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Vuoi Adottare Un Cane? Ecco Qualche Consiglio.


13 ottobre 2010 ore 16:54   di Dharma  
Categoria Altro  -  Letto da 424 persone  -  Visualizzazioni: 624

Sicuro di voler adottare un cane? Un cane significa amicizia, affetto, simpatia, soddisfazioni e la possibilità di guardare il mondo con occhi diversi e genuini. Ricorda che dal momento dell’adozione il cane dipende da te in tutto e per tutto: pappa, bisogni, compagnia, attività fisica e mentale, cure veterinarie... e per 10-15 anni dovrai organizzare giornate, week-end e vacanze rispettando le esigenze e i diritti del tuo 4 zampe.

Che tipo di cane adottare? Per assicurarti una relazione armoniosa rifletti su cosa ti aspetti dalla convivenza con un cane e valuta attentamente il tipo di cane che intendi adottare: taglia, forza, livello di attività, mantello, età, sesso, indole, attitudini...


L’importanza di avere delle buone basi... L’età giusta per adottare un cucciolo è 8 settimane. Fino a quel giorno ogni cagnolino ha bisogno della madre e dei fratellini per imparare ad essere un buon cane. Le esperienze che il cane vive nei primi 3 mesi di vita contribuiscono in maniera fondamentale a determinarne il carattere: per essere socievole con i suoi cospecifici e con gli altri animali deve abituarsi a interagire con cani di razze e dimensioni diverse e con altre specie (gatti, cavalli, galline...); per divenire affabile e confidente nei confronti delle persone deve incontrare diversi tipi di persone (uomini, donne, bambini, anziani...); per essere adattabile e a suo agio in tutte le situazioni deve venire a contatto con diversi ambienti e rumori (città, campagna, mezzi pubblici...). Se gli incontri e le esperienze precoci sono numerosi e vissuti in un clima sereno e premiante il cucciolo è a buon punto per diventare un buon amico a 4 zampe. Una buona socializzazione è indispensabile per il completo sviluppo mentale e comportamentale del cane e va garantita, sia pure in modo controllato dato che pochi cuccioli completano il ciclo di vaccinazioni prima dei 3 mesi (per questo esistono le puppy class).

Come insegnare al cucciolo a fare i suoi bisogni in un luogo prestabilito? Conviene condurlo nella zona scelta più volte al giorno, in particolare dopo i pasti, dopo i sonnellini e dopo i momenti di gioco, lasciargli un po’ di libertà di movimento e ... aspettare. Quando ha finito di sporcare lodalo tantissimo e ricompensalo con un bocconcino. Gli incidenti di percorso vanno comunque messi in conto: il consiglio è di armarsi di pazienza e non dir nulla al cane, non punirlo assolutamente, pulire con un disinfettante organico (mai con ammoniaca o candeggina) con l’accortezza di non essere visti. Togliere temporaneamente eventuali tappeti é senz’altro una buona prassi.

Chi ben comincia... Conviene abituare fin dai primi giorni il cane a tutte le situazioni che presto o tardi dovrà affrontare: indossare il guinzaglio, essere spazzolato, rimanere confinato in una stanza, rimanere solo in casa, viaggiare in automobile, stare nel trasportino, sopportare una museruola... Il trucco è procedere con calma e per gradi, iniziare per brevissimi periodi e stabilire delle associazioni positive ricompensando con leccornie o giocattoli ogni progresso.

Come educare il cane? Il cane educato è molto più rilassato perché sa cosa ci si aspetta da lui. Il padrone di un cane educato ha il piacere e la comodità di poter portare sempre con sé il suo 4 zampe. Poiché il cane impara a ripetere i comportamenti che gli procurano dei vantaggi, conviene premiare con tempismo gli atteggiamenti positivi e ignorare quelli negativi, ricordando che anche l’attenzione del padrone e il contatto visivo sono dei premi preziosi. I metodi duri e le punizioni causano solo paura e inducono il cane a non fidarsi del proprietario. Inoltre una punizione é efficace solo se impartita pochi secondi dopo l’azione. Chiediti sempre quale comportamento stai incoraggiando per non ritrovarti con un animale maleducato che salta addosso o abbaia per ottenere attenzioni, raspa le porte per farsi aprire, o non torna se richiamato... A proposito del richiamo, quando porti il tuo cucciolo al parco e lo lasci scorrazzare e giocare in libertà, non limitarti a richiamarlo solo quando arriva l’ora di tornare a casa, ma invitalo a tornare da te anche in altri momenti per dargli un bocconcino o meglio per proporgli un gioco insieme e poi lascialo tornare di nuovo in libertà. In questo modo non associerà il tornare da te con la fine della passeggiata e la vostra relazione si arrichirà.

Come impostare la corretta gerarchia? Come il lupo, il cane é un animale sociale che ama avere un ruolo preciso nel suo branco e prender parte a tutte le attività del suo gruppo. Una condizione necessaria per rendere il cane rilassato e ubbidiente consiste nello stabilire una scala gerarchica chiara con i padroni al vertice. Per essere riconosciuto come leader devi essere coerente, devi gestire le attività, le iniziative e le risorse e devi dimostrare di essere una guida sicura. In pratica i padroni devono mangiare per primi e servire la pappa al quadrupede solo quando tutti hanno terminato il pasto. Piuttosto di elargire cibo quando sei a tavola, riempi un piattino per l’elemosina dei commensali da offrire all’animale a fine pasto. Lascia al 4 zampe una ventina di minuti per godersi la sua razione e quindi ritira la ciotola. I cani amano la regolarità e i rituali: una buona idea é insegnare al cane sedersi e aspettare con pazienza che la ciotola sia posata a terra. Poiché i capi branco possono andare e venire dalla tana senza dover rendere conto a nessuno, si consiglia ai padroni di ignorare il cane 5 minuti prima di uscire e 5 minuti dopo il rientro; questo accorgimento serve anche a rendere meno traumatica la solitudine. Inoltre devono essere i leader a decidere quando giocare, quando scambiarsi le coccole, quando andare a passeggio. Si sconsiglia infine di collocare la cuccia in una posizione strategica da cui il cane possa controllare l’ingresso dell’abitazione o di permettergli di monopolizzare il letto. Ma attenzione a non fraintendere: badare alla gerarchia non significa mai coercizione o imposizione!

Non trascurare la possibilità di rivolgerti a un educatore cinofilo qualificato: sarà capace di indirizzarti nella scelta del cane più consono alle tue aspettative, ti spiegherà come migliorare la comunicazione con il tuo amico a 4 zampe e ti auterà a gestirlo con più facilità in casa, in pubblico e in presenza di altri cani.

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