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Chi Rompe Paga E Cocci Son Tutti Suoi


23 ottobre 2011 ore 21:25   di erpidi  
Categoria Attualità e Gossip  -  Letto da 416 persone  -  Visualizzazioni: 700

Chi rompe paga e si tiene i cocci, cioè ora chi rimette le cose a posto? Nemmeno fossi un profeta col mio precedente articolo ci avevo preso, le risposte date dalla Merkel e da Sarkozy in conferenza stampa (come riferisce il sito internet de “Il Messaggero”, intitolando “ <<Berlusconi vi ha rassicurato?>>, Merkel e Sarkozy ridono”) ci hanno dato il metro di quanto poco ormai la nostra Nazione sia ridotta internazionalmente. Come economia, potenzialità e capacità non siamo paragonabili alla Grecia, ma ad essa veniamo equiparati. Non siamo ancora ridotti a chiedere aiuto e soldi alla UE come la Grecia, né dovremmo esservi costretti.

E torniamo alla stessa parola-chiave del mio precedente articolo. Dovremmo. Mr. Casini si erge a dignità offesa, oggi, perché, dice, “nessuno è autorizzato a ridicolizzare l’Italia”. Vero in teoria, ma da che pulpito viene la predica diamine! Da uno dei membri attivi di quella Opposizione che non ha risparmiato colpi mediatici, politici e scandalistici al Governo in carica. Dopo aver criticato ogni singolo sospiro dei membri del Governo, Berlusconi sopra tutti, ora improvvisamente difendiamo l’Italia? Ma su siamo seri per favore!. Niente di quel che è stato detto e scritto negli ultimi 16 mesi da Media ed Opposizioni è stato detto e scritto nel rispetto dovuto a questo nostro Paese. Nulla!


Media e Parlamentari hanno violentato, sporcato, distrutto nella pubblica piazza nazionale ed internazionale l’immagine rappresentativa dell’Italia senza pietà né ritegno (per immagine rappresentativa intendo dire che il Governo in carica, nonostante ogni protesta, rappresenta tuttora le scelte della maggioranza Popolare. Per quelli che lo hanno dimenticato questo fatto si chiama ESERCIZIO DELLA DEMOCRAZIA). Ed oggi, dopo aver generato danni di immagine e di fiducia a chi il Popolo ha deciso di eleggere come suo Rappresentante, ci ergiamo a dignità offesa!

A Roma questo atteggiamento sarebbe indicato come avere il fondo-schiena in faccia (vorrei usare un’altra parola, ma la Redazione non me la passerebbe). Ci vuole una fenomenale dose di incoscienza politica e morale a dire ciò. E quello che mi fa più schifo è il sapere che ci saranno persone che non stigmatizzeranno come meriterebbero tali considerazioni, ma le apprezzeranno, le approveranno.

Non contiamo più nulla in Europa e nel mondo anche perché nel bestiario parlamentare/politico italiano c’è chi ha esposto o ha sollecitato, permesso, esagitato (scegliete Voi la parola che preferite) l’esposizione al pubblico ludibrio dei vizi, dei difetti e delle mancanze di una intera classe dirigente della nostra politica e del suo Premier senza fermarsi a considerarne i danni che ne derivavano. Ora che abbiamo rotto il giocattolo della politica italiana e della reputazione italiana chi ne paga i danni? Semplice il Popolo: paga Pantalone. Tutti noi.

È pur vero che quella classe dirigente ridicolizzata ha fatto di tutto sputtanarsi da sola. Il malcostume, la caduta di dignità, gli atteggiamenti beceri ed esagerati li hanno usati e ne hanno abusato senza esitazioni. Né il Premier, né i suoi epigoni o alleati hanno mai cercato di mantenere un profilo basso sia nell’agone politico sia nella vita privata. Tutt’altro hanno fatto. Personalmente io non so, oggi come oggi, se prenderei a pedatoni nel fondo schiena più Bossi o Fini o Berlusconi, tanto per limitarmi ai capoccioni, ma non solo loro, anche gli altri, per gli atteggiamenti da vergini violate o da abatini offesi dei vari Bindi, Bersani, o Casini; mi imbufaliscono, tanto espansa è la loro inanità (non ho sbagliato parola!!!) e incapacità. Tanta è la rabbia che mi fanno che non mi limiterei ad un’espressione figurata. Ne trarrei una soddisfazione effimera, ma si vive anche di queste cose.

Continua ad aumentare in me il rispetto per i Radicali, di cui non riesco ad approvare alcune scelte ideologiche, ma il cui comportamento è sempre stato eticamente corretto e politicamente pragmatico. Purtroppo sono i soliti quattro gatti e non hanno peso politico sufficiente.

La realtà è che nessuno dei Partiti dell’arco costituzionale, salvo ribadisco i Radicali, ha meriti giusti e idee chiare. La Destra non uscirà dall’impasse involutiva in cui si trova semplicemente cambiando nome. Dovrebbero cambiare testa, ideali e Leaders (tutti nessuno escluso). La Sinistra la vedo come uno zombie guidato da ombre grigiastre ed eteree. Il Centro. I Romani dicevano che “in medium stet virtus” dove la virtus non è la virtù, ma un concetto ben più elevato. Questo Centro di virtù ne ha pochine e di idee anche meno, di Leaders? Manco parlarne.

Fuori dal novero dei nostri Politici (o farei meglio a dirli Politicanti) non vedo Uomini Nuovi che possano dare la sterzata politica e morale che ci necessita. Gli imprenditori, dopo il fallimento berlusconiano preferiscono prosperare nel cortile che conoscono oppure hanno concetti fin troppo internazionalistici per limitarsi ad una sfera d’azione limitata all’Italietta nostra. Quegli imprenditori che stigmatizzano la politica “imperante” e siedono su poltrone di peso (Marcegaglia docet) tendono troppo a badare all’area imprenditoriale e poco a quella più complessa della politica (questo è stato forse il difetto berlusconiano, voler portare a tutti i costi il sistema di successo tenuto nell’imprenditoria in un’area come quella della politica italiana che ha troppe sfaccettature nascoste).

Non c’è nessuno che possa “fare” e “sanare”, cioè conservare all’Italia quel sistema politico-finanziario-sociale che portò ad essere fra le Nazioni più valide ed industrializzate al mondo. Ecco!!!! Il nome di un nuovo Partito potrebbe essere Partito Conservatore (che richiamerebbe reminiscenze britanniche), ma chi ci mettiamo dentro a dirigerlo e programmarlo? Di sicuro nessuno di quelli che hanno svergognato la nostra Nazione. Chi allora?

Sicuramente non quelli che il giocattolo l’hanno rotto. Chi? (continua)

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