i complicati calcoli, spesso eseguiti al computer, necessari per stabilire le posizioni degli astri al momento in cui si fa l’oroscopo: potranno essere anche estremamente precisi, ma questo che significa? Prima bisogna dimostrare che gli astri mi possono influenzare, dopo potrò anche prendermi il disturbo di calcolare dov’erano al momento della mia nascita.
A proposito poi del computer, gli americani hanno creato un acronimo, una specie di sigla: GIGO. Significa Garbage In, Garbage Out. Cioè: mondezza dentro, mondezza fuori. Se metto dei dati sballati in un programma, vengono fuori dei risultati sballati. Quindi, ammantare qualsiasi cosa di autorevolezza solo perché esce da un computer, è un imbroglio.

I PIANETI NON CI INFLUENZANO ATTRAVERSO LA FORZA DI GRAVITA’

Questa affermazione mi piace proprio. La riporto come la scrivono i Parker: (pag. 15) “Gli astrologi debbono conoscere l’astronomia, ed in particolare la precessione degli equinozi. Gli astronomi...attribuiscono agli astrologi l’opinione che l’influenza dei pianeti sia in relazione con la forza di gravità. Nulla è più falso. (!) “ Benissimo. Parleremo più tardi della precessione degli equinozi.

Diamo ora una breve occhiata a come funziona la forza di gravità. Intanto è l’unica forza che scientificamente sappiamo trasmettersi nel vuoto dello spazio, a parte la luce, e funziona così: un corpo celeste ha tanta più forza di gravità quanto più è grande. Questa forza diminuisce man mano che ci si allontana da questo corpo celeste. Ma diminuisce molto: varia in modo inversamente proporzionale al quadrato della distanza. Questo significa che, se la distanza aumenta 4 volte, l’attrazione diminuisce 16 volte; se la distanza aumenta 100 volte, la sua attrazione diminuisce 10.000 volte, e così via. Avete capito ? Bè, potete dimenticarlo!

Gli astronomi hanno inventato un’altra forza che non funziona così! Naturalmente la conoscono solo loro, perché la scienza non solo non l’ha scoperta, ma neanche lontanamente ipotizzata.
Questa nuova forza è così interessante che dobbiamo però capire come funziona: intanto non le importa nulla della distanza, né della grandezza del corpo celeste che la genera: Urano, Nettuno e Plutone, che sono lontanissimi, appena scoperti hanno iniziato a funzionare tranquillamente, con la stessa energia della Luna e del Sole. La cosa meravigliosa è però un’altra: quest’energia trasmette qualità diverse: inclinazione alle attività amorose per Venere, attitudine alla guerra ed allo sport per Marte ecc. In effetti, gli astrologi dovrebbero chiarire anche questo: l’energia è la stessa per tutti i pianeti? Ma allora come riesce a trasmettere le diverse qualità?
Al contrario, ogni pianeta potrebbe avere una sua diversa energia. E gli astrologi un’immaginazione davvero incredibile, tanto da pretendere che ci beviamo pure questa.
E, tanto che stiamo sforzando l’immaginazione, perché non fare un ulteriore sforzo e regalare un po' di questa energia anche ai satelliti di Giove e di Saturno, senza trascurare la fascia degli asteroidi? Non appartengono anche loro al sistema solare ? E le pari opportunità? Tutto ciò non appare politicamente corretto, signori!

Un’ultima domanda, per quanto riguarda l’influsso dei pianeti: perché dovrebbe iniziare a funzionare al momento della nascita? Sappiamo infatti che il quadro astrale si calcola partendo dal momento della nascita. Ora, posso essere anche d’accordo che, ai tempi di Tolomeo, si pensasse che l’individuo cominciava alla nascita; ma ormai è passato qualche annetto.

Sappiamo che il neonato ha già fatto un bel po’ di esperienze già nella pancia della mamma, e che comunque il suo inizio è stato nove mesi prima, all’atto del concepimento, non alla nascita.
Dovremmo allora pensare che questa forza meravigliosa, che supera il vuoto senza badare alle distanze, si lascia fermare dalla pancia della mamma? Se infatti pochi centimetri di parete addominale bastano come schermo contro questa forza prodigiosa, sarebbe utile tenere un bambino nato sotto un segno sfavorevole in una culla foderata di bistecche, e tirarlo fuori al momento giusto. Infatti, secondo l’astrologia, gli astri cominciano a lavorare solo appena il bimbo non ha più la “potente” schermatura della pancia materna. Che ipotesi suggestiva! E tutto ciò non è solo suggestivo! E’ stupido!
Lasciamo comunque queste “profonde” riflessioni per passare al terzo punto:

LE COSTELLAZIONI SERVONO SOLO PER DARE UN NOME ALLE SEZIONI DI 30° IN CUI VIENE IDEALMENTE SUDDIVISO IL CIELO.

