Il Web è pieno di giornali, riviste e giornalisti.
Noi di Paid To Write siamo convinti che TU possa fare meglio di loro.
partecipa al nostro progetto

Chi Sarà L' Erede Di Zio Giulio?


15 aprile 2011 ore 02:36   di erpidi  
Categoria Attualità e Gossip  -  Letto da 446 persone  -  Visualizzazioni: 662

Chi sarà l’erede di Zio Giulio? Ogni volta che un Presidente USA ha problemi di popolarità e rischia la non rielezione trascura il fronte interno e focalizza la sua politica sull’estero. È avvenuto con Clinton quando Bush lo mise in difficoltà. Succederà ad Obama quando i sondaggi lo informeranno che sta perdendo quota per la rielezione. Questo è un trucco molto usato dai politici: coalizzare il fronte interno contro il “nemico alle porte” perchè ci si scordi dei problemi di casa. Non ci sono le prove, e dubito ci saranno mai, ma forse è quello che è successo con l’attacco alle Torri Gemelle. Mi è sempre parso strano che l’intelligence americana (NSA-FBI-CIA-ATF che sia), sempre molto capace, non abbia mai avuto un avviso su un progetto come quello preparato da Al Queida. Se lo si esamina attentamente, molte parti della preparazione (addestramento dei piloti, preparare i vari gruppi dei dirottatori ecc.) avevano tante potenziali lacune di sicurezza eppure non un fiato arrivò al controterrorismo USA. Strano. E se Bush, informato del progetto dei terroristi, avesse deciso di non fare nulla?. In quel momento aveva problemi di popolarità. Gli serviva di raggruppare l’opinione pubblica intorno a sé. Quale miglior occasione del secondo attacco di un nemico all’interno del territorio della storia Americana. Soprattutto un attacco al simbolo stesso dell’America New York? È solo una teoria, vaga sia ben chiaro, ma c’è da rifletterci sopra.

Ogni Presidente USA ha sempre avuto il SUO nemico da attaccare e militarmente. Roosevelt aveva Hitler (e non solo lui), Truman il Premier Nord Coreano dell’epoca, Eisenhower il Comunismo, Kennedy ebbe Kruscev, Johnson Ho Chi Min, Nixon ebbe Salvator Allende, Reagan ebbe Gheddafi, Bush padre Saddam Hussein. Anche il figlio ebbe il suo nemico personale in Osama Bin Laden. Aspettiamo di vedere quale sarà quello di Obama, forse Gheddafi?. Coalizzare il sentimento nazionale verso il nemico alle porte è sempre stata una mossa abilissima per rafforzare la posizione di un Governante che la sente in bilico. Fu quello che fece la Giunta Militare Argentina per distogliere l’attenzione dai problemi interni tentando l’annessione delle Malvinas/Falkland. E dall’altra parte, in Inghilterra, l’annessione/guerra servì a Margaret Thatcher ad ottenere una vittoria elettorale nel 1983 che senza la vittoria militare sarebbe mancata.


La politica estera serve spesso a salvare i fallimenti interni. Il patriottismo è una panacea splendida! Quanto aiuta! Ma viaggia sempre sottobraccio al controllo delle masse. Questo perché le masse sono facili da manovrare. Basti vedere come sono state sempre usate a vantaggio di un’idea politica. Le masse oceaniche che si radunavano nella Germania Nazista o quelle che affollavano Piazza Venezia, portavano sostegno a chi le radunava. Non scordiamoci di quelle che si ammassavano beanti nella Piazza Rossa. Dittatori, populisti, demagoghi hanno sempre usato le masse per i loro scopi. Allora si usavano gli appuntamenti in piazza, oggi siamo più bravi, raggiungiamo praticamente tutti: usiamo la televisione. Useremo Internet a breve.

