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Recensione Del Libro ?luisito? Di Susanna Tamaro


11 agosto 2016 ore 21:01   di ellebi31-05  
Categoria Altro  -  Letto da 178 persone  -  Visualizzazioni: 231

Tutte le serie televisive ed i cartoni animati trasmessi in tv, i film al cinema ed anche i libri i cui protagonisti sono degli animali, hanno da sempre goduto di un grandissimo successo forse perché suscitano tenerezza, simpatia ed affetto perché sappiamo che sono capaci di ricambiare le attenzioni con fedeltà, manifestazioni di affetto e sono dei grandi portatori di gioia ovunque si trovino.

Un pappagallo è protagonista della storia scritta da Susanna Tamaro e pubblicata nel 2008 nel libro "Luisito una storia d'amore". Una calda sera d'estate Anselma, accingendosi a gettare la spazzatura sentì qualcosa muoversi e pensò fosse qualche ratto, un cane, un gatto oppure, come purtroppo molte volte si apprende nei notiziari, un neonato. Era un coloratissimo pappagallo che la guardava. Decise di portarlo a casa. Lo chiamò Luisito (anche se poi scopri che era una femmina), in onore di una sua compagna dell'istituto magistrale che era piena di vitalità, di interessi che purtroppo poco prima di compiere quarant'anni si ammalò di leucemia e morì; come lei aveva scelto di fare la maestra per insegnare ai bambini non solo le nozioni scolastiche ma anche tante cose per fare in modo che la vita che costruiamo sia bella e per farlo è bene alzarsi presto, fare le giuste scelte e costruire bene la nostra esistenza come se fosse una casa.


Il giorno seguente, avendo un essere vivente a cui badare, Anselma uscì di casa e si recò in un negozio per acquistare tutto il necessario per curare il pappagallo che scoprì, vedendolo stampato sulla confezione del mangime, si trattava di un Amazzone. Da quel giorno, a poco a poco, il pappagallo cominciò ad affezionarsi alla sua padrona e continuarono le manifestazioni d'affettò: le pizzicò leggermente un orecchio con il becco, le volò sulla spalla, la chiamò un po' a fatica "A-a – nselma"...

Come Luisita, Anselma nel periodo in cui stava per terminare la scuola magistrale pensava che anche la propria vita sarebbe stata eccezionale, ma così non era stato: aveva conosciuto Giancarlo, un uomo dodici anni più grande di lei che si mostrava affettuoso, gentile, allegro, coraggioso ma in realtà, dopo il matrimonio, si era rivelato tutto l'opposto. Ebbero due figli: Massimiliano e Giulia e il tempo volò per via di tutte le cose che si devono fare con due bambini piccoli. Poi il marito morì e i figli, divenuti adulti non la cercavano quasi mai ed anche i nipoti non le diedero l'amore e la considerazione che una donna di tanti sani principi come lei avrebbe meritato. Pensando, si rese conto che tutte le cose belle che erano accadute nella sua vita e che erano rimaste, come la musica, l'insegnamento vissuto come missione, l'amore per la poesia ed i romanzi le doveva alla sua amicizia con Luisita.

Adesso c'era Luisito, che le aveva fatto ritrovare l'entusiasmo per la vita e la quotidianità che aveva perduto perché per tanti anni aveva vissuto come una creatura dei film dell'orrore: viva fuori e morta dentro. Da quando era arrivata Luisito aveva ricominciato ad amare la vita con la stessa intensità con la quale l'aveva amata nella propria giovinezza e come faceva Luisita.

Recensione Del Libro ?luisito? Di Susanna Tamaro

Anselma, che fino ad allora aveva vissuto in solitudine a causa di tutte le tristezze e delusioni vissute, diede una festa e a causa dei rumori che un vicino non sopportava, quest'ultimo fece in modo che le togliessero Luisito e fosse denunciata per possesso illegale di specie rara. Così avvenne. Ritornò la tristezza perché Luisito era diventata il senso della sua vita e senza di lei non c'era più allegria. Ricevette una lettera con la quale veniva informata del fatto che una volta al mese avrebbe potuto andare a trovare l'animale sequestratole. Ci andò e lo trovò triste e debole al punto da riuscire ad emettere solo un fievolissimo "Krak". La guardia di quel posto entrò con la figlia, la quale si accorse che Anselma era molto triste perché aveva visto il suo pappagallo stare male e poco dopo, fuori, le chiese: "Perché non te la porti a casa?". Anselma rispose che non era possibile."E' la mia mamma che la cura?" Anselma annuì. Spuntò un arcobaleno e la bambina chiese ad Anselma di esprimere insieme a lei un desiderio perché sicuramente si sarebbero avverati. La bambina la salutò e le disse di continuare a sperare e il suo desiderio si sarebbe avverato.
Immersa nei suoi tristi pensieri perché aveva perduto la ragione per la quale continuare a vivere, al posto dell'arcobaleno che era scomparso vide una scheggia muoversi verso di lei: era Luisito che volava verso di lei e pianse per la gioia di averla ritrovata e poterla riportare a casa.

È una storia veramente bellissima, piena dei sentimenti di una donna che non aveva avuto la vita che avrebbe meritato e voluto costruire grazie ai suoi valori, alla sua concezione di ogni cosa della vita e all'amore che era il fulcro sul quale avrebbe voluto costruire la propria esistenza insieme alle passioni per le cose belle della vita. Meraviglioso il gesto della bambina che convinse la propria mamma a liberare Luisito affinché potesse raggiungere la propria padrona per farle riacquistare la felicità.

Molto spesso la vita delude soprattutto chi, se fosse dipeso solo da lui\lei, avrebbe costruito una vita meravigliosa, bella, positiva, piena di senso, di allegria, di cose belle, ma non ha potuto per persone o circostanze sbagliate e così la tristezza, l'amarezza, la trasandatezza nel vivere prendono il sopravvento. Per uscire fuori da quella che diventa un'impasse ci vuole un appiglio, una passione, qualcosa alla quale aggrapparsi e farla diventare il senso della propria vita purché sia qualcosa di positivo.
Quando tutto sembra perduto, qualsiasi cosa positiva che ridà un senso ai propri giorni la si deve considerare un motivo di rinascita e coltivarla per sempre affinché non torni il vuoto nei propri giorni. Un animale domestico, la passione per qualcosa da poter coltivare ogni giorno e per sempre, la costruzione di una routine quotidiana il più piacevole possibile sono cose che possono aiutare chiunque si trovi in difficoltà esistenziale per un motivo o un altro a ritrovare il senso, la felicità, l'allegria con le quali la vita merita di essere vissuta.

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