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Piccole Curiosità Sui Colori: Il Colore Giallo


16 settembre 2011 ore 10:39   di KungFuGirl  
Categoria Altro  -  Letto da 2026 persone  -  Visualizzazioni: 3552

E' il colore del sole, dell'oro, del grano maturo, ma ciò nonostante il giallo non è collegato soltanto a situazioni e stati d'animo piacevoli ed è, anzi, estremamente bivalente. Il sole scalda, ma può anche bruciare; l'oro è prezioso, ma può condurre all'avarizia e all'invidia; il grano dà nutrimento, ma può essere distrutto da una grandinata o marcire nei granai.

Il colore giallo, soprattutto nella sua tonalità ocra (il termine "ocra" deriva dal greco e significa appunto "giallo"), è stato usato fin dalla più remota antichità dall'uomo per dipingere e realizzare pitture rupestri.


Questo precoce utilizzo è stato reso possibile dalla facilità con cui si otteneva il colore: bastava gettare un po' di terra in acqua e mischiare il tutto. Si trattava di terra contenente un'alta percentuale di limonite, che originava il pigmento giallo, anche se naturalmente l'esatta composizione chimica di questa varietà terrosa era sconosciuta nel Paleolitico.

Ampiamente utilizzato in pittura fin dall'antichità, il colore giallo non smette di riservare sorprese: è recente la scoperta fatta dal CNR che, dopo aver studiato il celebre "rosso pompeiano" che caratterizza i dipinti di Ercolano e Pompei, ha stabilito che quel rosso famoso in tutto il mondo in realtà in origine era un giallo. "Grazie ad alcune indagini abbiamo potuto acertare che il colore come lo vediamo oggi è dovuto all'azione del gas ad alta temperatura fuoriuscito dal Vesuvio, che ha preceduto l'eruzione di lava", ha spiegato Sergio Omarini. Il repentino cambio atmosferico ha provocato dunque una mutazione nell'ocra applicata sulle pareti, facendole cambiare colore. Un autentico giallo risolto dalla scienza, dunque.

Piccole Curiosità Sui Colori: Il Colore Giallo

A questo proposito: perchè un romanzo che parli di delitti e misteri è "giallo"? In realtà lo è solo in Italia - all'estero rientra nella categoria "thriller" - e viene chiamato così perchè nel 1929 la casa editrice Arnoldo Mondadori pubblicò una serie di romanzi polizieschi, con copertina di colore giallo, che riscossero un enorme successo, tanto da far entrare "i gialli" in moltissime case, nel parlato comune, sino a trasformarli in sinonimo di "romanzo poliziesco".

Piccole Curiosità Sui Colori: Il Colore Giallo Uno dei primi "gialli" Mondadori

In natura il giallo non smette di essere un colore bivalente: gialli sono i pulcini, teneri e del tutto innocui, ma dello stesso colore è anche la rana più velenosa del mondo, la Phyllobates terribilis: il veleno di una sola di queste rane, grandi quanto una saponetta, può uccidere ventimila topi o otto esseri umani. E, insieme al colore nero, il giallo indica altri animali velenosi o comunque pericolosi, come ad esempio la salamandra e la vespa.

Piccole Curiosità Sui Colori: Il Colore Giallo "Phyllobates terribilis", le rane più velenose del mondo, producono veleno quando si sentono minacciate da un pericolo

Il giallo è associato, nella cultura orientale, al terzo chakra, posizionato nel plesso solare (non sfugge l'assonanza giallo sole/plesso solare), e sovraintende al funzionamento di stomaco, intestini, fegato, milza, pancreas, regolando la digestione. Secondo la cromoterapia, il giallo è il colore più simile alla luce del sole, quando è puro, ma quando non lo è può indurre sensazioni spiacevoli come la collera e l'invidia. E’ un colore vitale che stimola l’attività celebrale e non a caso è associato all'estroversione, all’intelletto ed alla saggezza, portatore di buonumore e ottimismo. Aumenta il tono muscolare e stimola la digestione, favorisce la capacità di concentrazione e l’apprendimento, stimola la capacità di comunicazione e i rapporti interpersonali. La pietra associata a questo colore è il topazio.

Piccole Curiosità Sui Colori: Il Colore Giallo Un topazio grezzo

Il nome deriva probabilmente dal sanscrito tapas, che significa "colore, fuoco", oppure dal greco Topazios, l'antico nome con cui era conosciuta l'isola di Zabarjad, nel Mar Rosso, da cui i Romani estraevano vari tipi di pietre di colore giallo, a lungo confuse con il vero topazio. Secondo gli antichi questa pietra aveva la virtù di calmare le passioni, preservare i campi dalla grandine e proteggere dalla peste. Il cristallo di topazio più grande sino ad oggi ritrovato proviene dal Mozambico: è lungo circa un metro e pesa oltre due tonnellate e mezza.

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