Mi faccio aiutare un po’ dai Parker per spiegare meglio: (pag. 18) ”E’ bene puntualizzare che le costellazioni sono solo un espediente usato dagli astrologi per dare un nome alle sezioni di 30° in cui viene idealmente diviso il cielo, ed entro le quali si muovono il Sole (unica stella significativa in astrologia) la Luna ed i pianeti. Le creature simboliche dello zodiaco hanno avuto un ruolo molto importante nell’evoluzione della teoria, ma non hanno altro significato. Mi permetto di tradurre: “Poiché noi astrologi continuiamo a vedere l’universo come Tolomeo, se mettiamo la terra al centro, sembrerà che il sole le giri intorno, come se fosse legato ad uno spago. Il piano su cui gira questo spago lo chiamiamo eclittica. E’ un po’ come un bimbo che, tenendo un aeroplanino legato ad una cordicella, giri su se stesso: vedrà l’aeroplanino stagliarsi su uno sfondo di case più lontane, e penserà: ”Vedo dietro l’aereo il grattacielo bianco, la casa gialla, la cassetta rossa, di nuovo il grattacielo bianco…ho fatto un giro.”
Ecco, le costellazioni sono le case, fatte di stelle, su cui di volta in volta si stagliano il sole coi pianeti, che, rifacendoci all’esempio del bambino, rappresentano l’aeroplanino. Servono solo a capire a che punto del giro sta il sole. Ricordiamolo.

Sottolineiamo invece un’altra frase: “Le creature simboliche dello zodiaco hanno avuto un ruolo molto importante nell’evoluzione della teoria, ma non hanno altro significato.” I disegni che ci sembra di vedere nel cielo collegando le stelle con una linea, le costellazioni, non hanno alcun significato. Lo ribadiscono i Parker. Come sono stati concepiti questi disegni? Facciamocelo dire sempre da loro: (pag. 26) “E’ impossibile stabilire la ragione per cui gli astrologi hanno attribuito determinate caratteristiche ai dodici segni dello zodiaco moderno; certamente non è sulla base di queste caratteristiche che le costellazioni hanno ricevuto i loro nomi. I Gemelli, per fare un esempio, devono il loro nome semplicemente al fatto che nella porzione di cielo corrispondente vi sono due stelle gemelle; quelle che compongono il Leone suggeriscono invece una bestia accucciata, mentre quelle della Vergine disegnano la sagoma di un corpo umano.” Insomma questi disegni sono stati composti quasi per caso, non significano nulla, servono solo per stabilire dove si trova il sole nel suo giro intorno alla terra.

Torniamo a questo punto a parlare della precessione degli equinozi. Che cos’è questa cosa complicata? Avete presente una trottola? All’inizio gira intorno al suo asse, immobile, poi, quando rallenta e si mette un po’ di traverso, anche il suo asse centrale comincia a ruotare, disegnando dei circoletti nell’aria.
Anche l’asse della terra sta facendo così, ed è per questo che nei millenni cambia, ad esempio, la stella polare e la posizione delle costellazioni nei confronti della terra. E’ questo il fenomeno chiamato precessione degli equinozi. Ce lo confermano gli stessi Parker: (pag. 18) “A causa del fenomeno chiamato precessione degli equinozi, le suddivisioni di 30° non coincidono più con le costellazioni. Oggi, infatti, il punto astrologico che sta al grado zero dell’Ariete si trova nella costellazione astronomica dei Pesci; ad ogni modo questo non ha alcuna influenza sulla teoria astrologica, in quanto essa si occupa dei grandi segmenti del cielo, e non delle costellazioni da cui hanno preso il nome.” In sintesi: sappiamo benissimo che quanto dovrebbe stare nell’Ariete sta nei Pesci e così via, ma facciamo finta di niente.

