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Problemi Riscontrati Dall' Inps In Merito Ai Buoni Lavoro


22 gennaio 2011 ore 17:39   di delggg  
Categoria Altro  -  Letto da 473 persone  -  Visualizzazioni: 804

L’inps torna ad affrontare il tema del lavoro occasionale accessorio che consente la regolarizzazione e l’emersione di attività lavorative spesso prestate «in nero». Il voucher sta incontrando inoltre un discreto successo e per questo l’INPS fa il punto sulla situazione affrontando le criticità che sono emerse nella gestione dello strumento.
L’Istituto inizia proprio rilevando il successo del voucher, dovuto anche all’ampiezza dell’offerta avvenuta attraverso una rete capillare di distribuzione sul territorio, e per questo l’Ente evidenzia la necessità di proseguire il cammino percorso con un ulteriore decentramento del servizio di vendita dei voucher presso le sedi territoriali, tenendo conto della condizione orografica e logistica del territorio, in modo da incrementare i punti di accesso ai voucher messi a disposizione dei committenti.

Successivamente affronta le criticità e, in primo luogo, un problema segnalato da Poste Italiane, sorto in merito alla procedura cartacea. Si tratta della impossibilità da parte del gestore di pagare i voucher cartacei perché alcune Sedi distribuiscono gli stessi ai committenti senza l’opportuna registrazione nella procedura di gestione «Registrazione datori di lavoro/lavoratori». Questa registrazione deve avvenire in modo contestuale alla consegna e non può essere effettuata in un secondo momento; ciò ha comportato comprensibili proteste dei prestatori (che non potevano essere pagati). In considerazione di ciò l’INPS ha invitato le sue sedi periferiche a porre la massima attenzione sulle procedure per evitare disagi alla utenza.


Un’altra difficoltà si è presentata nella distribuzione del buono presso i tabaccai. In questo ambito l’attività di consulenza delle sedi verso committenti e prestatori non è stata realizzata al meglio.
Nello specifico l’Istituto evidenzia la necessità e l’importanza, ai fini dell’utilizzo corretto della procedura, della fase di comunicazione dell’inizio prestazione presso i canali INPS predisposti, che riveste una triplice finalità:
– registrazione del prestatore,
– dichiarazione di inizio prestazione a fini assicurativi INAIL,
– attivazione del buono lavoro che consente la pagabilità del voucher presso il tabaccaio abilitato.

In tre mesi di sperimentazione la distribuzione dei voucher presso i tabaccai abilitati ha raggiunto quantità significative in tutte le regioni, confermando il gradimento dell’utenza e il successo dell’iniziativa, che deve però essere supportato dalle Sedi a livello informativo. «Per sostenere la fruibilità di questa modalità, chiede l’Istituto, in considerazione di alcune segnalazioni su incertezze nell’attività di informazione e di consulenza all’utenza registrate da alcune Sedi, si invita ad adottare un comportamento finalizzato a fornire indicazioni corrette e uniformi sul territorio e a familiarizzare con le procedure relative».
Ulteriore questione, affrontata riguarda la casella di posta collettiva – lavoro.occasionale@inps.it
– accessibile anche da utenti esterni tramite il sito istituzionale, che risulta utilizzata in modo costante da parte dell’utenza interna ed esterna.
A questo punto però l’INPS ritiene di dover rivisitare questo metodo decentrando consulenza ed informazioni in periferia in considerazione:
– della presenza di referenti regionali per il lavoro occasionale accessorio, il cui ruolo potrebbe essere potenziato;
– del recente inserimento delle principali funzioni produttive relative al lavoro occasionale accessorio nel budget delle attività di sede;
– del decentramento presso le Sedi di alcune attività gestite in precedenza a livello centrale (gestione deleghe, variazione indirizzi, rimborsi, ecc.);
– della disponibilità, nel sito istituzionale, di informazioni aggiornate sulla regolamentazione e
sulle procedure dei buoni lavoro e, in Intranet, di indicazioni più operative per facilitare la gestione
del servizio.

Questo permetterà anche alle strutture periferiche di offrire supporto ed informazioni complete e dettagliate agli utenti, senza ricorrere alla casella di posta centralizzata.
Infine l’Istituto fa presente che è stato messo a disposizione delle strutture il modello di lettera sostitutiva – concordato con Poste Italiane – con cui le Sedi possono autorizzare la riscossione dei compensi presso gli uffici postali in caso di mancato ricevimento della lettera di bonifico domiciliato da parte del prestatore.

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