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Reiki Storia E Leggenda Parte Seconda


28 marzo 2010 ore 21:45   di stefania  
Categoria Altro  -  Letto da 353 persone  -  Visualizzazioni: 556

Abbiamo lasciato il maestro Usui in isolamento sul Kuriyama, quando, investito da una intensissima Luce, ha finalmente "ricordato" l'uso dei simboli reiki di guarigione. Il sole era alto nel cielo quando "ritornò" dalla sua esperienza divina. Era pervaso da una nuova energia e si sentiva in perfetta forma, malgrado i ventuno giorni di digiuno. Iniziò la discesa della montagna e possiamo ben immaginare con che spirito, dopo tanto cercare e tribolare finalmente l'obiettivo era stato raggiunto. Fu quindi per tanta foga che inciampò e si ferì ad un piede. L'unghia si era rovesciata e sanguinava. Istintivamente vi appoggiò le mani: questo semplice contatto gli permise di fermare l'emorragia e di far cessare il forte dolore che sentiva. Fu la prima guarigione operata attraverso il metodo Reiki.

Tornò al monastero e decise di recarsi nei ghetti di Kyoto per aiutare i mendicanti e i più indigenti a migliorare la qualità della vita. Curò le loro malattie e aiutò i più idonei a trovare anche un lavoro.


Ben presto tuttavia, si accorse che per quanto facesse, prima o poi le persone che aveva aiutato, tornavano a mendicare. Chiese loro il perché di un simile atteggiamento ed essi risposero nel più ovvio dei modi: lavorare è faticoso, mendicare è più comodo.

Questo gli causò un forte dispiacere. Forse c'era qualcosa che non aveva preso in considerazione; forse non era sufficiente guarire le persone dai problemi d'ordine fisico ma occorreva elevare il loro livello di consapevolezza per permettere loro di andare alla radice del problema. Decise che era necessario insegnare la gratitudine e la riconoscenza alla Vita, quindi elaborò e fissò le regole del Reiki.

Dopo qualche tempo Mikao Usui lasciò i ghetti e diede una nuova svolta al suo lavoro. Girava per le strade della città con una fiaccola in mano e a chi gli chiedeva a cosa servisse, rispondeva che era alla ricerca di coloro che veramente volessero iniziare un processo di crescita e di guarigione attraverso la Luce. Iniziava così l'ultima fase della sua esistenza, fase in cui viaggiò moltissimo e si dedicò completamente al passaggio dell'insegnamento del Reiki.

Alla sua morte fu sepolto a Tokyo, in un tempio zen e sulla sua lapide è stata scritta la storia della sua vita.

Ad ereditare l'insegnamento di Usui fu uno dei suoi più stretti collaboratori: il dottor Chujiro Hayashi, che divenne il secondo grande Maestro di Reiki. Fino al 1940 Hayashi diresse una clinica privata a Tokyo, dove si utilizzava esclusivamente il reiki.

Furono curati casi particolarmente difficili con trattamenti a tempo pieno con ottimi risultati. Capitava spesso che più operatori si dedicassero contemporaneamente al medesimo paziente, permettendo così una notevole riduzione dei tempi di trattamento. Furono istruite molte persone perchè operando attraverso il reiki , girassero in lungo e in largo il Giappone praticando guarigioni. Hayashi raccolse una ricca casistica sui trattamenti effettuati che gli permisero di accertare che il reiki è efficace per ristabilire l'equilibrio energetico lavorando sui tre livelli: fisico, mentale e spirituale, consentendo quindi di lavorare direttamente sulla causa del disturbo o della malattia.

Il terzo grande Maestro di Reiki fu una donna: Hawayo Takata.

Nata alle Hawai da genitori giapponesi, si ammalò di tumore e decise di andare in Giappone a farsi operare ma quando arrivò il momento dell'intervento, decise di non farsi più operare. S'informò allora sui metodi alternativi e fu indirizzata alla clinica del reiki del dottor Hayashi dove fu curata. In breve il tumore cominciò a riassorbirsi fino a scomparire. Decise quindi di fermarsi in Giappone e diventare allieva del Hayashi. Tornò alle Hawai dove continuò la pratica del reiki e nel 1938 ricevette la visita di Hayashi che le conferì l'iniziazione a Maestro. Quando infine, nel 1941, Hayashi morì, Takata divenne il terzo grande Maestro.

Hawayo Takata praticò le guarigioni Reiki per molti anni finchè, giunta ormai alla settantina, decise di formare nuovi Maestri, se non altro perché lo straordinario metodo scoperto a prezzo di tanta fatica da Mikao Usui potesse essere usato perpetuato. Alla sua morte, nel 1980, lasciva 22 Maestri Reiki negli Stati Uniti e in Canada.

Poco prima, nell'agosto dello stesso anno, aveva fondato l'American Reiki Association con lo scopo di organizzare e coordinare la trasmissione del Reiki.

Questa organizzazione si diramò, in seguito, dando vita a due organizzazioni tutt'ora operanti con sede negli Stati Uniti

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