Il bello è che chi ha insegnato a tutti gli Italiani a farlo è stato quello stesso imprenditore contro cui ora l’arma da lui usata viene impiegata. All’inizio della sua storia pubblica Silvio Berlusconi veniva chiamato, ricordo, Sua Emittenza. Grazie al potere della comunicazione che deriva dalla televisione (‘sto cubo o rettangolo intorno a cui tutti ci riuniamo) Berlusconi ha scalato le classifiche di notorietà facendosi conoscere prima e poi facendosi ammirare e stimare. Mettiamo i puntini sulle i e i trattini alle t: io sono un fautore di Berlusconi, che stimo ed ammiro per quel che ha saputo fare della sua vita, un self-made man che dalle posizioni basse ha toccato la vetta in Italia e ci rimane non solo per la sua capacità innata a proporsi come Leader (ricordate Don Abbondio Nei Promessi Sposi? Che diceva Manzoni? “Il coraggio o ce l’hai o non lo hai, nessuno te lo può dare”, o SEI un Capo o non lo sei), ma anche per un altro motivo ben preciso: nessuno riesce a fargli ombra, ancora. La sua abilità di Gran Comunicatore ed Affabulatore non ha rivali nel panorama politico Italiano. Tutti quelli che ci stanno provando non ne hanno l’esperienza, la furbizia e la determinazione, sono figure opache, prive di autorità o indipendenza, quando non appaiono come figure grottesche, che potrebbero cadere nel comico (da avanspettacolo). Ma non è della critica (intesa come κρ%u03AFνω, dal Greco Antico, io giudico) dei vari Bersani, Bindi, o Di Pietro che qui voglio scrivere. Diciamo che vorrei accennare all’arte di influenzare le masse. Arte che viene giornalmente esercitata su tutti noi, senza che ce ne accorgiamo.

Viene detto che la Guerra è la politica continuata con altri mezzi. Io vorrei invertire/modificare il detto: la politica è guerra portata con altri mezzi, non cruenti. “L’arte della Guerra” di Sun Tse è un libricino che vale per ogni situazione di conflitto. Il problema è che lo hanno imparato a leggere molti. A metterlo a frutto purtroppo (o per fortuna, dipende dai punti di vista) pochi. Il dilemma vero è che prima o poi l’opposizione a Berlusconi riuscirà a produrre un Leader di antitesi a lui. Questi, quando verrà (purtroppo non posso dire SE) avrà alle spalle due veri punti di forza. Primo: l’esempio Berlusconiano da imitare, che è vincente e non esclusiva del Cavaliere, come affabulatore, presenza sul proscenio della politica, facilità di vendere (attenzione!! Non si vendono i prodotti o i rendimenti o il servizio, quelle son vendite che hanno le gambe corte, non corrono, il venditore vende sé stesso!!. La capacità di convincimento di un bambino ne è il paradigma perfetto: il pupo vende sé stesso e…. la vince regolarmente), capacità di convincere. Secondo: le capacità organizzative, logistiche, scolastiche e propedeutiche della Sinistra.

Io non vedo quello che autarchicamente si definisce “il Terzo Polo” come un elemento valido di proposta politica. Non solo per il grigiore che lo compone dai Capi, a scendere. Perché gli manca il Backround essenziale. Backround che la Sinistra ha. Sarò monotono, ma per me Partito Democratico et similia sempre Comunisti rimangono. Avranno sì rinunciato alle idee Marxiste Leniniste, rifugiandosi magari nel Socialismo a suo tempo tanto da loro detestato, ma la base di “intellighenzia” viene dal caro vecchio Partito Comunista Italiano e suoi simili. Non scordiamoci come il PCI addestrasse CAPILLARMENTE i propri quadri all’Università di Frattocchie (sulla strada dei Castelli intorno a Roma), l’Istituto di Studi Comunisti “Palmiro Togliatti” (ex “Andrej Zdanov”, temibile Responsabile della cultura di Stalin), oggi talora usata come “Summer school” del PD….. Ora quei quadri addestrati in maniera attenta e capillare (vale ribadirlo) perché gestissero le funzioni del Partito a partire dai livelli più bassi, che fine hanno fatto? Si sono ritirati tutti a vita privata? Non loro. Erano quasi tutti dedicati al Partito, dei Fedelissimi. Quelli non si ritirano. Ce l’hanno nel sangue la militanza politica loro!.