Come se non bastasse, gli astrologi sembrano in disaccordo su molti aspetti fondamentali del loro mestiere: se tener conto oppure no della precessione degli equinozi, quanti e quali pianeti ed oggetti celesti considerare, quali tratti della personalità associare con essi.

Abbiamo appena sentito che i Parker ci hanno detto che all’astrologo non importa nulla degli animali dello zodiaco, che sono solo una convenzione. Ma…predicano bene e razzolano male! Sentiamo come ci descrivono le caratteristiche del segno del Leone:” Il Leone sa comandare ed anche ruggire, ma batte in ritirata quando è ferito…” Capite? Proprio come se nel cielo ci fosse di segnato un leone. Ma come? Ci hanno appena detto che questi disegni sono stati composti quasi per caso, non significano nulla, servono solo per stabilire dove si trova il sole nel suo giro intorno alla terra. Già se ne sono scordati?

E per i Gemelli:” E’ il segno dei gemelli celesti, e infatti in esso c’è sempre un elemento di dualità…” Per il Toro:” Stabilità, sicurezza e pazienza sono le principali caratteristiche…” anche qui, qualità bovine. Insomma, le linee che collegano le stelle saranno anche state disegnate a caso, ed in effetti ognuno di noi si rende conto che le stelle avrebbero potuto tranquillamente essere collegate in modo diverso; le costellazioni non avranno forse nessuna importanza… ma, guarda caso, quando va a fare l’oroscopo il nostro astrologo assegna qualità leonine ai nati nel segno del Leone e così via…

Introduco a questo punto un’altra osservazione: spesso gli astrologi pretendono di poter predire non tanto il carattere di una persona, ma degli eventi. Trovo questo, se possibile, ancora più folle di tutto il resto. Chiunque si sia fermato un attimo a riflettere su come sono legati tra di loro gli avvenimenti nella nostra vita, si rende conto che, quasi ad ogni istante, facciamo una scelta invece che un’altra, imbocchiamo un bivio. Posso entrare in un bar oppure no, dire “mi spiace “ oppure no, uscire a fare la spesa oppure no… ognuna di queste scelte può essere insignificante o stravolgere la mia vita.
Se entro nel bar, magari incontro un vecchio amico, gli dico che sono disoccupato e lui mi offre un lavoro. Se non entro nel bar resto senza lavoro e mi suicido. Se dico “mi spiace” magari interrompo un litigio che mi avrebbe portato al divorzio. Se esco a fare la spesa, magari compro un biglietto della lotteria che mi fa vincere un miliardo… insomma, ogni giorno facciamo migliaia di scelte, più o meno consapevoli, che indirizzano la nostra vita in un senso o nell’altro. Tutto questo si moltiplica poi per tutte le persone che ci sono vicine, o che ci incontrano per caso.
Pretendere che gli astri riescano ad incanalare in un senso o nell’altro gli eventi, come nell’esempio della frase: “Oggi il vostro capoufficio vi affiderà un compito…” significa che i pianeti sono così potenti da costringerci a tutte quelle scelte obbligate che ci portano a fare quella cosa.
Questo significherebbe privarci di ogni libertà, fare di noi delle marionette, privare la nostra vita di ogni significato.
Molto più semplicemente, si può concludere, invece, che l’astrologia, più che essere elaborata dal cervello umano, sembra elaborata dall’intestino…
Poiché quanto appena detto sopra sulla libertà dell’uomo affronta anche un tema comune alla religione, mi permetto di inserire un paragrafo per i credenti.

PER CHI CREDE

Fin dall’Antico Testamento veniamo messi in guardia dall’attribuire eccessiva importanza agli astri: “Quando leverai gli occhi al cielo e vedrai lassù il sole, la luna, le stelle e tutti gli astri del firmamento, non ti lasciar sedurre al punto da prostrarti davanti a tali creature per adorarle; poiché il Signore, Dio tuo, ha dato quelle cose in sorte a tutti i popoli che sono sotto il cielo” (Dt 4, 19). La divinazione viene proibita: “Non praticherete ogni sorta di divinazione o magia…Non vi rivolgete a negromanti né agli indovini; non li consultate per non contaminarvi per mezzo loro.” (Lv 19, 26.31.)
A volte gli astrologi vengono perfino derisi: “…si presentino e ti salvino gli astrologi che osservano le stelle e ti fanno sapere ogni mese che cosa ti capiterà” (Is. 47, 13)

