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Bombardamenti Italiani Sulla Libia. Inesattezze Della Politica


26 aprile 2011 ore 14:31   di erpidi  
Categoria Attualità e Gossip  -  Letto da 520 persone  -  Visualizzazioni: 900

Bombardamenti italiani sulla Libia: non si possono fare frittate senza rompere le uova. Il Ministro La Russa rilascia ieri 25/4 la seguente dichiarazione in merito alla modifica delle istruzioni di ingaggio ai nostri apparecchi militari nell’applicazione della No-Fly Zone sulla Libia. Cito dal sito www.corriere.it: << “Non si tratterà di bombardamenti indiscriminati ma di missioni con missili di precisione su obiettivi specifici" si affretta a chiarire il Ministro della Difesa Ignazio La Russa, aggiungendo che l'obiettivo è quello di "evitare ogni rischio di colpire la popolazione civile". Il rischio per l'Italia non aumenterà, dice ancora La Russa>>.

Ora una puntualizzazione da parte di chi scrive: una decisione questa presa dal nostro Governo che appoggio in pieno, pur se arrivata con colpevole ritardo. Ma una dichiarazione che non è esatta. Purtroppo in guerra non ci sono bombardamenti di precisione. È possibile bombardare con precisione, ma su bersagli statici come installazioni, edifici, depositi. I colpi vanno a segno con precisione, ma il rischio di colpire civili esiste e non può essere evitato. Basti pensare a quello che è successo nei bombardamenti su bersagli statici nei due attacchi aerei in Iraq. Quante volte i colpi sono andati a segno su bersagli reputati militari per poi scoprire che militari non erano e che erano stati uccisi civili innocenti? Non si possono fare bombardamenti di precisione ed eliminare il rischio di colpire civili. Nella maniera più assoluta. Il cosiddetto “danno collaterale” è un’eventualità sempre presente e che non si può evitare a meno di NON bombardare.


Se il Raìs decidesse di circondare una postazione di artiglieria che sta bombardando bersagli civili su Misurata, con famiglie di “altri” civili Libici (i cosiddetti scudi umani di Saddam Husseini memoria) cosa farebbero i nostri aerei? Non bombarderebbero? Quale dei due mali è il minore? Ammazzare dei civili usati come ostaggi o lasciare che vengano massacrati altri civili?. E non mi si venga a dire che è possibile eseguire attacchi di precisione chirurgica. È vero, con la tecnologia militare odierna è possibile colpire una valigia di pochi centimetri nel bel mezzo di un parcheggio di 20mila metri quadrati e solo quella. Ma un obiettivo militare non è il bersaglio di un’esercitazione. Magari lo fosse.

Bombardamenti Italiani Sulla Libia. Inesattezze Della Politica

Un aereo come per esempio l’AMX Ghibli della nostra Aviazione ha come compito il Close Air Support (Supporto Aereo Ravvicinato), cioè l’appoggio dall’aria ad una situazione tattica creatasi al suolo. Facciamo un’ipotesi di operatività. Una batteria di artiglieria Libica con cannoni da 130 mm. spara i suoi colpi su un isolato di Misurata (hanno una portata di 27 km. E i Libici ne hanno). Vengono destinati al bombardamento una coppia di AMX che stanno orbitando sopra Linosa. Si dirigono verso Misurata. All’atto di sorvolare il terreno rilasciano i serbatoi ausiliari attaccati ai piloni esterni per agevolare il profilo aerodinamico dei velivoli e renderli più maneggevoli. Scendono a un’altitudine più bassa possibile (10/15 metri) per limitare i rischi di essere individuati velocemente. Viaggiano sui 400/500 km orari, ciò vuol dire che in meno di due minuti possono raggiungere l’obiettivo. Sono diretti sul bersaglio da un E-2 Hawkeye Francese che è decollato dalla Portaerei Francese De Gaulle al largo della costa Libica. Hanno attaccate sotto i due piloni più interni delle ali due Bombe Mk 2 da 500 libbre (circa 226 Kg.) ciascuno. In prossimità del bersaglio prendono quota leggermente ed armano le spolette. Sul bersaglio a 500 Km orari (ripeto cinquecento chilometri orari!!) sganciano e si disimpegnano aumentando la velocità e virando verso il corridoio aereo previsto per il rientro alla base in Italia con un appuntamento al largo del Golfo della Sirte con un rifornitore aereo. Le bombe esplodono sull’obiettivo provocando la distruzione dell’intera batteria di cannoni e l’esplosione per simpatia dei proiettili di artiglieria stoccati vicino ai cannoni. Una sfera di fuoco che polverizza ogni oggetto nell’arco di una ventina di metri intorno alla zona dell’esplosione, con un’onda d’urto e schegge che colpiranno per un raggio di 50/80 metri chiunque e qualunque oggetto d’intorno.