La fine dell’Unione Sovietica ha privato i comunisti della loro mammina, la Nazione-Guida, che forniva loro l’indirizzo politico e la specializzazione necessaria a gestire un Partito pronto, all’epoca, a portare la Rivoluzione a casa nostra ed era una Mamma severissima, dura, spesso spietata. Ovviamente i funzionari di partito italiani avevano un addestramento ben diverso in quanto rappresentanti di uno dei tre più importanti partiti comunisti del Mondo Libero. Dovevano essere allo stesso tempo i rappresentanti delle masse popolari, funzionari del Partito e i Vicari dell’ortodossia Sovietica insieme. Combattere per i propri princìpi in sede democratica (area velenosa per l’establishment più osservante del Comunismo), difenderli e influenzare il più possibile masse, intellighenzia e apparatnick italiani. Il PCI non aveva problemi finanziari di sorta, fra le sovvenzioni ai Partiti Politici da parte dello Stato (quanto odiai l’esame di Storia dei Partiti e Movimenti Politici nel 1972! Il testo era una difesa a spada tratta del finanziamento pubblico dei Partiti. Una bestemmia in Chiesa per la mia opinione di allora ventenne di oggi sessantenne), le sovvenzioni dalla Casa Madre da Mosca, i frutti (presunti?) dell’appropriazione dell’Oro di Dongo (il tesoro che dicono Mussolini avesse con sé quando lo beccarono i partigiani comunisti) e donazioni varie, il PCI è stato forse il più “benestante” fra i Partiti Italiani della Prima Repubblica. Ora io mi domando: quarant’anni di scuola di Partito, possibile che non abbiano lasciato nessuno valido e operativo? Certo che l’hanno lasciato!!!!! E questi Signori con lo stile e la preparazione per organizzare l’influenza delle masse, diventano un’arma temibilissima in mano al PD. Specialmente in un contesto tecnologicamente così sviluppato che i Sovietici si sarebbero sognato, con il supporto, nemmeno più tanto velato, di quei Magistrati simpatizzanti che all’epoca della Guerra Fredda erano all’inizio delle loro carriere e che ora sono “cresciuti”.

Peccato per tutti loro che non ci sia più un’Unione Sovietica altrimenti il contesto italiano sarebbe un teatro operativo perfetto per realizzare la Rivoluzione Rossa che tanti hanno sognato e che oggi alcuni, timidamente?, auspicano. I comunisti hanno sempre dimostrato di saper leggere e preparare il futuro in termini di anni, talora decenni. Usando l’arte di infiltrarsi e disinformare con superba abilità. La allora Sezione per la Disinformazione, che mi pare fosse il Secondo Direttorato Centrale del KGB (che rimane per me il miglior Servizio Informazioni mai esistito per capacità, abilità e organizzazione) è stata artefice di inganni e false notizie che solo la caduta dell’URSS ha svelato.
Non scordiamoci la loro abilità di pianificazione grazie alla quale seppero ingaggiare da giovani quei quattro o cinque membri dell’Intelligence inglese che per anni lavorarono per l’URSS pur operando come spie britanniche(Philby & Co.). E come scordarci di quanto il Dossier Mitrokhin ci ha detto sulla pianificazione Sovietica in Italia e sulla connivenza di molti politici, oggi ex comunisti, sulle azioni del KGB in Italia? Senza che si inorridisca io conosco due sole altre Organizzazioni che riescono a ragionare e pianificare con obiettivi in lustri di tempo: Santa Madre Chiesa (che ne ha ben donde, direi, con il miglior servizio informazioni del mondo, che nasce grazie al confessionale, supportato da una presenza capillare in tutto il mondo e da fondi pressochè illimitati) e la Cina i cui governanti pensano in termini di generazioni (ma lo fanno da secoli e secoli, da molto più tempo di Santa Madre Chiesa). Dopo queste due organizzazioni vengono i Comunisti. Tutte e tre si distinguono peraltro per la loro spietatezza nel raggiungimento dei loro targets.