Nel Nuovo Testamento, qualcuno ha voluto interpretare la stella che guidava i Magi alla capanna di Betlemme come un fenomeno di predizione astrologica, tanto da tirare in ballo la congiunzione di Giove e Saturno nel segno dei Pesci avvenuta nel 7 a.C. Se allora vogliamo prendere alla lettera la narrazione evangelica, sentiamo cosa ci dice Matteo: “La stella, che avevano visto nel suo sorgere, li precedeva, finché giunse e si fermò sopra il luogo dove si trovava il bambino”. Ognuno di noi ha certo avuto modo di vedere Giove e Saturno in congiunzione che si fermano e poi ripartono, ma solo finché è durato lo stato di ubriachezza molesta.
Non sto prendendo in giro i Vangeli, sto solo dicendo, assieme alle note de ”La Bibbia di Gerusalemme”, che “l’evangelista pensa chiaramente a un astro miracoloso, di cui è inutile cercare una spiegazione naturale”.

Anche i padri della Chiesa hanno affrontato l’argomento. Sentiamo cosa scrive S.Agostino ne “La città di Dio” : Lungi da noi quegli insensati che attribuiscono agli astri il potere di decidere senza il volere divino delle nostre azioni e delle nostre gioie e delle nostre sofferenze. La risurrezione di Cristo libera tutti gli uomini dall’angoscia cosmica. A che mira infatti questa convinzione se non ad abolire ogni culto, ogni preghiera? Quanto alla credenza che attribuisce all’influenza degli astri la determinazione dei pensieri e della fortuna degli uomini –influenza derivata dalla volontà divina- non è la più crudele delle ingiurie a Dio? Inoltre, riconoscendo agli astri un’influenza necessitante, quale facoltà si lascia a Dio di giudicare le azioni umane?”
Potrei citare anche altri padri della Chiesa, da Origene a Basilio di Cesarea, a Gregorio Nazanzieno, Giovanni Crisostomo ecc. Basti però dire che la chiesa cattolica si è pronunciata contro chi consulta indovini ed astrologi in concili come quello di Orleans, nel 511, o di Toledo, nel 633.

Ma cosa dice la religione cattolica oggi, in materia? Trascrivo il paragrafo 2116 del Catechismo della Chiesa Cattolica: ”Tutte le forme di divinazione sono da respingere: ricorso a Satana o ai demoni, evocazione dei morti o altre pratiche che a torto si ritiene “svelino” l’avvenire. La consultazione degli oroscopi, l’astrologia, la chiromanzia, l’interpretazione dei presagi e delle sorti, i fenomeni di veggenza, il ricorso ai medium occultano una volontà di dominio sul tempo, sulla storia ed infine sugli uomini ed insieme un desiderio di rendersi propizie le potenze nascoste. Sono in contraddizione con l’onore e il rispetto, congiunto a timore amante, che dobbiamo a Dio solo.”

E SE, NONOSTANTE TUTTO…FUNZIONASSE?

Questo è il dubbio che ogni persona deve farsi venire, per onestà mentale, quando esamina un fenomeno. Deve dirsi: ma anche se la teoria appare semplicemente ridicola, se i fatti dimostrano che il fenomeno esiste, che l’astrologia funziona, cosa debbo pensare?
Proprio ponendosi questo problema, possiamo serenamente concludere che possiamo stare tranquilli: NON FUNZIONA! O meglio, a volte può sembrare che funzioni.

