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Commenti Sui 150 Di Unità Nazionale E Su Noi Italiani


18 aprile 2011 ore 12:25   di erpidi  
Categoria Attualità e Gossip  -  Letto da 409 persone  -  Visualizzazioni: 570

È in voga oggi onorare i 150 anni della nostra indipendenza. Torna di moda il Risorgimento, come 50 anni fa, quando ero alle elementari. Logico e normale farlo. La nostra identità Nazionale va salvaguardata, curata, raccontata. Farlo però è estremamente difficile. Ardua cosa mettere d’accordo sessanta milioni di Italiani. I Francesi dicono che due Francesi che parlano sono una coppia e tre fanno la Francia. Il detto posso averlo travisato, onestamente non lo ricordo bene nella sua prima parte, ma la parte finale sulla Francia sì. Onorare l’Unità d’Italia vuol dire anche onorare il Popolo che ne è derivato. E noi Italiani siamo capaci di farlo? Non tanto, secondo me.

Siamo una Nazione di contraddizioni, difficilmente capace di coagularsi intorno ad una sola idea/bandiera, che non sia quella della Nazionale di calcio. Siamo capaci di spaccare il capello in otto, spesso per solo amore di discussione. Noi discutiamo, non dialoghiamo e siccome oggi la nostra ignoranza è ancor più consistente di quel che crediamo nonostante la globalizzazione delle informazioni, nonostante internet e nonostante lo sviluppo dei sistemi di comunicazione (anzi proprio per colpa di questi fattori!), trasformiamo senza fallo un possibile dialogo in una discussione e come niente la portiamo a livello di battaglia verbale, a volte con accompagnamento di atteggiamenti inconsulti. L’esempio lo danno gli ospiti dei vari talk-show che non esitano a prodursi in scenate, insulti, turpiloquio e atteggiamenti grotteschi, pur di annichilire l’oppositore del momento.


A me dispiace moltissimo vedere un uomo, la cui cultura ammiro ed invidio, come Sgarbi (tanto per non fare nomi…) prodursi nei suoi scoppi di furore, che hanno una giustificazione quasi sempre validissima per le scempiaggini che li scatenano, ma che sono inopportuni e diseducativi per l’influenza negativa che pongono a chi vi assiste e purtroppo ci si bea. Certo questo è lo scotto da pagare per fare spettacolo e son sicuro che chi invita Sgarbi lo fa di proposito perché fa tanto “audience”, cioè porta acqua al mulino del profitto e del “peso” mediatico.

Sono eccessi che trovano echi nelle volgarità, nel becerume e negli eccessi a cui si lasciano andare coloro che noi mandiamo a rappresentarci in Parlamento (che minchioni che siamo vero?). Un cartello che reca “Maroni Assassino” come quello esposto in Parlamento recentemente nel corso di una udienza non è solamente un’offesa alla persona di un Ministro e di un collega Parlamentare (anche se di diverso credo politico), è un solenne schiaffo in faccia a quel Popolo Sovrano (prego: rileggersi la Costituzione, finchè non la abrogheranno è ancora la LEGGGE SUPREMA DELLO STATO ITALIANO, e gli Articoli 1 e 3 non bisogna MAI dimenticarli) che in quel posto ce lo ha messo. Ora non mi voglio ricordare il nome di quel mentecatto (a cui suggerirei di tornare a fare il Medico, forse sarebbe più utile alla comunità. Forse!) che ha esposto il cartello; no! non me lo voglio ricordare, voglio ricordare solo il Partito cui appartiene, un Partito che non ha vinto le elezioni, che si è schierato all’Opposizione. Il nome del Partito, Italia Dei Valori, certo dà il metro di quali siano i valori di questa gente se ci si dovesse basare sui loro comportamenti in aula. Atteggiamenti che offendono chi li ha messi lì e che li paga.

Quello stesso Popolo Italiano che paga profumatissimamente i suoi Parlamentari per il mandato di rappresentarli. Gli stessi Parlamentari che quando si tratta di incrementare i propri incassi (loro li chiamano emolumenti) votano quasi tutti compatti e con poca pubblicità. E che spendono e spandono allegramente fondi pubblici per i propri comodi (uffici, alloggiamenti ecc., basti dare un’occhiata a questo link del Corriere della Sera comparso sulla edizione telematica di lunedì 11/4/2011: http://roma.corriere.it/roma/notizie/cronaca/11_aprile_17/inchiesta-case-rizzo-190454247239.shtml ). sono fatti che avvengono sotto i nostri occhi, ma che chi fa dei Media un elemento di risonanza per le sue opinioni (sic!) bellamente ignora. Che un individuo vada retribuito per il lavoro che presta è giusto, che dei privilegi vengano accordati sulla base di responsabilità assunte anche. Ma questi vantaggi vanno pubblicizzati adeguatamente e se son stati costituiti in silenzio, come nel caso specifico del link, nel corso della Legislatura, vanno sottolineati. E ricordati al momento di rinnovare, se del caso!, la fiducia elettorale. E non lo si fa mai.

