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Vivisezione, Qualche Considerazione


3 luglio 2011 ore 23:40   di inspired  
Categoria Altro  -  Letto da 699 persone  -  Visualizzazioni: 1268

Un fisiologo dell’ottocento, certo Claude Bernard, fu il primo ad utilizzare gli animali per la ricerca scientifica. Quando non ebbe più cani a disposizione vivisezionò il suo col risultato che la moglie lo lasciò e fondò la prima associazione antivivisezionista. Bernard riteneva che tutti gli esperimenti effettuati sugli animali dovessero essere considerati come “vivisezione” anche se in realtà non venivano sezionati ma si procurava loro “solo” sofferenza. Concetto approvato dagli antivivisezionisti.

I ricercatori, al contrario, ritengono che si possa parlare di vivisezione solo nel caso in cui gli animali vengono “sezionati da vivi” ed accusano gli antivivisezionisti di usare questo termine per suscitare emotività nell’opinione pubblica poiché la gente lo accomuna ai crudeli esperimenti che fanno soffrire gli animali. Sofferenza che, secondo i ricercatori, avviene in pochissimi casi in quanto durante gli interventi chirurgici agli animali viene somministrata l’anestesia.


Ma è proprio vero che gli animali da laboratorio non soffrono? Quasi sempre nascono in appositi allevamenti, vengono messi subito nelle gabbie e non hanno alcun rapporto con gli altri animali, vengono nutriti quando vogliono i ricercatori ma soprattutto subiscono manipolazioni genetiche per indurre malattie o malformazioni. Hanno spazi limitati, non vedranno mai la luce del sole e non avranno mai la possibilità di correre su un prato. Chi può sostenere che questi animali non soffrono nel condurre una simile vita contro natura?

Considerando le sopracitate condizioni in cui sono costretti gli animali destinati alla ricerca, se i ricercatori sostengono che si possa parlare di vivisezione solo in quei casi in cui gli animali soffrono, possiamo affermare che tutti gli animali da laboratorio sono sottoposti a vivisezione in quanto tutti sono soggetti a sofferenza.

Alla luce di queste considerazioni, non possiamo parlare di sperimentatori ma di vivisettori che utilizzano gli animali come se fossero macchine senza un minimo di sensibilità e che non riescono a commuoversi guardando gli occhi atterriti di un cane che chiederebbero solo amicizia o sentendo i loro lamenti mentre subiscono ogni sorta di tortura.

Vivisezione, Qualche Considerazione

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Commenti

 

Aboliamo la tortura, aboliamo la vivisezione! Arriverà il giorno in cui l'uomo si renderà conto del male che ha fatto alla natura e agli altri esseri viventi? Sarà sempre troppo tardi, ma io ci spero lo stesso...

Inserito 3 luglio 2011 ore 23:50
 

Io credo che arriverà il giorno in cui gli animali si ribelleranno e restituiranno all'uomo tutto il male che hanno subito.

Inserito 4 luglio 2011 ore 06:34
 

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