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Piccole Curiosità Gastronomiche


11 maggio 2011 ore 23:29   di inspired  
Categoria Altro  -  Letto da 592 persone  -  Visualizzazioni: 913

Il pomodoro è da considerare uno dei simboli dell’Unità d’Italia. Fu infatti dopo l’impresa dei Mille, che storicamente avvicinò il Sud e il Nord della penisola, che la salsa di pomodoro divenne, a tutti gli effetti, il nostro condimento più diffuso. Fu anche per questo nominato “la pietanza dei Mille”, in quanto si dice che i garibaldini fossero grandi consumatori di pasta al pomodoro.

La melanzana, ortaggio principalmente coltivato nel bacino del Mediterraneo, viene prodotta in varietà diverse per forme e colori. A Napoli, per esempio, sono più diffuse le “black beauty” e la “violetta” di forma allungata. La “violetta” di Firenze è invece rotonda. Alla differente forma corrisponde un differente sapore: quelle allungate sono più forti e piccanti, mentre quelle rotonde più dolci.


L’aglio è utilizzato da millenni in ogni parte del mondo. E’ anche il più antico dei medicamenti, già usato dagli Egizi e consigliato dal medico greco Ippocrate per curare infezioni, ferite, disturbi digestivi e malattie ben più gravi come la lebbra e il cancro. Per mantenere intatta la sua fragranza è consigliato conservarlo fuori frigo, in ambiente fresco e poco luminoso: condizioni ideali per non farlo appassire e germogliare.

Piccole Curiosità Gastronomiche

La bontà di un chicco di caffè si riconosce dalla sua elasticità. Se facendolo cadere a terra, rimbalza, vuol dire che è buono. Per il caffè in polvere, si può adottare un altro accorgimento. Si versa un cucchiaino in un bicchiere d’acqua fredda: se galleggia, è una buona miscela di caffè. A Napoli, patria del consumo di caffè, c’è l’uso del caffè sospeso, ovvero del caffè pagato e non bevuto dai clienti del bar, per non farlo mancare a chi non se lo può permettere. Solidarietà partenopea!

Mantecare è una tecnica che si usa soprattutto nelle varianti del risotto. Si tratta di aggiungere, a fine cottura e a fuoco spento, del burro, olio e formaggio, per conferire al riso maggiore cremosità. La mantecatura per eccellenza è quella del risotto alla mantovana. In una casseruola di brodo bollente, viene versato il riso. Dopo averlo mescolato al brodo, si spegne il fuoco e si lascia per una decina di minuti. Una volta sbollentata, si avvolge la casseruola in uno spesso canovaccio da cucina e si lascia riposare per 15 minuti.

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