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Chi è Causa Del Suo Mal Pianga Sè Stesso ( Parte 2 )


2 novembre 2011 ore 13:37   di erpidi  
Categoria Attualità e Gossip  -  Letto da 410 persone  -  Visualizzazioni: 721

Chi è causa del suo mal pianga sé stesso. A Roma si dice che “per gurìa (voglia) di lardo il gatto si ritrovò con un dito nel c…”, proverbio che vuol essere nella sua volgarità perfetto paradigma di un malcostume che oggi contribuisce ai problemi finanziari che attanagliano il Bel Paese. Quando ci fu il passaggio all’Euro ero in Thailandia per cui dovetti aspettare la visita di alcuni amici Italiani sia per vedere i primi Euro sia per saperne di più. Mi si presentò un approccio italiano che era (in)degno dell’Italia e tipico delle furbate italiote (crasi fra “italiano” ed “idiota”). E si badi bene che quel che dico mi fu riconfermato nell’arco dei mesi da più di un compatriota. In pratica se nello ieri della Lira un caffè lo pagavo mille Lire oggi lo pagavo un Euro. Che poi il cambio fra Euro e Lire fosse stato fissato a 1.996 e rotte lire per Euro poco importava. Praticamente quel che costava uno da quel momento costava doppio. Che succedeva? I commercianti, che avevano alterato il cambio ufficiale da 1 uguale a 1.996 a 1 uguale a 1.000, si approvvigionavano al cambio ufficiale dai fornitori, e rivendevano con il normale Valore Aggiunto, “aggravato” di un buon 50%, non solo ingiusto e scorretto verso i compratori, ma, credo, anche illegale. Praticamente chi, prima del 2002, con tre milioni di Lire di stipendio (un bancario, un quadro in società private ecc.) riusciva a sopravvivere e pagare i propri conti, si ritrovava, dal Gennaio 2002, che le spese più elementari (dal caffè al pane o alla frutta) gli costavano il 50% in più senza che lo stipendio fosse cambiato. La manovra “spicciola” dei commercianti italiani praticamente impose al resto dell’Italia dei costi sovraccaricati del 50%. Manco poco!

Ora dinanzi ad una situazione generale (le lamentele che sentivo venivano da ogni strato sociale, famigliare e non, con cui ero in contatto) nessuno intervenne a livello di Istituzioni. Governo in carica era quello di Berlusconi (il Berlusconi 2°), Ministro delle Finanze, ma guarda un po’!, Tremonti. Abbiamo bisogno di fare commenti al riguardo? Appare ovvio anche a uno che ne capisce poco di macroeconomia (io!) che allora si iniziò un trend negativo che prima o poi avrebbe inficiato le situazioni economiche nazionali. Che il Governo debba intervenire il minimo possibile sul mercato finanziario è giusto in un’economia di mercato libero, ma che una forma di controllo di merito sia mancata per questo malcostume, ebbene siamo al limite dell’assurdo. Soprattutto perché, per quel che mi consta, nessun altro Paese dell’area Euro ha visto accadimenti simili. Nessuna!


