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Vampiri: Origine Del Vampirismo E Nascita Del Mito Del Vampiro. Da Dracula A Nosferatu


14 gennaio 2011 ore 11:09   di riccardo  
Categoria Altro  -  Letto da 2715 persone  -  Visualizzazioni: 4248

In tutte le culture, antiche e moderne, è presente la figura del vampiro. E' un “non morto” che continua a tormentare i vivi nutrendosi della loro energia vitale, rappresentata dal sangue. Raffigurato in modi diversi, a volte come risorto putrescente, altre come figura regale piena di fascino, il vampiro è ancora temuto da molte popolazioni, soprattutto nell'est Europa.

L'origine del mito si perde nella notte dei tempi e spesso si mescola con storia, religioni, folklore e paure insite nell'animo umano.Il vampiro, insieme al licantropropo, è la creatura malvaggia che diù di altre ha popolato gli incubi di milioni di persone, fin dai tempi più antichi. La paura della morte, il sogno di immortalità, l'eterna giovinezza, il fascino dell'ignoto. Tutti gli elementi riuniti in un solo, temibile mostro.


Già nell'antica Mesopotamia abbiamo testimonianze di una figura demonica che in molti considerano l' antenato del moderno vampiro. Si tratta di Lilith, spirito di sesso femminile, maligna signora della tempesta, portatrice di malattie e sventure, avida di sangue e seme umano. Raffigurata come una donna lasciva e seduttrice, capace di divorare l'anima dell'uomo che su di lei posava gli occhi. Non poteva avere figli, e per questo durante la notte rapiva quelli degli altri, maschi e di tenera età, per poi nutrirsi della loro carne e del loro sangue. La sua ignobile fama si diffuse in molte antiche culture, trovando fertilità anche nelle terre d'Egitto, dove religione e mistero fecero da linfa vitale per tutta la civiltà. La sua presenza si trova anche nella cultura ebraico-cristiana, dove venne identificata come la prima sposa di Adamo, dalla quale nacque Caino, il primo assassino del genero umano, che dopo aver ucciso il fratello Abele, ne bevve il sangue, trasdormandosi così in vampiro.

Vampiri: Origine Del Vampirismo E Nascita Del Mito Del Vampiro. Da Dracula A Nosferatu

Un' altra leggenda vuole che il primo vampiro, quello originale, sia Giuda Iscariota. Si narra che
dopo aver tradito Gesù, il rimorso e la vergogna lo indussero al suicidio, impiccandosi al ramo di un albero. Per i sui peccati, Dio lo giudico non meritevole della morte e lo condannò ad uno stato eterno di sospensione tra i vivi ed i morti. Costretto a vagare nelle tenebre, in completa solitudine, senza possibilità di avere figli, con fame e sete costanti ed eterne, e l'illusione di poterle soddisfare con il sangue. Ciò che per gli altri è la vita, per Giuda era la morte. Da qui si spiega l'avversione dei vampiri per l'argento ( Giuda tradì Gesù per trenta denari d'argento), per la Croce (simbolo stesso della Cristianità) e per il legno di frassino (l'albero a cui si sarebbe impiccato Giuda), la luce (simbolo di purezza), l'acqua (essenza stessa della vita).

Sempre dal filone Cristiano, troviamo la credenza che il primo vampiro altri non è che il diavolo. Sempre desideroso di corrompere e tormentare il genero umano, assume egli stesso sembianze umane per confondersi tra la gente e poi succhiare loro il sangue e l'anima, condannando gli uomini alla dannazione eterna.

Vampiri: Origine Del Vampirismo E Nascita Del Mito Del Vampiro. Da Dracula A Nosferatu

Troviamo leggende di vampiri anche oltre oceano, dove un'antica leggenda Azteca narra che, in seguito ad un periodo di carestia, un a tribù mosse guerra ad una tribù vicina, sterminando il popolo per poi darsi al cannibalismo. Cosi facendo scatenarono le ire delle divinità, le quali trasformarono in vampiri coloro che si erano cibati delle carni e del sangue di altri essere umani.

Dal punto di vista antropologico, possiamo spiegare il vampiro come intimo sentimento di paura che affligge l'uomo, specie in passato quando malattie e pestilenze non avevano altra spiegazione se non nel misterioso e demoniaco. Ecco cosi che un malato di tubercolosi diventava una vittima del vampiro, l'epidemia di peste era opera de demoni che spargevano il morbo delle tenebre, il contagiato dalla rabbia era pronto per trasformarsi in un essere spregevole e avido di sangue.
Si pensa che proprio una epidemia di rabbia si stata alla base della nascita e diffusione della credenza nei vampiri nell'est europeo. In un periodo in cui il randagismo era molto diffuso e le condizioni igieniche e sanitarie erano molto scarse, era molto facile ammalarsi di rabbia, anche per l'uomo. Un malattia questa i cui sintomi potevano essere facilmente confusi con casi di vampirismo.
Un malato di rabbia per esempio soffre di idrofobia, che lo costringe a rifiutare l'acqua. Questa condizione poteva indurre i conoscenti del malato a pensare che egli rifiutava di bere acqua in quanto in quanto volesse bere sangue. Inoltre questa malattia attacca il sistema nervoso centrale del malato, inducendolo a comportamenti folli ed iperattività, spesso accompagnata che da una forza straordinaria; altra caratteristica riconosciuta anche nei vampiri.

Vampiri: Origine Del Vampirismo E Nascita Del Mito Del Vampiro. Da Dracula A Nosferatu

Forse però la malattia che più di altre può aver contribuito alla nascita del mito di nosferatu, è la porfiria, le cui analogie con il vampirismo sono impressionanti.
Si tratta di una malattia rara, per lo più ereditaria che colpisce il sangue e la pelle. Distrugge i globuli rossi e chi ne è affetto assume un pallore quasi inumano, come appunto quello dei vampiri. Il malato è fotosensibile e se esposto alla luce del sole si ustiona e si riempe di bolle e vesciche. Anche gli occhi devono essere tenuti al riparo dalla luce diretta, in quanto possono subire danni che porterebbero alla cecità. Per cui il soggetto deve stare il più possibile lontano dalla luce.
Inoltre i denti malato di porfiria sono interessati dalla eritrodonzia, un accumulo delle porfirine nel fosfato calcico dei denti, che fa loro assumere uno strano colore fosforescente, a volte visibile perfino al buio. Inoltre si ha spesso un arretramento delle gengive, che unito all'eritrodonzia fa sembrare i denti estremamente lunghi.
Come se non bastasse chi è affetto da porfiria può andare in contro a catalessi, con paralisi motoria che dura anche per giorni. Con i parametri vitali ridotti al minimo, il malato veniva dato per morto e preparato per la sepoltura. Avveniva però che si svegliasse dando l'impressione di essere risorto dall'oltretomba.
A tutto ciò bisogna aggiungere che per combattere la malattia, caratterizzata da estremo pallore, veniva consigliato di bere sangue di animali appena uccisi. Tutte caratteristiche che hanno alimentato il mito del vampiro.

Vampiri: Origine Del Vampirismo E Nascita Del Mito Del Vampiro. Da Dracula A Nosferatu

Ovviamente non si può poi dimenticare l'enorme lavoro svolto da scrittori e registi nel raccontare le storie che hanno per protagonisti i vampiri. Da Polidori a Stoker, da Friedrich Wilhelm Marnau a Le Fanu, hanno costruito un mito dallo smalto inossidabile che, proprio come un vampiro ha saputo cavalcare i secoli nella sua eterna giovinezza.

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