QUANDO SEMBRA FUNZIONARE

• La prima cosa da sottolineare è che le cose non funzionano mai tanto bene come quando si vuole farle funzionare. Soprattutto quando sono dette in modo vago. Facciamo un esempio concreto: state per leggere qual è la vostra personalità secondo il vostro segno zodiacale! Vediamo… “Siete molto sensibili e curiosi. Siete persone che riflettono e valutano le alternative prima di prendere un decisione importante. Certe volte avete l’impressione che gli altri non vi capiscano fino in fondo. Avete potenzialità e risorse che ancora non avete sfruttato al meglio delle vostre capacità. Siete leali, generosi ed amate la libertà”. Bè, che ne dite? Siete proprio voi? Ma pensate se avessi detto il contrario: “Siete insensibili e non ve ne importa un accidente di niente. Prendete a casaccio anche le decisioni più importanti della vostra vita. Chiunque vi può capire, perché c’è poco da capire, non avete alcuna potenzialità nascosta o risorsa non pienamente sfruttata: meglio di così non potete proprio essere. Siete sleali, taccagni ed amate la prigionia”. In quanti si riconoscerebbero in questo profilo? Nessuno, è ovvio. Come è ovvio che tutti si riconoscano nel primo.
• Non è neanche possibile dire: “Eppure mio fratello, che è del Toro, ha le stesse caratteristiche del suo segno”. Se ricordate quanto detto prima, non basta che sia del Toro: e l’ascendente? E la dominante? E i rapporti tra i pianeti? Eh?
• Molto spesso le frasi dell’oroscopo sono dei contenitori vuoti, che vengono riempiti inconsciamente da chi ascolta. Ad esempio: “Un tuo progetto incontrerà degli ostacoli…”Per una ragazza innamorata il progetto sarà la conquista di quel ragazzo e l’ostacolo una rivale; per una persona che vuole costruire una casa, il progetto sarà la casa stessa, e l’ostacolo una mancanza di soldi,il ritardo dei muratori, la cooperativa che fallisce, le tegole che non arrivano…
• Se crediamo all’astrologia, il nostro inconscio si metterà al lavoro alle nostre spalle. Così come quando si va dalla cartomante. Fra le cento cose dette, se ne ricorderanno solo le poche casualmente azzeccate. Le altre saranno dimenticate. Saranno poi colmate le lacune, cambiato il modo in cui si ricorda una certa frase, deformato ed adattato il ricordo, fino a trasformarlo in una storia eccezionale, ben strutturata, nella quale ci sono state dette della cose che “l’astrologo non poteva assolutamente sapere”. La psicologia della percezione ha degli studi che mostrano che i meccanismi con cui si formano i ricordi funzionano proprio così.
• Esiste una tecnica psicologica che si chiama il “cold reading”, lettura a freddo (chi volesse saperne di più, troverà informazioni tranquillamente su internet) attraverso la quale chiunque può riuscire a farsi passare per mago. Ci vuole un po’ di esperienza, la collaborazione di un soggetto credulone e…il gioco è fatto. Si basa sulla lettura delle espressioni del viso e delle posizioni che assumiamo, dicendo di sì o di no senza rendercene conto. Sull’osservazione del modo in cui vestiamo, parliamo e ci muoviamo; sul gettare l’amo e poi vedere se la preda abbocca. Faccio un esempio. Il “mago” chiede: “E possibile che ci sia un uomo nella sua vita?” Intanto l’uomo può essere il padre, lo zio, il nonno, il fidanzato ecc. Ma, se nonostante tutto, la risposta è negativa, il “mago” mormorerà: “no, no, infatti non vedo per ora un uomo all’orizzonte…” Se la risposta sarà positiva, allora il “mago” concluderà trionfante: “Lo sapevo! Era tutto scritto negli astri!”.

• L’astrologia può dire tutto ed il contrario di tutto, senza timore di essere smentita. Ognuno di noi è nato sotto un segno. I segni sono divisi in tre decadi e ci sono i vari pianeti che si possono posizionare in modo diverso nelle singole case, e ci sono le cuspidi delle case che si posizionano a loro volta nei 12 segni. Ci sono alla fine migliaia di variabili, ognuna delle quali può portarsi dietro una decina di attributi, e questo ci permette di dire praticamente qualsiasi cosa di una persona.
• Ma la cosa più grave è che, perfino nella più elementare descrizione dei segni, ci sono grandi elementi di contraddizione. Infatti, i segni possono essere di acqua, di aria, di terra e di fuoco. Ma anche femminili e maschili. Ma anche cardinali, fissi o mobili. E per ogni caso esistono delle precise qualità. Contraddittorie. Facciamo un esempio: il Cancro è un segno cardinale, quindi è energico, autoritario ed attivo. Però è anche un segno d’acqua, quindi è emotivo, sensibile ed intuitivo. Il Capricorno è un segno cardinale, quindi anche lui autoritario, energico ed attivo. Ma è un segno femminile, quindi passivo e ricettivo. La Vergine è un segno di terra, quindi ha natura pratica e conservatrice. Ma è mobile, quindi ha natura flessibile… alla fine, basandosi solo sul segno, una persona può essere definita nello stesso momento conservatrice e flessibile, autoritaria e sensibile, attiva e passiva. A questo punto, sarà un caso eccezionale se due diversi astrologi riusciranno a fare un quadro uguale per la stessa persona.