In questo momento la moneta unica europea, l’Euro, è adottata da 17 Stati, 11 dei quali lo adottarono nel 1999 (nel 2002 furono definitivamente abolite le valute nazionali), nel 2001 entrò, guarda caso!, la Grecia. Le rimanenti 5 (con Montenegro e Kossovo che l’hanno adottata autonomamente pur senza entrare nell’area ufficiale) e le prossime 8 sono tutte Nazioni assimilate all’Unione Europea con un atto di espansione che io personalmente ho sempre guardato con molto sospetto e prevenzione. Primo perché, sono Nazioni che per il loro passato non hanno grosse capacità industriali (escluse forse la Repubblica Ceca e la Svezia che sono nelle 8 non ancora membri) e Secondo perché per il loro passato di ex Satelliti Sovietici non detengono una condizione di stabilità e storia di stampo europeista valida. Ma, come ho detto questo è un giudizio prevenuto, sia dal mio pensiero anticomunista (per cui chi lo è stato io lo guardo sempre con sospetto. Il lupo perde il pelo, ma non il vizio..) sia, e soprattutto, perché l’allargamento a Est dell’UE avvenne (toh! che caso!) quando Romano Prodi era Presidente della Commissione Europea. Questo atto di assimilazione, che portò in UE decine di milioni di nuovi cittadini, io l’ho sempre interpretato come un atto demagogico del Prodi che, esautorato da Primo Ministro da Berlusconi, con cui non è mai stato amico, volle dimostrare al colto ed all’inclito che lui allora “regnava” su oltre 499 milioni di cittadini. Ma si sa io non sono mai stato un prodiano e sono prevenuto per partito preso…….

Dove voglio andare a parare con quanto ho scritto? I guai in cui ci troviamo ce li siamo creati noi. È inutile accusare Berlusconi o Prodi o Fini o Tremonti, anche se le loro colpe sono notevoli e non vanno scordate MAI!, chi li ha messi lì siamo stati noi elettori, noi Italiani. Abbiamo, forse, il Governo e i Parlamentari che ci meritiamo, che ci siamo dati per disinformazione, leggerezza, ignoranza, eccesso di fiducia, scegliete Voi la castroneria alla base della situazione, tanto quale che sia la causa, il contesto non cambia. È brutto, tragico, incombente e con poche vie di uscita valide. Soprattutto perché gli interpreti e i conduttori per queste vie NON CI SONO, almeno fra la panoplia di figure, figurine, mezze calzette e incompetenti che sono i nostri Parlamentari. Probabilmente il G20 ci aiuterà, se non altro perché Berlusconi & Co eviteranno le fregnacce che i Greci stanno facendo. Ciò non vuol dire però che non ne faranno altre. Me ne aspetto chè i precedenti ce le fanno prefigurare.

Quel che suggerisco, siccome si andrà ad elezioni politiche in tempi purtroppo brevi, è che chi va a votare si ricordi dei voltagabbana (FLI & Fini soprattutto, cioè gli eletti in un Partito che durante la Legislatura se ne scappano in altri, violentando le desiderata degli Elettori), degli incompetenti (e qui nomi non ne posso fare: troppi sarebbero, comunque guardatevi l’elenco dei Parlamentari e dei Ministri e dei loro Assistenti, incrociateli con gli ultimi due/tre anni di fatti giudiziari e di scandali -più o meno- sessuali ed economici, togliete quei nomi dal primo elenco, ed otterrete una minuscola lista di NON incompetenti, ma che siano competenti è tutta da dimostrare), di chi ci ha messo in questo pasticcio non controllando i propri concittadini ed allargando per propria “gloria” una Unione che doveva essere (almeno per i primi cinque, sei anni) di pochi, ma buoni. A queste personalità da NON considerare va poi aggiunta la congerie di nomi che compongono la Nomenklatura dello Stato: Funzionari di alto livello, amministratori, conduttori televisivi, sindacalisti e arruffapopolo che, demagogicamente, molto hanno goduto in proprio e poco hanno fatto godere ai Contribuenti. La lista di questa Casta da porre all’indice sarà lunga e gonfia di personaggi che ci hanno portato alla rovina. Tenetela a mente con alcuni dati (quali, per esempio che in Italia ci sono 35MILA addetti alle 72MILA auto blu mentre in Gran Bretagna sono 261 auto blu con 239 addetti…) e procuratevi i migliori rosari, ex-voto, incensi e mirre che potrete trovare, pregate pregate pregate, perché per uscire da ‘sto tunnel in cui siamo io una luce ancora non la vedo. Voi?

(I dati riportati sono tratti da Wilkipedia - Corriere.it - Governo.it - Repubblica.it)

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