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Chi Si Scusa Si Accusa


21 dicembre 2011 ore 11:45   di erpidi  
Categoria Attualità e Gossip  -  Letto da 434 persone  -  Visualizzazioni: 695

Excusatio non petita, accusatio manifesta, ergo: chi si scusa si accusa. Leggo oggi sui media che il Presidente Napolitano dichiara “Era mio dovere evitare il voto, non c’è sospensione della democrazia.” A me queste parole fanno venire in mente le parole che tanti autori di Colpi di Stato si curavano di diffondere. “In difesa della democrazia avochiamo a noi il potere”, “interveniamo prima che le forze antidemocratiche agiscano”, “leggi speciali in difesa della libertà”. Realtà italiana degli ultimi mesi: il Governo Monti non è un Governo indicato dal Popolo, nominato dal Popolo, eletto dal Popolo (Sovrano). È stato posto lì da un intervento del Presidente della Repubblica che è (o dovrebbe essere) garante della Costituzione e delle libertà nel Paese. In pratica la maggioranza derivata dalle ultime elezioni politiche che aveva mandato al governo la coalizione del Centro Destra si ritrova ora un Governo sostenuto (e fortissimamente voluto) anche da chi le stesse elezioni NON aveva vinto. Una democrazia bella stiracchiata oserei dire.

Sì va bene mi si dirà la crisi economica in cui l’Italia versa è tale che soluzioni prolungate nel tempo non potevano esserci. Giusto, vero. Va bene poi che la situazione finanziaria non permetteva una vacatio legis (cioè un periodo di tempo senza Parlamento e con un Governo privo di autorità), lunghe attese e costi salatissimi quali quelli relativi ad elezioni politiche feroci (quali saranno comunque le prossime politiche). Tutto mi sta bene. Ci stiamo dimenticando di quei milioni di Italiani che vanno alle urne e che nella stragrande maggioranza stanno patendo dei problemi economici generati da quella casta politica che ora gli impone sacrifici (doverosi purtroppo), ma anche un Governo in cui pochi si riconoscono e conoscono.


Mi spiego meglio. La crisi che oggi viviamo non è stata provocata dal malgoverno dell’ultimo Governo Berlusconi (SE malgoverno è stato) ma è figlia di anni di decisioni approssimative, cecità politica, sperequazioni volute ed incuria. Voglio essere ancor più critico: la crisi odierna affonda le sue radici nella cosiddetta Prima Repubblica, nell’abuso del ricorso all’indebitamento dello Stato verso i cittadini (chè BOT, BTP, CCT et similia sono un prestito che i Risparmiatori fanno allo Stato) senza saper usare i fondi derivanti a beneficio della Cosa Pubblica, ma solo per tamponare. Lo stesso abuso è stato perpetrato con l’aumento delle accise sui carburanti (che fanno aumentare il costo dei beni di prima necessità) ed un costo del Lavoro che ha spesso bloccato investitori esteri a scegliere l’Italia (guardate quanto è cresciuta la FIAT non appena Managers evoluti ed attenti hanno avuto il pallino in mano senza limitazioni territoriali). La cecità verso gli sviluppi futuri ha portato l’Italia a questa crisi.

Gli artefici non sono (solamente) i vari Tremonti, Berlusconi, Bossi (le cui colpe sono ciononostante notevoli), ma chi in quelle condizioni li ha messi: da Prodi, Bersani, D’Alema e Bindi dei Governi del Centro Sinistra per affondare nei loro predecessori Socialisti, Socialdemocratici e Democristiani. E non mi sento di entrare nel merito di una nostra partecipazione all’Unione Europea (io NON sono europeista!) che ha in primis dovuto fare fronte anche indirettamente ai costi dell’unificazione tedesca ed in secundis ad un allargamento esasperato dell’Unione, guarda caso quando il Prodi, trombato alle elezioni da Berlusconi, era al comando dell’UE.

Ora ci ritroviamo con un Governo di freddi tecnocrati, che non conosciamo se non per le pagine dei quotidiani (e non è detto che sia un male, forse), ma che non è conseguenza di un percorso libertario e democratico. Un Esecutivo che è stato voluto dalla Sinistra (Napolitano di che Partito era PRIMA del Quirinale?), che è stato festeggiato da chi l’ha avuta vinta nonostante NON avesse vinto le elezioni che hanno creato l’attuale Parlamento. Un Esecutivo osteggiato da pochi, ma questi pochi (la Lega soprattutto) che ora stanno alzando un polverone mediatico e politico fatto di secessione, ripicche politiche, becerume vieppiù presentato e che sicuramente causeranno problemi alla vita Nazionale.

Non c’è che dire, io pensavo che con Berlusconi e i suoi scandali sessuali, con Bossi e compagnia bella e il loro becerume idiota, con Tremonti e i suoi scherani corrotti avessimo quasi toccato il fondo nell’interpretazione dei vizi e (non) virtù della nostra Italia. Sbagliavo. Ora siamo alle prove di “Colpo di Stato para-democratico”, per salvare la economia italiana. Ma ci riusciremo? Monti ha i fucili puntati addosso da parte dei Sindacati (bella novità aspettavano solo una simile situazione per riprendere fiato dopo lo sganassone rimediato dalla FIAT), da parte della Lega e dell’ IDV che si sono schierati pur con diverse motivazioni all’opposizione, e da parte del PDL e del PD, questi ultimi per motivi diversi saranno sempre lì a rivedergli le bucce. Non c’è che dire un Esecutivo costantemente sotto esame. Io penso che una Nazione più autolesionista di noi non ci sia.

Non ci stiamo facendo mancare proprio nulla

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