QUANDO PROPRIO NON FUNZIONA

• Lo psicologo Bernard Silverman, dell’Università del Michigan, ha esaminato le date di nascita di 2.978 coppie che stavano per sposarsi e di 478 coppie che stavano per divorziare. Ha fatto esaminare il loro quadro astrale da esperti astrologi ed ha visto che uomini e donne con “segni incompatibili” si sposavano e divorziavano con la stessa frequenza di quelli con “segni compatibili”.
• John McGervey, della Case Western Riserve University, ha esaminato date di nascita e biografie di circa 6.000 politici e 17.000 scienziati, per vedere se i membri di questi gruppi professionali appartenessero in prevalenza a certi segni zodiacali. No. I segni erano distribuiti in modo assolutamente casuale.
• Al Lawrence Berkeley Laboratory furono contattati 28 astrologi professionisti, con i quali si concordarono le modalità dell’esperimento: gruppi di volontari compilarono un test di personalità. Gli astrologi ricevettero per ogni soggetto sottoposto a sperimentazione un oroscopo e tre diversi profili di personalità. Dovevano indovinare quell’oroscopo a quale delle tre personalità corrispondesse. Avevano previsto di azzeccarci almeno nel 50% dei casi. Ci riuscirono nel 34%. Esattamente come se avessero scelto a caso!
• Anni fa lo statistico francese Michel Gauquelin mandò un oroscopo a 150 persone, e chiese quanti ci si riconoscessero. Il 34% di loro dichiarò di riconoscersi nella descrizione. Era l’oroscopo di uno dei peggiori assassini di massa della storia francese.
• Geoffrey Dean, un ricercatore australiano che indaga sull’astrologia, si fece dare la data di nascita da 22 persone. Sulla base dell’oroscopo, ne ricavò un profilo di personalità. Poi rovesciò tutte le affermazioni contenute in quel profilo (ad esempio, se uno risultava dover essere molto attivo, lo descriveva come tendente alla pigrizia e così via). Dopo aver letto la descrizione “al rovescio”, il 95% delle persone sottoposte all’esperimento dichiarò di riconoscersi in quel profilo di personalità.
• Due astronomi, Culver e Ianna, si tolsero la soddisfazione di controllare (per ben cinque anni) le predizioni rese pubbliche da noti astrologi e da organizzazioni astrologiche. Su più di 3000 predizioni, comprese quelle ben controllabili perché fatte a personaggi famosi, se ne avverarono il 10%. Sulla base della semplice logica ed esperienza, si potrebbe facilmente fare molto meglio

PER FINIRE

Facciamo un breve riassunto:
• Gli astrologi hanno inventato una forza diversa da quella di gravità, che trasmette qualità diverse, supera gli spazi siderali e si lascia fermare dalla pancia della mamma: infatti, si comportano come se il bambino avesse inizio al momento della nascita.
• Hanno introdotto senza batter ciglio tre nuovi pianeti, appena scoperti, nel calcolo delle influenze planetarie. Questi pianeti mandano influssi che, guarda caso, sono coerenti con la fama delle divinità di cui hanno preso il nome.
• Sanno che il sole non gira intorno alla terra, ma si comportano come se lo facesse.
• Sanno che ormai i segni zodiacali si sono spostati, a causa della precessione degli equinozi, ma fanno finta di nulla.
• Dicono che non hanno importanza gli animali dello zodiaco, ma si comportano come se nel cielo ci fosse il disegnino della bestia che manda il suo influsso.
• Riescono a dire tutte queste cose ed a rimanere seri. Forse il trucco per farsi credere sta tutto nel rimanere seri.