L’obiettivo della Sinistra ex-comunista è ottenere il controllo dell’Italia. Senza limitazioni all’uso dei sistemi per ottenerlo. Macchiavelli “docet”, il fine giustifica sempre i mezzi. I segnali ci sono tutti. Vogliamo elencarli? Battage giornalistico e televisivo costante e continuo (quotidiani e Opinionisti televisivi d’assalto). Azioni Giudiziarie continue spesso condotte con subdole intromissioni e fughe di notizie anche se in contrasto con le leggi. Azioni di piazza insistenti e reiterate. Disinteresse delle più elementari regole della democrazia parlamentare. Disinformazione e interpretazioni destituite di fondamento. Gente! Sono le stesse tattiche usate dalla cara vecchia Unione Sovietica per influenzare l’opinione mondiale ed assorbire Nazioni o asservirle ferocemente quando iniziavano a deviare dal solco prestabilito.
Gli inviti ormai nemmeno più velati a rovesciare uno status quo deciso da libere e democratiche elezioni, senza l’uso di queste, e i tentativi costantemente portati a rovesciare decisioni prese da chi è stato dichiarato maggioritario, hanno uno stampo così raffinato di influenza in stile comunismo che le masse, diventate ancor più ignoranti alle TV ed anestetizzate da fenomeni-trash in stile Grande Fratello, non possono comprendere.

Se non ci si sveglia, grazie ai vari Santoro, Scalfari e i loro imitatori va a finire che le sole verità che avremo saranno come quelle che sentii citare da una mia coetanea negli anni ’70, sull’autobus, parlando di una manifestazione studentesca e dei disordini conseguenti: ”Aspettiamo domani di leggere l’Unità per sapere la verità”. Ragazzi per sapere la verità bisogna o vederla e toccarla o cercarsela! Non aspettarla da qualcuno pagato da un Partito Politico per interpretarla (manipolarla) al posto tuo!
Già da allora io mi leggevo Paese Sera, Unità, Corriere della Sera e Messaggero per cercare di capire (e avevo 20 anni). Poi mi stufai. i media allora erano i quotidiani, le Radio (pseudo) libere e la RAI TV canale 5. Italia 1 e Rete 4 appena nate, forse..... Compravo due giornali soli, uno di cui non ricordo il nome che riportava solo le notizie senza commenti o editoriali (costava 100 Lire mi sembra) e il Corriere dello Sport. Dopo che trovarono morto Moro e poi dopo che ammazzarono Falcone e Borsellino (tre atti che mi fecero male male male e guarda unpo' le BR di che estrazione politica erano?), per lunga pezza solo il Corriere dello Sport..

Oggi? Mi guardo Sky tg 24, TG1 e TG5 poi cambio e mi guardo un film. Sperando che alla fine mi sveglierò in un’Italia migliore. Kipling però diceva che chi vive di speranza di…sperato muore…. Zio Giulio, perché sei invecchiato? Aridatecelo! (continua)

Articolo scritto da erpidi - Vota questo autore su Facebook:
erpidi, autore dell'articolo Chi Sarà L' Erede Di Zio Giulio?
Fai conoscere ad altre persone questo articolo: condividi o promuovi questa notizia su Facebook e su tanti altri canali:
Condividi Questo Articolo!

 

Inserisci un Commento:

( ti consigliamo di effettuare il login per commentare più efficacemente )
Codice di Verifica:

ricarica il captcha

Per ragioni di sicurezza verrà registrato anche l'indirizzo IP del tuo computer

Seguici Su...


 
 
 
 
Diventa anche tu parte di
Paid To Write Clicca qui!
segui paid to write su facebook

Articoli Più Letti

Attualità e Gossip
Oggi    Sett.    Mese    Sempre   

Articoli Più Votati

Attualità e Gossip
Oggi    Sett.    Mese    Sempre   

Paid To Write - Il Giornalista Sei Tu

Tutti i contenuti pubblicati su Paid To Write sono soggetti alla licenza Creative Commons.
Licenza Creative Commons
È permesso riportare i nostri articoli ma solo se accompagnati da un backlink dofollow (senza cioè il tag nofollow) verso il nostro contenuto originale.
Paid To Write
Il Giornalista Sei Tu
© 2012 PI 00877530147
Paid To Write Network
Contattaci
Privacy
Disclaimer e Redazione