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Recensione Amplificatore Peavey Classic 30


16 giugno 2011 ore 22:34   di timeblock  
Categoria Altro  -  Letto da 1395 persone  -  Visualizzazioni: 2629

Voglio parlarvi di uno dei miei ultimi acquisti musicali, un ampli già noto agli addetti del settore, ovvero il Classic 30 della Peavey. Ero in cerca di un ampli economico, di poco wattaggio, non ingombrante e facilmente trasportabile (piccolo e leggero), ma senza rinunciare alla qualità ed alla resistenza.

Non trovando molte recensioni in italiano e dimostrazioni degne di nota su Youtube se non quelle fatte direttamente dalla casa produttrice, procedo all'acquisto praticamente a scatola chiusa, basandomi solo sulle ottime opinioni di chi ne parla nei siti specializzati, perlopiù americani.


Generalmente non mi fido dei video e dei sample musicali effettuati direttamente da chi produce o commercializza l'ampli, in quanto la ripresa audio può essere manipolata a piacimento per correggere eventuali "difetti" nel suono; sono proprio un malfidato...

Veniamo alle caratteristiche tecniche: l'ampli è completamente di costruzione americana, disponibile in due colorazioni (nero e tweed), ha un cono da 12" Blue marvel prodotto dalla stessa Peavey, utilizza tre valvole 12AX7A (o ECC83, che dir si voglia) nella sezione preamplificatrice e quattro EL84 nella sezione finale, per una potenza totale di 30 watt. è dotato di riverbero a molla, 2 canali (clean e crunch), un interruttore boost che agisce per entrambi i canali aumentando un po' il guadagno; l'equalizzazione (classica: bassi, medi, alti), è in comune; send/return effetti, connessione per footswitch (non incluso).

Unica pecca: la mancanza di uno switch di standby...

Veniamo alla prova pratica: l'ampli ha un buon volume ed una discreta riserva di suono pulito, sebbene l'utilizzo di valvole "europee" non contribuisce ad ottenere il pulito cristallino alla Fender, per intenderci. Alzando il volume il suono si sporca leggermente, si arricchisce di armoniche e diventa bello carico di medie; nelle prove col gruppo "buca il mix" senza alcun problema già a volumi contenuti. Gran suono per il blues.

Il canale crunch conferma le ottime impressioni avute dall'ascolto del suono pulito, anche perchè è direttamente derivato da quest'ultimo, aggiungendo semplicemente il guadagno di una valvola preamplificatrice al suono pulito. Gran bella distorsione molto carica di medie, con il boost si riesce addirittura a proporre qualcosa di più pesante, ma senza spingersi verso territori "hi-gain", ma non era questo l'intento di progettazione dell'ampli...

Il riverbero è nella media, senza infamia e senza lode.

Volendo trarre le conclusioni, si può tranquillamente affermare che attualmente è una delle migliori proposte come rapporto qualità/prezzo; si riescono ad ottenere grandi suoni senza svenarsi, il volume lo rende adatto sia per esercitarsi a casa, sia con il gruppo; la marca rappresenta garanzia di qualità. Caldamente consigliato.

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