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Soprammobili E Monili In Disuso: Non Buttare Le Cose Vecchie


18 aprile 2010 ore 01:19   di MartinaC  
Categoria Altro  -  Letto da 604 persone  -  Visualizzazioni: 1037

Dare nuova vita a soggiorni, salotti e stanze da letto è una delle attività domestiche che molto spesso si rende necessaria. Questa attività serve per fare spazio alle nuove cose e per mettere in ordine laddove c'è troppa confusione. Sui nostri mobili c'è sempre di tutto: statuine, specchi, vasi, composizioni, quadri e chi più ne ha più ne metta. Ma che fare di tutto questo ben di Dio quando non piace più?

Succede proprio così: una mattina ci si sveglia e si sente il bisogno di mettere in ordine la casa, di dare un tocco di vita a mensole e armadi e ci passa per la mente di sostituire le vecchie cose e i vecchi soprammobili con qualcosa di nuovo; accade specialmente nei periodi in cui le decorrenze ci portano dei regali preziosi, in momenti dell'anno speciali, come il Natale, gli Anniversari, le decorrenze e i compleanni. Accade così che ci si debba mettere a scegliere che cosa tenere e che cosa invece chiudere in uno scatolone con destinazione: cantina.


Molto spesso poi le abitazioni moderne sono confortevoli e sicure ma sono state progettate dal punto di vista architettonico per condurre una vita comoda e pratica, in questo modo non consentono di conservare proprio tutto; sia perché lo spazio è poco, sia perché non tutti gli oggetti possono accordarsi con lo stile della casa, ci si trova spesso a fare i conti tra il cuore e la realtà, costrette a pensare: “dove le metto tutte queste cose?”

Una idea per non buttare nella spazzatura gli oggetti che non piacciono più viene da una iniziativa internazionale, che si chiama “Freecycle”: l'iniziativa consente di donare una nuova vita un nuovo pardone a tutte quelle cose che non vorremmo buttare, ma che non possiamo conservare per sempre nel piccolo ripostiglio domestico o nel garage.

“Freecycle” nasce da un progetto americano, lanciato in Arizona nel 2003 per idea di Deron Deal e importato da molte nazioni europee, compresa l'Italia, si tratta di una iniziativa che mira a riutilizzare tutti i beni piccoli o grandi che siano che hanno ancora molto da dire e da dare a chi li vuole ospitare nel suo nido domestico.

“Freecycle” protegge anche la natura, si tratta infatti di una alternativa alla discarica: gli oggetti che non piacciono più possono essere messi all'asta gratuitamente attraverso una condivisione di messaggi in Mailing list, cioè senza dover fare un passo da casa, comodamente sedute sulla sedia da tavolo dove è collocato il computer.

Lo scambio gratuito degli oggetti consente, a nostro vantaggio, di non dover fare i conti con le aste virtuali e anche se non si arriva a un vero e proprio profitto in danaro, lo scambio, libero da alcun vincolo fiscale, può spesso regalare delle belle sorprese per chi offre e per chi risponde.

Come iscriversi: per utilizzare questo comodo mezzo di scambio è sufficiente recarsi sulla Home page del sito internet di “Freecycle” che troverete al seguente indirizzo: http://www.freecycle.org/group/IT/Italy successivamente, dalla pagina di presentazione della iniziativa, si deve effettuare la registrazione, inserendo i propri dati e una e-mail di recapito, in seguito bisogna confermare la propria iscrizione direttamente dal messaggio di posta elettronica che arriverà dal gruppo che avete scelto, possibilmente nella città più vicina alla propria residenza e dopo il Benvenuto che il gruppo vi darà ufficialmente, potrete immediatamente cominciare a scambiare i vostri oggetti.

Per effettuare lo scambio degli oggetti bisogna scrivere in mail il messaggio che descrive quello che si vuole scambiare, inviarlo alla Mailing list e attendere che qualcuno risponda con interesse al vostro appello. In oggetto è bene specificare che cosa si va scambiando, per fare in modo che i vostri amici del Network siano in grado di capire immediatamente se lo scambio interessa o meno: un messaggio mal confezionato può essere la causa della penalizzazione del vostro baratto, i gruppi di scambio sono circa 5.000 in tutto il mondo.

In Italia “Freecycle” è presente ad Aosta, Asti, Bari, Bologna, Brescia, Cagliari, Firenze, Ivrea, Lecce, Livorno, Milano, Napoli, Roma, Savona, Teramo, Torino, Vicenza, Zagarolo – molto spesso sono delle associazioni che fanno da supporter alle attività del Network, in alcuni casi offrendo anche direttamente uno spazio dove portare i propri oggetti, puliti, in buone condizioni e specialmente funzionanti. “Freecycle” effettua controlli per la merce scambiata, consentendo di non cadere in tranelli, adescamenti e falsi annunci, grazie alla condivisione di tutti gli annunci attraverso una rete visibile a tutti.

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