Ora se io sono pagato profumatamente da qualcuno sono obbligato a farne gli interessi. Servire lo Stato su mandato del Popolo è un onore. Chi viene eletto a far parte di una minoranza eletta che deve rappresentare la maggioranza (e solo ciò ne nobilita la posizione) deve tenere bene a mente la dignità a cui è chiamato e mostrarne altrettanta, se non di più. Becerume, villania e turpiloquio non devono apparire in quel consesso, ciò vuol dire stigmatizzare sia La Russa che manda a pascere, chi non so né mi interessa, sia quel membro dell’IDV che espose quel cartello. Sia chiunque assumi posizioni e atteggiamenti similari. Che poi dopo questi Signori si siano scusati fa poco, anzi, alla romana, direi che le scuse io (Cittadino Italiano Qualunque offeso da questi atteggiamenti) francamente me le stoppo!. “Una freccia scoccata non si può fermare mai” diceva il mio Professore di Religione al Liceo. Hanno mancato di rispetto non solo ai colleghi, ma a noi Italiani che lì li abbiamo messi, li paghiamo e non possiamo toglierli fino alle prossime elezioni. Quando andremo a votare sarebbe bene ricordarci questi avvenimenti.

Come sarebbe bene ricordare quelli che io definisco i voltagabbana. Cioè quelli che eletti al Parlamento nel Partito “A”, accampando la scusa dei mutati ideali o programmi diversi, cambiano e si schierano col Partito “B”. Maledizione! Io che l’ho eletto perché faceva parte del Partito “A” me lo ritrovo con il “B” che magari è l’opposto del mio credo/pensiero politico!! Questo vuol dire tradire la decisione degli Elettori. Cambiare idea è ammissibile, ma se per quell’idea hai ricevuto un Mandato allora il Mandato lo devi rimettere, senza esitazioni. Intendi cambiare schieramento politico? Va bene, ti dimetti da quello per cui sei stato votato ed eletto e ti ritiri in attesa delle prossime occasioni, al tuo posto vada il primo dei non eletti. Così solamente la volontà degli elettori sarebbe rispettata. Attenzione!! Parlo dei singoli, non dei Partiti rappresentati. Mi vien da ridere, se questo avvenisse o fosse stato adottato, quanti “ribaltoni” della recente Politica Italiana si sarebbero evitati. Chi, eletto in un Partito ne esce, non dovrebbe MAI restare in Parlamento. Dovrebbe ricominciare la trafila dal basso. Cercare il consenso degli elettori, fare campagna, farsi rieleggere. Il fattaccio, sempre per non fare nomi, di Fini & Co. ha per me dell’assurdo. Ignoro se le leggi lo prevedano (se così fosse è ingiusta e Sant’Agostino, mi pare, diceva che una legge ingiusta NON è una legge), ma il buon senso, la dignità dello Stato dovrebbero vietarlo. Dov’è colui che questa dignità dovrebbe difendere? Ebbene sì parlo di colui che la Costituzione nomina come rappresentante dell’Unità Nazionale (Art. 87 della Costituzione).

A questo punto chioso applaudendo al sistema anglosassone e USA bipartitico. Partito Unico al Governo, Partito Unico all’Opposizione, Governo-Ombra (solo in Inghilterra) e via dicendo. Almeno così gli Elettori non sarebbero confusi e le masse subirebbero meno influenze esterne. Ma si sa quei due Paesi hanno una storia di Democrazia ben più decisa che noi. Finale con un fatterello: sapete qual’è la distanza che nel Parlamento Inglese divide i due schieramenti che siedono uno di fronte all’altro nella Camera dei Comuni? È superiore a quella di un colpo di spada sferrato da una parte verso l’altra…. Ah! La tradizione e la Storia!. (continua)

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Commenti

 
  • la Repubblica
    #1 la Repubblica

La Repubblica è Democrazia, la Democrazia è Libertà, la Libertà di fare Politica Istituzionale, con Leggi a loro tutela, con tripli mandati, con 35 mesi di legislazione per la pensione,stipendi da favola, aumenti obbligatori ogni due anni, alberghi, viaggi,aerei,, rimborsi, ristoranti,barbiere, macchine blu, autisti, porta borse, segretarie, indennità varie,gettoni di presenza,e chi più ce nà nè metta, come diceva Totò.........E io pago........

Inserito 19 aprile 2011 ore 20:21
 

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