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Vampiri, Licantropi, Streghe: Mostri O Malati?


30 maggio 2011 ore 19:48   di inspired  
Categoria Altro  -  Letto da 822 persone  -  Visualizzazioni: 1552

Bedburg (Germania) 1589 – Peter Stubbe, accusato di avere sbranato 2 donne e 13 bambini, viene condannato a morte. Nella sua deposizione dichiara di avere ricevuto dal diavolo una cintura magica, che lo trasformava in lupo.

Antignana (Istria) 1672 – Il bracciante Jure Grando assale le donne del villaggio allo scopo di berne il sangue. La paura è soprattutto giustificata dal fatto che Grando è morto da 6 anni ed a causare le stragi sarebbe il suo cadavere che verrà poi disseppellito per conficcargli un paletto nel cuore e decapitarlo.


Glarus (Svizzera) 1782 – Anna Goldi viene condannata a morte con l’accusa di avere messo il malocchio ad una bambina facendola ammalare. Secondo le testimonianze dell’epoca, in seguito alle minacce dei parenti della bambina, la guarì con un massaggio.

Questi 3 casi sono documentati e nemmeno isolati: tra il 1500 ed il 1600 solo in Francia furono registrati oltre 30.000 lupi mannari; circa un secolo dopo, nell’Europa dell’est furono avvistati migliaia di vampiri. Ma chi erano le persone accusate di possedere queste strane capacità?

I licantropi (uomini lupo) forse rappresentavano il tentativo di emulare i concorrenti, appunto i lupi, nella lotta per le prede. I lupi mannari si diffusero soprattutto nell’era cristiana; in loro la Chiesa vedeva l’espressione del male, il demonio. Durante il Medioevo si pensava che per trasformarsi in lupo bastasse bere l’acqua raccolta nelle orme degli animali o essere morsi dai lupi. Oggi, tralasciate queste false teorie, le ipotesi sui sintomi che trasformano gli uomini in lupi, sono altre. In alcuni casi si pensa che queste persone siano degli psicopatici o veri e propri serial killer. Ma si dà spazio anche alla tesi delle convulsioni provocate dalla rabbia che può essere trasmessa all’uomo dal morso degli animali infetti. Un’altra teoria spiega queste trasformazioni con l’assunzione di allucinogeni come, per esempio, nel caso dei guerrieri vichinghi che prima di ogni battaglia entravano in uno stato di trance che li rendeva aggressivi e insensibili al dolore.

Forse c’è una malattia anche all’origine delle leggende sui Morti Viventi. Nel 1600 in Ungheria si sparse la voce che i morti uscissero dalle tombe per aggredire i loro parenti. Si cominciò a disseppellire i cadaveri in cerca di spiegazioni mentre le autorità ecclesiastiche ordinavano esorcismi e decapitazioni dei cadaveri stessi.

Il fenomeno si diffuse a macchia d’olio in altri Paesi europei e non, e si cominciò a parlare di vampiri a proposito dei defunti che si muovevano di notte in cerca di sangue da succhiare. Secondo alcuni studiosi, il mito dei vampiri può essere stato ispirato dai malati di “porfiria”, una patologia ereditaria che compromette il metabolismo delle “porfirine”, composti chimici indispensabili per la sintesi dell’emoglobina, la principale proteina del sangue. Chi ne è affetto è molto pallido (anemico), fotosensibile (non sopporta la luce del sole) e i denti, a causa delle porfirine, diventano di un colore rosso fluorescente. A causa dell’intolleranza alla luce, questi malati preferivano uscire dopo il tramonto e la cura allora prescritta era bere sangue di bue mentre l’aglio veniva sconsigliato perché accentuava i sintomi della malattia.

Un altro fenomeno molto diffuso soprattutto nel Medioevo fu il proliferare delle streghe contro le quali fu scatenata una feroce caccia. Donne a cui venivano attribuite capacità non umane: volare, trasformarsi in animali, indurre malattie e guarigioni, scatenare tempeste, prevedere il futuro. Poiché questi poteri potevano essere attribuiti solo a Dio, le streghe venivano considerate alleate del diavolo. In seguito a questa accusa, i pontefici dell’epoca avviarono una persecuzione contro ogni forma di stregoneria istituendo i tribunali della Santa Inquisizione; che poi non si capisce cosa avessero di santo dato che non esitavano ad uccidere in maniera atroce, mandando delle donne sul rogo.

Vampiri, Licantropi, Streghe: Mostri O Malati?

Oggi sappiamo che queste donne erano soprattutto vedove, prostitute e levatrici ma anche “herbarie”: esperte in pratiche erboristiche che utilizzavano per curare malattie o per procurare veleni per togliere di mezzo i propri nemici.

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