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17 Marzo 2011, I Lavoratori Si Pagano La Festa Dell' Italia Unita


5 marzo 2011 ore 10:38   di firone  
Categoria Attualità e Gossip  -  Letto da 520 persone  -  Visualizzazioni: 764

Comprendiamo l'importanza dell' istituzione della festa nazionale in occasione dell'anniversario, il 150°, dell' Unità d'Italia; è una cosa giusta e che ci rende tutti ( a parte qualche esponente provocatorio della Lega Nord) orgogliosi e fieri di essere, nonostante tutti i problemi di questi ultimi mesi, figli di una grande nazione. E' sicuramente giusto festeggiare l'avvenimento con eventi, celebrazioni e quant'altro, che si terranno in tutte le città d'Italia e che coinvolgeranno scuole, enti e cittadini di tutte le età.

Si capisce meno, invece, il fatto che dopo l'istituzione di una festa nazionale con un decreto del Governo urgentissimo e su suggerimento del Presidente della Repubblica ( che ha voluto fortemente questa giornata di festa ma ha dovuto piegarsi ai voleri della grande industria, leggasi Emma Marcegaglia e Confindustria che hanno chiesto ed ottenuto nessun aggravio in più per le loro casse) e che come festa è equiparata alle altre già esistenti nel nostro paese ai sensi della Legge n° 260/1949, i lavoratori, sia pubblici sia privati, devono su imposizione delle ore dal loro monte ore.


In pratica il decreto appena varato dal Governo ha "calendarizzato" un festa imponendocela e facendoci prendere, per non gravare sulle aziende e sugli enti pubblici, otto ore da una delle ex festività ed è come se lo stato ci dicesse ( e ci dice in verità) dei 4 giorni di riposo compensativo - o di riduzione oraria - , tre potete farveli quando volete, ma uno, per quest’anno, è fissato per legge nel 17 marzo.

La festa dell' Unità d'Italia si vuole e si deve fare per tanti motivi, ma non capisco perché in ogni caso e sempre ci debbano rimettere sempre i lavoratori ed i più deboli; so che 8 ore di permesso in un anno sono poca cosa ma perché la festa del 17 marzo non deve essere trattata come tutte le altre?

E se qualche lavoratore non avesse ore a disposizione, cosa fa, va in negativo e quindi uno busta paga per via di ore mancanti più leggera oppure se avesse bisogno di ore per motivi personali non potrebbe chiederle perché non ne ha; oppure esiste ancora la mutua. Chi vuol capire, capisca.

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firone, autore dell'articolo 17 Marzo 2011, I Lavoratori Si Pagano La Festa Dell' Italia Unita
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Commenti

 
  • Maddalena
    #1 Maddalena

Leggendo il testo del decreto si capisce con quale "rigore" è stata affrontata la questione. Comunque incrociando le varie norme secondo me ai pubblici non possono togliere una festività soppressa che non hanno visto che il 4 novembre per i pubblici non è festa. Al riguardo e per ulteriori approfondimenti vedi il seguente link http://www.usbbrescia.it/categorie/livello4/singola_news.asp?id=331

Inserito 5 marzo 2011 ore 11:55
 

Certo, ma io ho fatto un discorso che riguarda principalmente i lavoratori del settore privato in generale.

Inserito 5 marzo 2011 ore 14:36
 

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