Si potrebbe, in effetti, parlare ancora molto, ma mi pare arrivato il momento di concludere, con la voce di qualcuno molto più importante di me:
Nel 1975, 186 scienziati di fama internazionale, tra cui 18 premi Nobel, rilasciarono la seguente dichiarazione pubblica: Coloro che vogliono credere nell’astrologia, debbono sapere che essa non ha alcuna validità scientifica. Oggi possiamo renderci conto di quanto infinitesimali siano gli effetti di gravitazione, o d’altra natura, prodotti su di noi dai pianeti e dalle stelle. È semplicemente un errore credere che le forze esercitate da stelle e pianeti al momento della nascita possano in qualche modo influenzare il nostro futuro, o possano favorire certe compatibilità o incompatibilità tra gli individui, o possano rendere certi giorni o periodi più favorevoli di altri.
Dobbiamo renderci conto che il futuro risiede in noi stessi, e non negli astri. In un’epoca di diffusa educazione e conoscenza non dovrebbe neppure essere necessario parlare di queste magie e superstizioni. Ma dobbiamo costatare che attraverso giornali, settimanali e mezzi di comunicazione la credenza nell’astrologia viene oggi largamente disseminata nelle nostre società. Questo fatto può solo contribuire alla crescita dell’irrazionale e dell’oscurantismo. Pensiamo che sia giunto il momento di denunciare con forza le affermazioni pretenziose dei ciarlatani dell’astrologia. Bisogna che coloro che continuano a credere in queste cose sappiano che non c’è alcuna base scientifica per tali credenze, e che anzi c’è una forte prova del contrario.

Articolo scritto da Jerry52 - Vota questo autore su Facebook:
Jerry52, autore dell'articolo Perchè Non Credere All' Astrologia
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Commenti

 
  • ma mi faccia il ..
    #1 ma mi faccia il ..

Ognuno è libero di credere ciò che vuole

Inserito 26 novembre 2010 ore 14:04
 
  • alex
    #2 alex

non solo ognuno ò libero di credere in ciò che vuole...ma prima di parlare di qualcosa o peggio, criticarlo, bisognarebbe sapere di cosa si parla, e in questo articolo, l'autore, dimostra di non avere la più pallida idea di cosa sia l'astrologia...quindi, tali str.onz.ate, se le poteva risparmiare

Inserito 30 novembre 2010 ore 21:13
 
  • tempo perso
    #3 tempo perso

e ne he ha scritte pure tante...quanto tempo perso a parlare di ciò che non si conosce!!!! da diecimila anni studiosi di tutti i tempi hanno dimostrato che l'astrologia funziona, ora se ne esce questa mente "eccelsa" e in dieci minuti ribalta secoli di studi...non poteva occupare lo stesso tempo a fare qualcosa di utile?

Inserito 30 novembre 2010 ore 21:23
 
  • Marta
    #4 Marta

è vero che uno può credere ciò che vuole. Io posso credere, per esempio, che la terra sia piatta. Posso farlo... ma sarei un ignorante. Voi potete credere all'astrologia, ci mancherebbe. Ma sappiate di essere delle capre ignoranti. Tornate alle elementari, finitele e poi ne riparliamo.

Inserito 30 novembre 2010 ore 21:25
 
  • marta
    #5 marta

Ma studi de che??? CAPRE!!!! non avete la più pallida idea di cosa sia il metodo scientifico e di come si dimostrino le cose. Grazie a Dio esistete anche voi capre, così noi esseri evoluti possiamo campare sul vostro lavoro di bassa manovalanza ai nostri servizi.

Inserito 30 novembre 2010 ore 21:28
 
  • hades
    #6 hades

Le vera CAPRONE (o CAPRONI) sono coloro che senza andare a fondo nelle cose seguono il gregge. Lo che è tempo perso, ma l'astrologia ti dice anche che numero di mutande porti, e per capirla, bisogna avere le "palle" o l'interesse per andare a fondo; quindi sono d'accordo con alex, sei un grande

Inserito 1 dicembre 2010 ore 18:11
 
  • brownsugar
    #7 brownsugar

il vostro è un dialogo tra sordi. so uno sporto molto diffuso nel web è quello di insultarsi a vicenda, ma da astrologo, posso dirvi che per capire l'astrologia bisogna avere la pazienza di studiarla per comprenderne leggi e meccanismi. Se tra chi ci crede e chi no c'è nasce una discussione seria bene, altrimenti, non vale la pena scrivere messaggi di questo tipo. L'astrologia funziona eccome, a dispetto di chi non ci crede, e se non ci crede, gli stri continuano a descrivere comunque ciò che accade nella sua vita, senza pensare a ciò che lui ne pensa. Litigare o insultarsi da dietro un pc, non serve a nulla, discutetene seriamente e fate a meno di perdere tempo

Inserito 1 dicembre 2010 ore 19:39
 

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