Bombardamenti Italiani Sulla Libia. Inesattezze Della Politica

Bombardamenti Italiani Sulla Libia. Inesattezze Della Politica

Questo è un ipotetico scenario a cui non ho aggiunto le azioni che i caccia potrebbero incontrare da una contraerea portata con missili spalleggiabili o mitragliere di piccolo calibro (i bombardieri USA che bombardavano il Nord Vietnam subìrono molte perdite per via di danni da armi di piccolo calibro). Se si colpisce un bersaglio militare 99 casi su cento questo ha munizionamento da guerra presente, che quando colpito esplode “per simpatia” ed aggiunge schegge e onda d’urto ai danni dell’esplosione provocati dalla bomba o dal missile usato per colpire. Non si può colpire un bersaglio senza faro esplodere. Così come non si può colpire un bersaglio senza rischiare di colpire innocenti intorno. Non in una guerra spietata come quella che si sta combattendo in Libia oggi. Se poi all’equazione semplicistica “bersaglio=danni” aggiungessimo la carognata del Raìs di circondare ogni bersaglio con scudi umani che cosa dovrebbero fare i nostri militari? E non crediate che Gheddafi ci penserebbe su due secondi per farlo. Sveglia!!!

Torniamo al vecchio discorso che faccio da tempo: la guerra non è un pranzo di gala! E chi cerca di farcelo credere è un bugiardo ed un imbroglione o, peggio molto peggio, un illuso. Mia mamma diceva che “un medico pietoso fa la piaga purulenta”. Io da un politico non mi aspetto che dica sempre la verità, specialmente se ha l’incarico di Ministro che ha obblighi di Riservatezza, Segretezza e Ragion di Stato. Ma una certa correttezza sì. È impossibile colpire un bersaglio militare senza fare danni. Per quanto missili e bombe siano precisi i bersagli colpiti esplodono e colpiscono chi gli sta d’intorno. Ma quando riusciremo ad accettare la realtà di quello che sta succedendo? In Libia si combatte e se vogliamo salvare i Libici dalla crudeltà di Gheddafi dobbiamo combattere anche noi e sporcarci le mani. Altrimenti stiamocene a casa e in silenzio! La frittata senza rompere le uova non si può fare!!!! [le foto pubblicate sono tutte scaricate da Internet e rappresentano nell'ordine: un Aeritalia AMX Ghibli - un cannone M46 m1954 di costruzione Russa - Le Bombe Mk 80 imbarcabili sugli AMX Italiani. NdA.]

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Commenti

 

assolutamente d'accordo con l'autore.....la guerra è sempre guerra non c'è niente da fare checcè i politici vogliano farci credere il contrario a volte........se dobbiamo intervenire almeno facciamolo nel modo più veloce ed efficiente possibile ricordandoci che le bombe intelligenti o meno possono sempre uccidere qualcuno nel momento in cui vengono usate........

Inserito 26 aprile 2011 ore 15:56
 

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