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Come Ti Addestro Il Maritino


19 maggio 2011 ore 15:51   di mirren  
Categoria Attualità e Gossip  -  Letto da 306 persone  -  Visualizzazioni: 523

Avete mai avuto l'impressione che stiate sprecando fiato e il vostro interlocutore vi osservi come se spalancaste la bocca solo per dar luce ai denti?
Bene, il senso è reciproco.
E' da poco che, curiosando tra strane proposte editoriali sono incappata in un gradevole manuale che mi ha illuminato la vista. Si chiama "What Shamu Taught Me About Life, Love And Marriage: Lessons For People From Animals And Their Trainers" di Amy Sutherland.
Il libro è stato scritto dalla giornalista dopo aver trascorso un anno intero in un centro d’addestramento per animali, in particolare, seguendo l’addestramento basato sulle tecniche di Shamu, usate dagli addestratori nei parchi acquatici, negli zoo e nei centri cinofili.

La Sutherlan sostiene che il suo matrimonio è migliorato dalla volta in cui, per deformazione professionale, applicò inconsciamente le regole di addestramento su suo marito. Proprio grazie a quel fenomeno per cui reagisci a stimoli che arrivano nella tua vita privata come reagiresti nel tuo contesto lavorativo, invece che alzare la voce con il marito, agli ennesimi calzini abbandonati sul pavimento, lei ci passò sopra negandogli il contatto visivo, quindi ignorandolo drasticamente.


E fu così che l'uomo reagì raccogliendoli tutto da solo e gettandoli nel cesto della biancheria sporca. La giornalista ricompensò il marito con un atteggiamento entusiasta e giocoso gettandogli le braccia al collo e ricompensando così la buona riuscita “dell'esercizio”.
Da qui una serie di illuminazioni. Perché non seguire le regole d'addestramento animale pure sull'uomo. Selvaticità per selvaticità...

Come Ti Addestro Il Maritino

Riporto brevemente qualche consiglio, per capire la validità della tecnica in questione.
Smetterla di criticare e di litigare. Il tubetto del dentifricio lasciato aperto, l'asciugamano per terra e la camicia appallottolata. Coraggio. Mantenete la calma. Le punizioni spesso generano rabbia e apatia. Gli addestratori di animali sono concordi nell'affermare che la tecnica migliore è premiare i comportamenti graditi e ignorare quelli non permessi.
Identificare la specie. O meglio, in questo caso (umano...) è importante cogliere le peculiarità della specie, cioè il carattere del vostro partner. Ciò renderà più efficace l'addestramento.

Se il vostro lui è un animale notturno, risparmiategli per quanto potete levatacce, se ama invece stare in movimento portatelo spesso fuori per il weekend. E soprattutto, accettate la sua natura non tentando inutilmente di cambiarla.
Istituire premi e gratificazioni solo in cambio di un comportamento a voi gradito. Si sa che è difficile per noi donne non assecondare i desideri del nostro cucciolone ma... se tende a mangiare davanti alla tv, cerchiamo di “educarlo” bene magari servendogli il suo piatto preferito a patto che lo mangi seduto a tavola. Geniale, no?

Procedere per gradi. Dividere i compiti da svolgere e focalizzarsi sul più importante da fargli svolgere. Una volta che ha assolto ad un compito, non criticatelo per eventuali errori, lo mandereste in confusione generando demotivazione.

Non prenderla sul personale. Classico esempio: quando un cucciolo sgranocchia le pantofole non potete arrabbiarvi: non l'ha fatto per farvi dispetto. Quindi, lo stesso vale quando trovate i calzini sporchi sparsi sul pavimento, non vedetela come un affronto: è nella sua natura distratta gettarli per terra senza pensarci troppo.
Non dominare. Gli esperimenti degli addestratori evidenziano quanto sia basilare il rapporto con il proprio animale appoggiandolo sull'amore e sulla fiducia, piuttosto che sulle lotte per il territorio e per il potere.

E per finire, i momenti di insegnamento: cercate di coglierlo “in buona”, non scegliete di educarlo proprio il giorno in cui è di pessimo umore o sotto stress, perché sarà poco propenso all'apprendimento.

Ed ecco, in pochi passi azzeccatissimi, il libro promette una soglia di soddisfazione molto alta.
Cosa dicono i mariti? Il mio consiglio è di nasconderlo gelosamente. Il mio non ha particolarmente gradito scoprire questi sani trucchetti psicologici per ottenere la sua totale collaborazione. Si sente manipolato.
Nel febbraio 2010 un'orca allo Shamu Stadium ha ucciso sotto gli occhi degli spettatori la sua addestratrice. Tiriamo un po' le nostre conclusioni. Perché, è vero, a volte noi ci rifiutiamo di pensare alla pericolosità di certi animali...

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