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Videogames - World Rally Championship 2010 Non Carbura A Dovere


6 gennaio 2011 ore 21:16   di blackstar  
Categoria Altro  -  Letto da 436 persone  -  Visualizzazioni: 660

E così anche Milestone, dopo una serie di titoli vincenti piuttosto lunga, è caduta nel trabocchetto del gioco su licenza. Se i vari capitoli dedicati alla Superbike avevano mostrato tutta l'esperienza dello sviluppatore milanese nel confrontarsi con il mondo delle due ruote proponendosi nel corso degli ultimi anni come il punto di riferimento per le corse su pista, a WRC non bastano la licenza ufficiale del campionato del mondo di rally, le auto e tutti i piloti ufficiali per svettare nel genere anche se la concorrenza è praticamente inesistente.

Il primo problema che salta immediatamente all'occhio, una volta superati i menù introduttivi, è la presentazione grafica che, risultando ottima per le auto, fa risaltare con maggiore evidenza quella spoglia e in certi casi approssimativa dei tracciati e degli ambienti nei quali si snodano.


In questo campo, un maggiore impatto visivo avrebbe donato all'esperienza di gioco un realismo maggiore e l'appeal necessario per convincere realmente il giocatore di trovarsi, per esempio, in Portogallo. Non sia mai detto, però, che una critica possa farsi condizionare dalla sola presentazione grafica. Specialmente nei giochi di guida, più importante è la guidabilità, l'effetto velocità e la risposta complessiva che la propria vettura virtuale fornisce sul tracciato.

Videogames - World Rally Championship 2010 Non Carbura A Dovere

Nell'evidente tentativo di accontentare tutti, Milestone propone una serie di slide per la regolazione delle impostazioni basilari della vettura, dal bilanciamento della frenata alla vicinanza dei rapporti fino alla durezza delle sospensioni. Questi aggiustamenti rapidi hanno influenza diretta sul comportamento del vostro mezzo, ma considerando la limitata serie di combinazioni disponibili realmente efficaci a seconda di tracciato e superficie, può bastare la regolazione consigliata dal vostro team per ottenere una prestazione decente. In questo senso, i fanatici della tecnica sentiranno certamente la mancanza di telemetria e regolazioni più approfondite.

All'accensione dell'ultima luce che sancisce l'inizio della nostra gara, però, tutte queste preoccupazioni (la grafica del mondo di gioco non all'altezza, le regolazioni poco profonde e un audio che non impressiona) perdono di importanza e ci lanciamo sul percorso con l'intenzione di segnare un buon tempo. Pronti a vivere un'esperienza eccitante rimaniamo un poco delusi dal poco realismo del fondo stradale che, se si concede l'eccezione del sonoro, non porta a sensibili variazioni di prestazione quando si passa dalla ghiaia al fango (elementi entrambi impercettibili dal punto di vista visivo), dall'acqua dei fiumi attraversano sempre perpendicolarmente il tracciato all'asfalto, sul quale si slitta come sulla terra battuta.

Videogames - World Rally Championship 2010 Non Carbura A Dovere

O almeno così sembra, perché il pad restituisce pochissime vibrazioni, non aiutando affatto a identificare il momento specifico. Aumentando il livello di difficoltà, il titolo ne prevede tre, le cose cambiano però in modo più che sensibile incrementando la curva di apprendimento che diventa particolarmente ripida. E se è vero che i freni rispondono meglio, che l'auto sottosterza o sovrasterza a seconda dei casi costringendo all'uso del freno a mano, che la derapata va controllata con maestria per evitare i testacoda (e qui Milestone ha fatto un ottimo lavoro), appare immediatamente chiaro che è necessario un duro allenamento e lo studio dei percorsi per riuscire a giocarsela con i primi.

È forse qui che un editor per i settaggi della propria vettura dotato di un maggior numero di opzioni avrebbe dato il meglio di sé permettendo di gestire le gare in modo meno limitato. Le modalità per gioco in singolo si affidano alla tradizione e propongono Stage Singolo, Rally Singolo, Campionato, Time Attack, Accademia di Guida (una sorta di tutorial per imparare i segreti dei piloti di rally) e Road to the WRC, la classica modalità Carriera che preferisco da sempre.

Videogames - World Rally Championship 2010 Non Carbura A Dovere

A queste si aggiunge il multiplayer online con il World Rally Championship Global Game Ranking, nel quale sedici piloti in carne e ossa gareggiano confrontando i loro tempi segnati e condividono i rispettivi "ghost", e la modalità offline Hot Seat. Niente di nuovo sotto il sole per carità, fino a tre giocatori si alternano al controllo del pad, ma si tratta comunque di un salto nel passato molto divertente. Nel complesso, WRC rimane un titolo tosto che riserva il suo meglio a chi ha la pazienza di esplorarlo e di non fermarsi alle apparenze poco entusiasmanti dell'inizio, di imparare il suo linguaggio e di confrontarsi con i livelli di difficoltà più elevati, il tutto in una confezione grafica, però, non all'altezza delle console next-gen.

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