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Quando La Cattiveria Delle Donne Supera Quella Degli Uomini


1 novembre 2014 ore 13:20   di mariobarbato  
Categoria Altro  -  Letto da 1116 persone  -  Visualizzazioni: 1492

Una ricerca universitaria americana, di due anni fa, analizzò le foto di oltre trecento criminali per tracciare il profilo di quello che, secondo gli studiosi, avrebbe dovuto rappresentare il volto del male assoluto. Chi si aspettava di vedere la faccia di uomo, di un delinquente incallito che davanti alle segnaletiche della polizia si esibisce in un'espressione feroce e arrogante, restò interdetto: il profilo che venne fuori aveva il volto di una donna. Una donna giovane, bella, bionda, all'apparenza innocua, ma con un'espressione fredda, lucida, beffarda, calcolatrice, priva di scrupoli. Una coincidenza? No. Perché il mondo femminile è popolato di donne capaci di trasformarsi in esseri arguti, sottili, vendicativi, subdoli, sfoggiando una cattiveria forse meno pericolosa dell'uomo, ma sicuramente più temibile.

La storia, del resto, è piena di esempi di donne perfide e crudeli. Basti pensare a Elisabetta Bathory, la famigerata Contessa Dracula, che assassinò più di seicento giovani ragazze, nutrendosi del loro sangue per inseguire una eterna quanto improbabile giovinezza. Passando per la contessa Donn'Anna che riceveva avvenenti amanti nel suo palazzo che poi uccideva nel sonno per evitare che spifferassero tutto in giro. Per finire con Maria Tudor I, regina d'Inghilterra, che fu talmente cattiva da essere ricordata come "Maria la Sanguinaria" e che fece giustiziarie centinaia di persone solo perché avevano abbandonato la fede cattolica per abbracciare quella protestante.


La televisione parla spesso della violenza maschile, ma trascura di menzionare quella in gonnella. Diversi anni fa, uscì un libro sulla pedofilia in cui si raccontava la storia di due ragazzi abusati e violentati dalla madre. Questi ragazzi dichiararono che era più orribile la pedofilia femminile che quella maschile. La violenza di una donna è più completa di quella di un uomo perché praticata con il cuore, con la mente, con l'anima, con tutta se stessa. Fino a raggiungere livelli abietti nell'ambito dell'omicidio e dei delitti, come dimostra l'infinita serie di aborti, infanticidi, abusi sui figli, ricatti sessuali esercitati sull'uomo.

Ma chi ha detto che la donna è un vaso debole? Non certo quelle vittime che hanno subito violenza fisica e psicologica da parte del gentil sesso. E' più facile vedere un gruppo di ragazzi che picchiano un coetaneo piuttosto che un gruppo di ragazze bulle. Quando questo accade, assume contorni inquietanti, proprio perché fatto da donne. Ma succede. Fuori dalla scuole, le ragazze si accapigliano tra l'incitamento e il tifo delle amiche e la rissa immortalata sui telefonini. La lingua della donna è tagliente come la spada: è un'arma che il sesso debole usa per diffamare, calunniare, attaccare, dileggiare, seminare zizzania tra altre donne, con conseguenze spesso letali. Le battute e le prese in giro femminili sono più micidiali di quelle maschili per una capacità innata di ferire il bersaglio colpendolo nel suo punto più debole.

Gli uomini non hanno lo stesso livello di perfidia delle donne nelle questioni sentimentali. Nelle storie di tradimento è spesso la donna che dirige e manipola l'uomo, spingendolo al tradimento coniugale e rovinando intere famiglie. La femmina raggiunge livelli spropositati di crudeltà nei tradimenti che subisce. Non perdona l'infedeltà: pianifica la vendetta. Una donna tradita avvelena il marito somministrandogli ogni giorno piccole dosi di veleno nella cena uccidendolo lentamente. Un'altra fa a pezzi l'amante del marito e poi la cucina in dieci modi diversi, offrendola come cena all'ignaro consorte. Una terza investe la rivale in amore e poi, per assicurarsi che sia morta, fa marcia indietro e torna a investirla. Pazze? Forse. Ma dietro a tanta cattiveria femminile c'è anche una buona dose di malvagità di base che a volte supera quella dell'uomo. Perché gli uomini diventano cattivi per difendere se stessi, il proprio potere, il proprio territorio. La donna, invece, solo per prevaricare sugli altri.

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